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I dati del Vaticano sulla pedofilia: 848 preti sospesi a divinis in 10 anni, 2572 “punizioni minori”. Per lo SNAP Rete di sopravvissuti agli abusi dei sacerdoti non c’è alcuna prova, come sostenuto, di un calo dei casi di abusi sessuali nel clero

6/5/2014

Preti pedofili, Vaticano rivela dati sulla pedofilia: 848 sacerdoti sospesi in 10 anni, 2.572 “punizioni minori”

 

Per la prima volta, il Vaticano ha diffuso i dati sui provvedimenti imposti nei confronti di sacerdoti accusati di stupri e molestie nei confronti di bambini. Sono 848 i preti sospesi a divinis e 2.572 quelli cui sono state imposte “punizioni minori”, nel corso dello scorso decennio.

In precedenza, nel suo documento annuale, la Santa Sede aveva rilasciato dati discordanti sui provvedimenti, mentre ora li ha forniti in modo dettagliato, scorporati anno per anno.

L’ambasciatore della Santa Sede alle Nazioni Unite, l’arcivescovo Silvano Tomasi, ha riferito i dati durante il secondo giorno dell’udienza davanti alla commissione Onu che monitora l’applicazione della Convenzione contro la tortura. Tomasi ha insistito su quanto già dichiarato ieri, ovvero che il trattato si applicherebbe soltanto all’interno dei confini di Città del Vaticano. Tuttavia, i dati da lui diffusi riguardano tutto il mondo. Tomasi, inoltre, ha ammesso che gli abusi sessuali a danni di bambini “possono essere considerati tortura”.

Fonte: HUFFINGTON POST

http://www.huffingtonpost.it/2014/05/06/preti-pedofili_0_n_5274167.html?utm_hp_ref=italy&ir=Italy

 

 

Geneva- Vatican pretends crisis is over

 May 05, 2014

Statement by Barbara Dorris of St. Louis, Outreach Director of SNAP, the Survivors Network of those Abused by Priests (314-503-0003 cell, SNAPdorris@gmail.com)

A top Vatican official is deliberately misleading Catholic citizens and a United Nations panel about current clergy sex crimes and cover ups.

http://uk.reuters.com/article/2014/05/05/uk-pope-abuse-idUKKBN0DL0RF20140505

Archbishop Silvano Tomasi claims there has been a decline in the number of cases of clergy sexual violence. But there is no such evidence. Children always have, and likely always will, only be able to report their trauma decades later. So this notion – that the rate of abuse is declining – is at best unknowable and at worst a self-serving spin.

Tomasi also says “The damage has been done.” This contention is part of a long, carefully-crafted church public relations effort to pretend that this crisis is over and that only “clean up” remains. That is as wrong as wrong can be.

We strongly suspect that, across the globe, hundreds or thousands of child molesting clerics are still raping, sodomizing and assaulting boys and girls today.

Consider the case of Fr. Joseph Jiang of St. Louis, Missouri. In 2012, he was arrested for molesting a girl. He escaped prosecution because of a legal technicality. But a civil lawsuit contends that he admitted his guilt to the girl’s parents and left them a $20,000 check. That suit also says that Jiang’s boss, Archbishop Robert Carlson, asked the parents to turn the check over to him. Instead, they gave it to police.

Instead of putting Jiang in a remote treatment center, Carlson let him live just six minutes away from his old parish. And in April of this year, Jiang was arrested again, this time for molesting a boy.

Clerics continue to assault kids and bishops continue with their cover ups.

Tomasi makes two other absurd claims.

He says “the Holy See has no jurisdiction … over every member of the Catholic Church.” No one, of course, disputes this. The Vatican does, however, have power over Catholic employees across the globe, as evidenced by the fact that it defrocks controversial theologians and predator priests. Top church officials, however, refuse to use their power to punish complicit bishops.

Finally, he argues that the Catholic hierarchy is “doing its own house cleaning.” Even if this were true, and it’s not, it’s wrong. No institution should be allowed to police itself, especially not an ancient, rigid, secretive, all-male monarchy with a horrific and enduring practice of enabling sexual violence on a massive scale.

(SNAP, the Survivors Network of those Abused by Priests, is the world’s oldest and largest support group for clergy abuse victims. We’ve been around for 25 years and have more than 15,000 members. Despite the word “priest” in our title, we have members who were molested by religious figures of all denominations, including nuns, rabbis, bishops, and Protestant ministers. Our website is SNAPnetwork.org)

 

Fonte: SNAP

http://abcnews.go.com/International/wireStory/vatican-defrocks-848-priests-10-years-abuse-23605974

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Infanzia: Telefono Azzurro, Spadafora fotografa situazione gia’ nota

10/4/2014

(ASCA) – Roma, 10 apr 2014 – La relazione del Garante sull’infanzia al Parlamento – sottolinea una nota di Telefono Azzurro – fotografa un quadro purtroppo gia’ tristemente noto e da noi piu’ volte denunciato. Il problema e’ di decidere, tutti insieme, che cosa fare per invertire una tendenza che, spesso, non consente ai bambini e agli adolescenti di essere soggetti dei loro diritti. A questo punto non basta solo denunciare; occorre piuttosto dare voce ai bisogni e al malessere dei giovani, occorre rompere il muro di silenzio che circonda i tanti episodi di violenza sui bambini e sugli adolescenti, il piu’ delle volte all’interno delle stesse mura domestiche. Ed e’ l’impegno che Telefono Azzurro porta avanti da 27 anni, da solo, con pochi mezzi ma con il lavoro prezioso di migliaia di volontari. Ma non basta. E’ necessario che questa battaglia in difesa dei diritti dell’infanzia sia capita e combattuta da tutti. E’ il motivo per cui anche quest’anno Telefono Azzurro ha promosso una grande campagna di attivazione e di sensibilizzazione attraverso la quale chiama tutti a rompere finalmente il silenzio su questa condizione drammatica di disagio e di solitudine che purtroppo coinvolge e ferisce ogni giorno migliaia di bambini e di adolescenti. Sabato e domenica prossimi, 12 e 13 aprile, nelle piazze italiane verranno allestiti dei gazebo dove i cittadini potranno ricevere informazioni sulle attivita’ di Telefono Azzurro, ritirare una pianta fiorita (la calendola) e l’emoticon (”Violenza sui bambini. Non stiamo zitti”) e, con un piccolo contributo, aiutare l’attivita’ dell’Associazione.

 

Fonte: http://www.asca.it/news-Infanzia__Telefono_Azzurro__Spadafora_fotografa_situazione_gia__nota-1379437-ATT.html

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“RAPPORTO SULLA PROTEZIONE DEI MINORI CONTRO GLI ECCESSI DELLE SETTE” Lettera degli studiosi e delle associazioni italiane al Presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE)

2/4/2014

“RAPPORTO SULLA PROTEZIONE DEI MINORI CONTRO GLI ECCESSI DELLE SETTE”

Lettera degli studiosi e delle associazioni italiane al Presidente dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE)

 

                                                                     Madame Anne Brasseur

President of the Parliamentary Assembly

of the Council of Europe

 

Mr. Wojciech Sawicki

Secretary General of PACE

 

Members of PACE

 

Palais de l’Europe

67075       Strasbourg Cedex

 

Report  Mr. Rudy SALLES “The protection of minors against excesses of sects”

 

ITALY, the 2nd of April 2014

 

Preg.mi Signori,

 

in data 3 marzo 2014 è stato adottato dalla Commissione Affari Giuridici e dei Diritti dell’Uomo dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, un importante Rapporto sulla protezione dei bambini dagli eccessi delle cosiddette derive settarie, frutto del lungo e accurato impegno del relatore francese Rudy Salles.

Gli studiosi, le associazioni italiane di tutela dei diritti dei bambini, i centri e le associazioni di ricerca, informazione e difesa dell’individuo e delle famiglie da gruppi ad alto rischio che unitamente sottoscrivono questa lettera, desiderano esprimere sentita gratitudine e apprezzamento per il contenuto del Rapporto, che, nella fattispecie, individua e suggerisce indispensabili programmi e politiche d’intervento e/o il loro rafforzamento, col fine di fronteggiare con efficacia il pericolo rappresentato delle cosiddette derive settarie e tutelare concretamente l’interesse superiore del bambino da ogni forma di brutalità, maltrattamento e negligenza.

Non possiamo che auspicarne l’approvazione, certi che l’Assemblea Parlamentare e il Consiglio d’Europa rivestono un ruolo fondamentale per il contrasto a un inquietante fenomeno sociale che risulta in costante crescita e coinvolge, anche attraverso l’accresciuto utilizzo della rete internet, un numero sempre maggiore di adolescenti e minorenni.

Contributi scientifici internazionali, riferiscono concordemente che minori inseriti in contesti settari abusanti subiscono sovente la sistematica violazione di tutti i loro diritti fondamentali (Paul Martin, Michael D. Langone e Gary Eisenberg, Markowits e Halperin, Susan Landa, Stephen A. Kent e Doni Whitsett, Singer e Lalich, etc. ), così come la recente ricerca di Jill Mytton pubblicata dalla The British Psycological Society (1), ha rilevato che bambini nati o cresciuti in gruppi ad alto rischio presenteranno significativi problemi di natura psicologica e psico-sociale non solo dopo l’uscita dal gruppo ma anche in età adulta. Inoltre, sulla base dei risultati dell’accurato studio condotto dall’Università di Toronto (2), i bambini vittime di realtà coercitive presenteranno tempi di remissione prolungati delle sindromi depressive, rispetto coloro che non hanno subito tale tipo di traumi. Per quanto di conoscenza, è inoltre in corso un altro importante progetto di ricerca approvato dalla  Human Subjects in Research Committee at California State University,  titolato “On Our Own: How Children of Cults Manage to Survive in the ‘Outside’ World” a cura della dott.ssa Jania Lalich, riconosciuta esperta internazionale di culti e gruppi estremisti.

Nella nostra attività sul campo siamo quotidianamente a contatto con persone vittime di organizzazioni totalitarie e dinamiche relazionali manipolative, nonché con individui nati o cresciuti in gruppi ad alto rischio che hanno sperimentato abusi e violenze non di rado raccapriccianti. D’altra parte le stesse cronache giudiziarie ci informano di casi agghiaccianti avvenuti nell’alveo di movimenti cultistici abusanti. Un esempio balzato alle cronache internazionali è quello del gruppo omicida denominato Le Bestie di Satana, i cui adepti si sono macchiati del macabro assassinio di alcuni giovani, anche affiliati alla stessa organizzazione, tra cui il minore Fabio Tollis (3)

Nello stesso momento in cui redigiamo questa lettera, è in corso un procedimento penale contro il fondatore della comunità il Forteto, Rodolfo Fiesoli più altri, accusati di maltrattamenti e abusi sessuali su minori. Il Forteto è una comunità di affido minori, ma, come  inequivocabilmente evidenziato nella recente e corposa indagine svolta dalla Commissione d’inchiesta della Regione Toscana (4), si caratterizzava come una vera e propria setta abusante. Il fondatore, soprannominato “il Profeta”, ha potuto agire indisturbato per oltre quarant’anni nonostante già nel lontano 1976 l’uomo fosse stato arrestato su richiesta del giudice Carlo Casini che aveva aperto un procedimento per abusi sessuali avvenuti nella comunità. Negli anni ’80 alcune interrogazione consiliari e parlamentari ponevano già in luce l’azione di indebita influenza posta in essere verso i piccoli ospiti della comunità. Successivamente, nel 1985 la Corte di Appello di Firenze aveva emesso contro Fiesoli sentenza di condanna, -confermata in Cassazione-, a due anni di reclusione per maltrattamenti, atti di libidine violenta e corruzione di minorenne. (Sentenza che evidenziò, tra l’altro,  “l’istigazione da parte dei responsabili del Forteto alla rottura dei rapporti tra i bambini che erano loro affidati e i genitori biologici”, e l’istigazione a “una pratica diffusa di omosessualità”).  Ancora in data 13 luglio 2000 la Corte europea dei diritti dell’uomo condannò l’Italia al pagamento di una multa di 200 milioni di lire come risarcimento dei danni morali a seguito dell’affidamento alla comunità Forteto di due bambini. Nella sentenza (caso Scozzari e Giunta contro Italia – ricorso n. 39221/98 et 41963/98), la Corte ritenne opportuno commentare che suscitava serie riserve il fatto che persone condannate per maltrattamenti e abusi su minori potessero ancora svolgere un ruolo attivo nella comunità. Nel dicembre 2011 Rodolfo Fiesoli è stato infine nuovamente arrestato con l’accusa di maltrattamenti e abusi su bambini affidati al Forteto e il 4 ottobre 2013 si è aperto a Firenze il processo contro il leader di questa “comunità-setta” e altri 22 indagati.

In Italia, a seguito di un’eccezione di incostituzionalità, la Corte Costituzionale, con sentenza n. 96 dell’8 giugno 1981,  ha opportunamente cassato il reato di plagio dall’ordinamento giuridico penale perché in contrasto «con il principio di tassatività della fattispecie, contenuto nella riserva assoluta di legge in materia penale, consacrato nell’articolo 25 della Costituzione ». La Corte Costituzionale ha pertanto sancito l’indeterminatezza della formulazione della fattispecie criminosa del reato di plagio <<adducendo essenzialmente l’inverificabilità del fatto contemplato dalla fattispecie, l’impossibilità comunque del suo accertamento con criteri logico-razionali, l’intollerabile rischio di arbìtri dell’organo>>.

A oltre trent’anni dall’abrogazione del reato di plagio è tuttavia sempre più avvertita, nella comunità sociale, l’esigenza di una protezione della personalità individuale dell’uomo e della sua integrità psico-fisica: in sintesi, la necessità di una tutela dell’identità di essere pensante, unico e irripetibile dell’individuo. Ciò vuol dire, in primis, proteggere l’essere umano, nel momento di formazione e sviluppo della sua personalità  da ingerenze “ossessive” e inoltre tutelarlo dai vari comportamenti che ne possano compromettere la sua integrità, quella della sua psiche oltre alla sua funzionalità sociale. Peraltro, tutte queste esigenze, oltre a trovare implicito riconoscimento negli artt. 2 e 3 della Costituzione, costituiscono il presupposto di base perché possano essere effettivamente fruiti quei diritti di libertà e consapevolmente adempiuti i doveri di solidarietà che la Costituzione garantisce e impone (*). Come del resto rilevato anche da insigni giuristi, dopo l’abrogazione del reato si è dunque venuto a creare un pericoloso vuoto di tutela della personalità nei riguardi delle dinamiche plagiarie, né le norme contemplate nel vigente codice penale, quali la circonvenzione di incapaci (art.643 c.p.) risultano di fatto applicabili a situazioni comportanti il condizionamento psicologico, comportamentale e fisiologico degli adepti di movimenti a carattere settario. (**) Lo stesso Segretariato Generale della presidenza della Repubblica -Ufficio Affari Giuridici e Relazioni costituzionali- (Protocollo SGPR 13/6/2007 0066076 P UAG),  ha così  riferito “..si condivide che l’abrogazione del reato di plagio per difetto di determinatezza abbia comportato un pericoloso vuoto normativo che avrebbe dovuto essere colmato da adeguate e sollecite iniziative legislative”.

Una delle più importanti realtà associative italiane per la tutela dei minori, il Telefono Azzurro, che dal 2003 gestisce per conto del Ministero delle Comunicazioni, Ministero per le Pari Opportunità e Ministero del Lavoro, il Servizio emergenza infanzia, già nel suo 5° Rapporto Nazionale sulla Condizione dei Minori e degli Adolescenti (2005), realizzato con Eurispes, (prestigioso istituto italiano che opera nel campo della ricerca), rilevava che “Il coinvolgimento di minori nelle sette è fenomeno alquanto complesso e difficile da descrivere: per questo non va trascurato, poiché, anche se in modo poco visibile, i minori vi sono coinvolti sia come vittime (attraverso abusi psicologici e sessuali), sia come autori di reato (con l’uso di alcol e droghe fino a forme estreme di crimine). L’abuso sessuale sui minori è una realtà tangibile, come denunciano i numeri forniti dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale

Altresì nel 9° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza (5) pubblicato nel 2009, i relatori del documento hanno drammaticamente sottolineato come “i bambini vittime delle sette sono bambini che “non esistono”, vittime dimenticate, ignorate e perfino negate”, e altresì constatato che “ i bambini che sono riusciti ad uscire da sette nelle quali hanno subìto abusi e violenze possono avere livelli di sviluppo fisico, psicologico, relazionale, emotivo, cognitivo e comportamentale che si discostano molto dalla norma: sembrano più piccoli di quello che effettivamente sono per ciò che concerne le capacità decisionali, di giudizio, la memoria e il linguaggio. Innumerevoli sono le conseguenze cui un bambino vittima di queste sette può andare incontro, a vari livelli: fisico, cognitivo, emotivo, relazionale, di costruzione della propria identità..”

Nel marzo 2006  veniva discussa e approvata dall’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia, una importante relazione realizzata in forma di bozza dal Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza per conto dello stesso Osservatorio nazionale e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali titolata “Rapporto sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia”. Nell’ampio capitolo dedicato alla situazione dei minori coinvolti nelle cosiddette “sette”, si evidenziava, da un lato, come il fenomeno fosse  presente in larga misura nel nostro paese e le gravi implicazioni per gli stessi minori, dall’altro, come occorresse pervenire all’attuazione di adeguate politiche preventive informative a fattiva tutela dei bambini. Nel testo si sottolineava inoltre come dopo la diffusione del  Rapporto denominato “Sette Religiose e nuovi movimenti magici in Italia” predisposto dal Comitato esecutivo dei servizi di informazione di sicurezza del Ministero dell’Interno nel febbraio 1998, si fossero “moltiplicate le iniziative a “difesa” dei nuovi culti, i quali, con intraprendente aggressività hanno iniziato una controffensiva in nome delle libertà religiose… Oltre alla strategia di difesa palese, alcuni culti hanno messo in atto tattiche per rendere più rigorosi i segreti nei vari circuiti di iniziazione e mentre svolgono campagne pubbliche a favore della libertà religiosa sulla stampa e in TV, nei circoli interni “privati” degli iniziati, i giuramenti di segretezza e gli obblighi al silenzio si fanno più pressanti” e come analoghe “reazioni si ebbero anche in seguito alla pubblicazione nel 1999 del rapporto in materia di sette predisposto dal Consiglio d’Europa(6)

Inoltre secondo il Report realizzato nel 2010 dal gruppo di lavoro presieduto dal dott. Luca Bernardo, (direttore dell’Ambulatorio per il Disagio degli Adolescenti presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Milano e all’epoca presidente della Commissione bullismo del Ministero dell’Istruzione, Ricerca e Università), ben 240mila minori e adolescenti sarebbero entrati in contatto, solo in quell’anno, con  “sette” e gruppi legati al satanismo (7).

In una recente intervista rilasciata al noto periodico italiano Panorama, la stessa dott.ssa Maria Carla Bocchino, I° dirigente Responsabile Divisione Analisi dello Sco, Servizio Centrale Operativo, della Polizia di Stato, ha riferito del preoccupante aumento nel nostro paese, di giovani attirati, in particolare attraverso la rete web, da gruppi di satanismo acido; dati che trovano peraltro conferma anche dall’attività di Polizia Postale. La fascia di rischio individuata tra i nuovi “simpatizzanti” risulta quella compresa  tra i 12 e 22 anni. (8)

Ciò nonostante, come riferito dal deputato Rudy Salles, purtroppo solo alcuni Stati membri risultano aver recepito, a oggi, le indicazioni contenute nelle molteplici Raccomandazioni dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa sul fenomeno settario e in particolare quelle previste nella Raccomandazione n.1412 (1999), e con amarezza dobbiamo confermare che anche il nostro Paese non ha purtroppo adottato misure volte, in particolare, alla tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili e dei bambini inseriti in movimenti a carattere settario.

In Italia non sono mai state attivate commissioni parlamentari aventi a oggetto i minori vittime di derive settarie, ma unicamente una Indagine conoscitiva sul fenomeno della manipolazione mentale dei soggetti deboli con particolare riferimento al fenomeno delle cosiddette sette (9),  purtroppo non pervenuta a conclusione. Proprio l’audizione tenutasi presso l’Aula della 2a Commissione permanente Giustizia del Senato, di una giovane che aveva fatto parte da bambina, insieme alla madre e alla sorella anch’ella minore, di un piccolo gruppo sincretico a carattere settario capeggiato da una leader carismatica, ha indubitabilmente costituito il momento più intenso e drammatico dell’indagine svolta dalla commissione parlamentare. Nel caso accennato,  la Corte di Cassazione VI Sezione penale (10),  aveva evidenziato che “la sentenza di secondo grado ha ricostruito i fatti di causa ed evidenziato la condotta antigiuridica tenuta per un lungo periodo di tempo (circa tre anni) dell’imputata nei confronti delle parti lese (fra le quali, due minorenni), attraverso la forzata imposizione del cibo nei confronti di una minore, anche mediante un atto di violenza fisica, quale la chiusura del naso, nonostante l’evidente intolleranza alla sua assunzione, la costrizione a mangiare di nuovo quanto da lai veniva vomitato, i continui risvegli notturni o l’assoluto impedimento al riposo per partecipare a rituali salvifici, il condizionamento delle più elementari manifestazioni di vita, nonché le minacce di punizioni divine o di gravi accadimenti in caso di disobbedienza alle sue direttive”

Sconvolgenti vicende, analoghe a quelle descritte, ovvero inerenti il coinvolgimento di soggetti minori in gruppi od organizzazioni a carattere settario, sono state richiamate  nell’Atto di Sindacato Ispettivo  n. 4-08890  seduta n. 855 del 18 dicembre 2012, (16° Legislatura),  presentato dalle senatrici Gallone e Allegrini. Tuttavia l’interrogazione in questione è rimasta lettera morta (11)

Al momento  non sono state fornite risposte da parte dei dicasteri interpellati neanche alle nuove interrogazioni presentate da altri parlamentari italiani che più volte hanno inteso sollecitare i nostri governanti alla dovuta attenzione verso il fenomeno in oggetto, osservando inoltre, come si legge nei testi degli atti di sindacato ispettivo in questione (12 e 13), che unicamente le associazioni di volontariato e i centri di informazione e ricerca attivi sul territorio nazionale svolgono “una preziosa e continuativa opera informativa sul fenomeno e di supporto alle vittime e alle famiglie e in tal senso realizzano un’azione di integrazione nonché, spesso, di vera e propria supplenza dell’azione pubblica, in maniera del tutto gratuita e avvalendosi della consulenza e collaborazione di esperti del settore della salute mentale, della criminologia e della giurisprudenza”.

Per di più, come si evince dal seguente estratto dai medesimi testi, è in corso “una pressante e reiterata campagna dai toni marcatamente diffamatori attraverso cui alcuni soggetti, oltre a minimizzare il suddetto fenomeno sociale, screditano sistematicamente con argomentazioni tendenziose e palesemente mendaci i rappresentanti del mondo del volontariato, delle forze dell’ordine e delle istituzioni impegnati in questo specifico e delicato settore, nonché le stesse vittime di realtà controverse e/o abusanti “;

Non è nostro intento entrare nel merito di considerazioni inerenti le varie missive di critica al Rapporto del deputato Rudy Salles, inoltrate alla vostra attenzione e di cui apprendiamo dalla rete internet, consapevoli che le opportune valutazioni competono esclusivamente ai destinatari, tuttavia, in riferimento a quanto si può leggere nella lettera della studiosa italiana dott.ssa Raffaella Di Marzio, che, nello specifico, riferisce di  fenomeni di discriminazione che si verificherebbero da un trentennio nel nostro paese nei confronti delle  minoranze religiose e/o spirituali e verso i bambini appartenenti a tali minoranze, non possiamo certamente esimerci dall’evidenziare che si tratta di asserzioni prive di qualunque fondamento e riscontro oggettivo. Nessun rapporto nazionale né europeo così come lo stesso rapporto americano sulla libertà religiosa, hanno mai denunciato l’esistenza di atti discriminatori verificatisi in Italia nei confronti delle minoranze religiose e/o spirituali e dei minori appartenenti a gruppi minoritari; sono stati invero segnalati rari episodi di intolleranza in particolare nei confronti di fedeli affiliati a confessioni maggioritarie. La promozione e la tutela degli appartenenti a minoranze religiose e spirituali e la difesa della libertà religiosa e di culto costituiscono, per contro, una delle grandi priorità della politica interna ed estera italiana. Sostenere pubblicamente fatti del tutto infondati non solo sconcerta gli scriventi ma può ingenerare, a livello di pubblica opinione, perniciosi allarmismi.

Crediamo che le preoccupate parole di uno dei massimi esperti mondiali del fenomeno, il dott. Michael Langone, Direttore Esecutivo dell’International Cultic Studies Association (ICSA), possano riassumere la grave situazione in cui si trovano tanti bambini vittime di gruppi ad alto rischio “L’Indagine in questo campo è stata talora sconvolgente. Gli abusi cui i bambini sono stati sottoposti possono essere orrendi … E la mancanza di preoccupazione e di azione rispetto a questo problema è vergognoso” (14)

Certi di interpretare, anche e soprattutto, il sentire di coloro che con la nostra attività siamo impegnati ad assistere e tutelare, auspichiamo che il lavoro encomiabile svolto dal relatore Rudy Salles in tema di protezione dei minori dagli eccessi delle derive settarie, trovi favorevole accoglimento affinché ogni individuo possa concretamente godere del diritto di esistere come bambino e di crescere come uomo libero.

 

Con rispetto,

 

 

FA.VI.S.  Associazione Familiari delle vittime delle sette, Onlus - Rimini

Maurizio ALESSANDRINI, Presidente

 

Ce.SAP Centro Studi sugli Abusi psicologici, Onlus – Noci (BA)

D.ssa Lorita TINELLI, Presidente

 

Osservatorio sui diritti dei Minori – Milano

Dr. Antonio MARZIALE, Presidente

 

O.N.A.P. Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici – Firenze

D.ssa Patrizia SANTOVECCHI, Presidente

 

Associazione Prometeo Onlus,  Lotta alla pedofilia e tutela infanzia violata – Bergamo

Massimiliano FRASSI, Presidente

 

Centro Studi Giù Le Mani Dai Bambini – San Benedetto del Tronto (AP)

Aldo VERDECCHIA , Presidente

 

Associazione SOS Antiplagio Novara

Giovanni RISTUCCIA, Presidente

 

Associazione Tutor onlus – Potenza

Dino POTENZA, Presidente

 

Associazione Arciragazzi Bologna – Prevenzione e tutela contro gli abusi sui minori -Prevenzione del disagio giovanile

Serena FRASCAROLI, Presidente

 

Gruppo Educhiamoci alla Pace – Bari

Gianpaolo PETRUCCI, Presidente

 

ANSFO Associazione Nazionale “Sostenitori delle Forze dell’Ordine”  – Roma

Massimo MARTINI, Presidente

 

Associazione Genitori Separati per la Tutela dei minori – Città di Castello (PG)

Prof. Ugo VALENTINI,  Presidente

 

Prof. Giovanni PANUNZIO, idr, fondatore dell’Osservatorio Antiplagio – Cagliari

 

Dr. Giampiero MARCATO, presidente Associazione Menti Libere di Nichelino (To)

 

Prof.ssa  Anna Maria GIANNINI – Psicoterapeuta, ordinario al Dipartimento di Psicologia – Facoltà di Medicina e Psicologia –  Direttore dell’Osservatorio di Psicologa della Legalità e della Sicurezza  della Università  “La Sapienza” di  Roma.  Responsabile dei Corsi CEPOL (Accademia di Polizia Europea) per quanto riguarda i moduli Dealing with Victims of Crime.

 

Prof.ssa Anna OLIVERIO FERRARIS, professore ordinario di Psicologia dello sviluppo presso Università degli Studi La Sapienza di Roma – Psicologa, psicoterapeuta, scrittrice – Già membro della Consulta Qualità della Rai e del Comitato Nazionale di Bioetica. Direttore della rivista degli psicologi italiani “Psicologia Contemporanea”

 

Dr. Prof. Alessandro MELUZZI,  medico chirurgo, specialista in psichiatra. Psicologo, psicoterapeuta – Torino. Docente Incaricato di Psichiatria – Università Cattolica Sacro Cuore di Roma sede di Moncrivello (VC). Professore a Contratto in Genetica del Comportamento Umano Facoltà di Medicina e Chirurgia – Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica della Università di Siena

 

Prof. Alberto FORTI, Specialista in Neuropsichiatria Infantile, Neurologia e Medicina Interna.

Docente alla Università degli Studi di Urbino “Carlo Bò”

 

Prof. Francesco BRUNO – Criminologo, docente di Pedagogia Speciale, Dipartimento di Lingue straniere e Scienza dell’Educazione – Università della Calabria

 

Prof. Natale FUSARO – Specialista in Diritto Penale e Criminologia – esperto nella Formazione Post-Univeritaria presso l’Università degli Studi La Sapienza –  Roma

 

Gen. B. dei Carabinieri  Avv. Ernesto DI SERIO, docente di “Criminologia” presso l’ Università Internazionale Scienze Sociali – Roma

 

Prof. Vincenzo MASTRONARDI, psichiatra – Titolare della Cattedra di Psicopatologia forense e Direttore dell’Osservatorio dei comportamenti e della devianza Facoltà di Medicina e Odontoiatria -Università La Sapienza di Roma

 

Prof.ssa Simonetta Costanzo –  Criminologa, psicoanalista, psicologa. Ricercatore e Docente di Psicopedagogia all’Università degli Studi della Calabria (Unical)

 

Prof. Nunzio di NUNNO, medico legale, docente di Criminologia presso l’Università del Salento

 

Prof. Matteo VILLANOVA, titolare di Neuropsichiatria infantile, Criminologia , Medicina preventiva e psicopatologia forense – Presidente di “OLTREE” Osservatorio Laboratorio Tutela e Rispetto Emozionale dell’Età Evolutiva dell’ Università ROMA 3 Roma – Didatta nazionale Centro Italiano Ipnosi Clinica sperimentale di Torino

 

Dr. Luigi CORVAGLIA, dirigente psicologo presso il DDP ASL Bari, saggista, cultore d.m. di Criminologia e Psichiatria presso l’Università del Salento – Lecce

 

Prof. Roberto MONGARDINI, docente di “Principi filosofici dei diritti umani” Facoltà di Giurisprudenza – Università telematica “Niccolò Cusano” di Roma;   Docente di “Diritti umani” in Master 2° liv

 

Dr.ssa Beatrice UGOLINI, Criminologa – Bologna

 

Dr. Giorgio GAGLIARDI, medico psicoterapeuta – Como

 

Dr. Armando DE VINCENTIIS,  Psicologo e Psicoterapeuta –  consulente CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) e coordinatore del Gruppo Cicap Puglia

 

Dr.ssa Alessandra LUMACHELLI  Presidente di  ETTAsos,  collaboratrice della FONDAZIONE MOVIMENTO BAMBINO onlus

 

U.P.R.C. Unità Prevenzione Rischio Criminologico - Roma

Dott.ssa Imma GIULIANI, Responsabile Nazionale

 

Sindacato Autonomo della Polizia di Stato SAP – Roma

Gianni TONELLI, Presidente

 

Dr.ssa Barbara DE SERIO co-responsabile Laboratorio di Studi e Ricerche per l’Infanzia

presso l’Università di Foggia

 

Dr.ssa Olimpia QUATTROMINI, psicologa clinica, dello sviluppo e delle relazioni, Human Resources, esperta in Criminologia generale, minorile e penitenziaria, presidente Associazione Malattie Rare Alta Murgia

 

Dr. Sergio CARUSO, Psicopedagogista, Criminologo Clinico esperto in minori profiling e prevenzione – Cosenza

 

Dr.ssa Sonia MELGIOVANNI, Psicologa, Specialista in Psicologia Clinica e  Psicoterapia Psicoanalitica, PhD in Psicologia Clinica – Bari

 

Dott. Paolo POZZETTI, Psicologo clinico, specialista in Disturbi della condotta e dell’umore – Ordine Lazio

 

Dr.ssa Mary GROSSI, Psicologa e psicoterapeuta – Fermo (FM)

 

Dr. Fabio NESTOLA, Presidente della Fe.N.Bi. (Federazione Italiana per la Bigenitorialità), ricercatore, studioso di separazioni e minori contesi, curatore del Centro Studi per la Fe.N.Bi

 

Dr.ssa Lillia D’OTTAVI, Farmacista, ex Consigliere Regione Lazio

 

Sen. Avv. Antonino CARUSO, Presidente della Commissione Giustizia del Senato Italiano dal 2001 al 2006  nella XIV Legislatura

 

Avv. Giselda CIANCIOLA,  dottore di ricerca in Criminologia devianza e mutamento sociale, autrice del libro  “I reati contro le donne e i minori” ( Giuffrè ed.)

 

Avv. Vincenzo GALLO del Foro di Sala Consilina (SA)

(legale della famiglia di Chiara Marino, la giovane assassinata dalle Bestie di Satana)

 

Avv. Tania RIZZO penalista, Coordinatore A.I.G.A. Regione Puglia

e Presidente di “La.P.E.C. e Giusto Processo” sezione territoriale di Lecce

 

Avv. Nicola PILEGGI del Foro di Brindisi

 

Avv. Carla RUFINI del Foro di Roma

 

Avv. Eloisa MINOLFI del Foro di Milano

 

Avv. Lia STAROPOLI del  Foro di Vibo Valentia

 

Avv. Marco MARZARI del Foro di Milano

 

Avv. Lorenzo IACOBBI del Foro di Taranto

 

Dr.ssa Claudia VINCENZI – autrice del libro “Plagiata” (Mondadori  ed.)

 

Dr.ssa Rossana PESSIONE, giornalista professionale, scrittrice, Direttore responsabile dell’agenzia stampa Omnia Group

 

Ivano GAIONI, scrittore, autore del libro “Ladri di Anime” (abusi sui minori)

 

—-

POSTILLA del 3 Aprile 2014

I promotori della lettera per la Presidente e il Segretario Generale dell’APCE, chiedono cortesemente di voler considerare  inseriti tra i firmatari del documento i seguenti nominativi:

 

Associazione Nazionale  ConDivisa Sicurezza e Giustizia

 

On. Tiziano ARLOTTI,  Deputato XVII Legislatura Camera dei Deputati

—-

 

References:

1)                  The British Psycological Society http://www.bps.org.uk/news/children-cults-face-later-problems

 

2)                  Bouncing back: remission from depression in a 12-year panel study of a representative  Canadian community sample” Esme Fuller-Thomson, Marla Battiston, Tahany M. Gadalla, Sarah Brennenstuhl http://link.springer.com/article/10.1007/s00127-013-0814-8

 

3)                  BESTIE DI SATANA. SENTENZA CORTE D’APPELLO

http://www.scribd.com/doc/82108848/Bestie-Di-Satana-Sentenza-Appello-Parte-1

http://www.scribd.com/doc/82109068/Bestie-Di-Satana-Sentenza-Appello-Parte-2

http://www.scribd.com/doc/82109249/Bestie-Di-Satana-Sentenza-Appello-Parte-3

 

4)                  RELAZIONE FINALE DELLA COMMISSIONE D’INCHIESTA DELLA REGIONE TOSCANA SULL’AFFIDO MINORI ALLA LUCE DELLA VICENDA FORTETO. SECONDA PARTE DA PAG. 11

http://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/9/CM28/evidenze/evi214.pdf

 

5)                  9° RAPPORTO NAZIONALE SULLA CONDIZIONE DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA (Telefono  Azzurro ed EURISPES)http://www.osservatorionazionalefamiglie.it/osservatorioprova/images/altrepubb/rapporto_nazionale_infanzia_adolescenza.pdf

 

6)                  RAPPORTO SULLA CONDIZIONE DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA IN ITALIA

http://www.minori.it/files/eccezionale_quotidiano_completo.pdf

 

7)                  Articolo giornalistico tratto dal quotidiano nazionale IL GIORNO

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/11/20/622927-allarme_satanismo.shtml

 

8)                  Articolo giornalistico con intervista alla dott.ssa Maria Carla Bocchino  http://news.panorama.it/cronaca/Satana-web-adolescenti

 

9)                  SENATO DELLA REPUBBLICA. Audizioni in seno all’ INDAGINE CONOSCITIVA SUL FENOMENO DELLA MANIPOLAZIONE MENTALE DEI SOGGETTI DEBOLI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL FENOMENO DELLE COSIDDETTE “SETTE”

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/284768.pdf

 

10)               Suprema Corte di Cassazione VI Sezione Penale 25701/12 Sentenza n. 631 Registro Generale n. 33260/ 2011  http://www.favis.org/favis2/images/valmaggi%20sentenza%20cassazione

 

11)               SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08890

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=695872

 

12)               SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 17 Atto n. 4-01758 26 febbraio 2014 ;  SENATE OF THE  ITALIAN REPUBLIC Legislature 17 Judicial Inspection Act n. 4-01758 published on 26th February 2014, assembly n.198 ;   SENAT DE LA REPUBLIQUE ITALIENNE Légisature 17me Acte de Sindacat Inspectif n . 4-01758   publiqué le 26 Février 2014 dans la  réunion n. 198

http://favisonlus.wordpress.com/2014/03/09/fenomeno-settario-legislatura-17-atto-di-sindacato-ispettivo-n-4-01758/

 

13)               SENATO DELLA REPUBBLICA. Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-08835

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=691624

SENATO DELLA REPUBBLICA. Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n.4-00374 http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=70375

 

14)              CHILDREN AND CULTS excerpt from Recovery From Cults Help for Victims of Psychological and    Spiritual Abuse. Edited by Michael D. Langone.  W. W. Norton, NY  http://www.csj.org/studyindex/studychild/study_childcult.htm

 

NOTA (*)   Brano liberamente tratto da GNOSIS, rivista ufficiale dei Servizi di intelligence italiani

http://gnosis.aisi.gov.it/Gnosis/Rivista27.nsf/ServNavig/27?OpenDocument

NOTA (**) Relazione documentale di Antonio Pagliaro (Professore emerito di Diritto Penale dell’Università di  Palermo) depositata presso la 2a Commissione permanente  Giustizia del Senato,  in seno all’Indagine conoscitiva   sul fenomeno della manipolazione mentale dei soggetti deboli, con particolare riferimento al fenomeno delle cosiddette “sette” (anni 2011-2012) http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm02/documenti_acquisiti/569%20professor%20Pagliaro.pdf

 

 

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ENG.

 

 Madame Anne Brasseur

President of the Parliamentary Assembly

of the Council of Europe

 

Mr. Wojciech Sawicki,

Secretary General of PACE

 

Members of APCE

Palais de l’Europe

67075 Strasbourg Cedex

 

 

Report  Mr. Rudy SALLES “The protection of minors against excesses of sects”

 

ITALY, 2nd March 2014

 

Dear Sirs,

On 3rd of March 2014, an important Report on the protection of children against the excesses of the so-called cults and which is the result of long and accurate efforts of the French rapporteur Rudy Salles, has been adopted by the Committee of Legal Affairs and Human Rights of the Parliamentary Assembly of the Council of Europe.

Scholars, Italian associations for the protection of children’s right, centres and association of research, information and protection of individuals and families against high-risk groups that all together sign this letter, wish to express their sincere gratitude and appreciation for the Report’s content, which in this case identifies and suggests essential programmes and intervention policies and/or their strengthening, in order to face effectively the danger represented by the so-called cults and protect concretely the interest of the child from all forms of brutality, abuse and negligence.

We can only hope for its approval, certain that the Parliamentary Assembly and the Council of Europe play a key role in contrast to this worrying social phenomenon, which is constantly growing and involves an increasing number of adolescents and children also through the increased use of Internet.

International scientific contributions report unanimously that minors introduced in abusing cult contexts often suffer the systematic violation of their fundamental rights (Paul Martin, Michael D. Langone and Gary Eisenberg, Markowits and  Halperin, Susan Landa, Stephen A. Kent and Doni Whitsett, Singer and Lalich, etc.), as Jill Mytton’s recent research published by The British Psychological Society (1) has highlighted that children born and raised within high-risk groups will present significant psychological and psychosocial problems, not only after leaving the group but also in their adulthood. In addition, on the basis of the results of an accurate study carried out by the University of Toronto (2), children who are victims of coercive realities will present more prolonged remission periods of depression than those who were not subject to this kind of traumas. As far as we know, another important research project approved by Human Subjects in Research Committee at California State University, is in progress. Its title is “On Our Own: How Children Of Cults Manage to Survive in the ‘Outside’ World” by Dr. Jania Lalich, renowned international expert on cults and extremist groups.

In our activities, we are in daily contact with people who are victims of totalitarian organisations and manipulative relational dynamics, as well as with individuals born and raised within high-risk groups, who often experienced horrific abuse and violence. On the other hand, even the judicial reports inform us on horrific cases occurred inside abusive cultist movements. An example which hit the international headlines is that of  the murderous group called “Le bestie di Satana”  (The Beasts of Satan), whose followers are guilty of the macabre murder of some young people, who were members of the same organisation including the minor Fabio Tollis (3).

While we are writing this letter, criminal proceedings are ongoing against Rodolfo Fiesoli, the founder of the Forteto Community, and others who are accused of sexual abuse on minors. Forteto is a community for the custody of minors but, as clearly shown in the recent and substantial investigation by the Commission of Inquiry of Tuscany (4), it was considered as a real abusing cult. The founder, known as “the Prophet” has been able to act undisturbed for over forty years, despite the fact that in 1976 he had been arrested at the request of judge Carlo Casini, who opened proceedings for sexual abuse occurred in the community. In the 80’s some Board and parliamentary inquiries underlined the undue influence on the young community’s guests. Later, in 1985 the Court of Appeal of Florence sentenced Fiesoli – judgement confirmed by the Court of Cassation- to two years of imprisonment for abuse, violent acts and corruption of minor. (Judgement which pointed out “the incitement by Forteto’s members to the breakdown of relationships between the children entrusted to them and their biological parents” and the incitement to “a common practice of homosexuality”). Again, on 13th July 2000, the European Court of Human Rights condemned Italy to pay a fine of 200 million Liras as compensation for moral damages after entrusting two children to Forteto community. In the judgement (case Scozzari and Giunta against Italy – appeal No. 39221/98 et 41963/98), the Court deemed appropriate to comment that the fact that people convicted for maltreatment and abuse could still play an active role in the community raised serious doubts. In December 2011, Rodolfo Fiesoli was finally arrested again for maltreatment and abuse of children entrusted to Forteto community and on 4th October 2013 the trial against the leader of this “community-cult” and other 22 suspected persons was started in Florence.

In Italy, as a result of a plea of unconstitutionality, the Constitutional Court, by judgement No. 96 dated 8th June 1981, quashed the criminal offense of plagiarism from the legal system, because it was in contrast “with the principle of compulsory nature of the case, contained in absolute reservation of law in criminal matters, enshrined in Art. 25 of the Italian Constitution”. The Constitutional Court therefore established the vagueness of the wording of the criminal offense of plagiarism <<claiming the non-verifiability of the fact considered in this case, the impossibility of its assessment with logical and rational criteria, the intolerable risk of unlawful acts>>.

After over thirty years from the repeal of the offense of plagiarism, however, in the social community, the need for protection of man’s individual personality and his psycho-physical integrity is more and more important: in short, the need for the protection of the individual identity as thinking, unique and unrepeatable human being. This means in particular, to protect the human being, at the time of formation and development of his personality, from “obsessive” interference and also protect him from various behaviors which may compromise his integrity, that of his psyche and his social functionality. Furthermore, all these needs, as well as finding implicit recognition in Articles 2 and 3 of the Italian Constitution, establish the basic prerequisite so as the rights of freedom can be effectively enjoyed and the duties of solidarity consciously fulfilled, which the Constitution ensures and requires (*). As noted by distinguished jurists too, after the repeal of the offense there was a dangerous gap in the protection of personality against plagiarism, and even the rules of the Criminal Code, such as the “circumvention of incapable” (Article .643 CC), are not applicable to situations involving psychological, behavioral and physiological conditioning of the followers of cultist movements (**). The Secretariat-General of the Presidency of the Italian Republic – Office of Legal Affairs and Constitutional Relations – (SGPR Protocol dated 13/6/2007 0066076 P OLA), reported “…we agree that the repeal of offense of plagiarism due to lack of certainty resulted in a dangerous regulatory vacuum which should have been filled by appropriate and expeditious legislative actions.”

One of the most important Italian association for protection of minors, Telefono azzurro, which since 2003 has been operating on behalf of the Ministry of Communications, Ministry for Equal Opportunities and Ministry of Labour, the Servizio emergenza infanzia (Childhood Emergency Service), in its 5th National Report on the Status of Minors and Adolescents (2005), carried out together with EURISPES (prestigious Italian Institute which operates in the field of research),  observed that “the involvement of minors in cults is a quite complex phenomenon and difficult to explain: that is why it should not be ignored because, even though in a barely visible way, minors are involved both as victims (through psychological and sexual abuse) and offenders (by using alcohol and drugs up to extreme forms of crime). Sexual abuse on minors is a tangible reality as demonstrated by the figures provided by the Central Direction of the Criminal Police.”

Also in the 9th National Report on the Status of Childhood and Adolescence (5) published in 2009, the rapporteurs of this document highlighted dramatically how “the children victims of cults are children who “do not exist”, forgotten, ignored and denied victims” and is also observed that “children who managed to get out of cults in which they were subject to abuse and violence can have levels of physical, psychological, relational, emotional, cognitive and behavioural development which differ very much from the standard: they seem younger than they are with regard to decision-making capabilities, judgement, memory and language. The consequences a child who is victim of these cults may experience are countless at various levels: physical, cognitive, emotional, relational, in constructing their identity…”.

In March 2006, an important report entitled “Report on the condition of childhood and adolescence in Italy” made in draft form by the National Centre of Documentation and Analysis of Childhood and Adolescence on behalf of the National Monitoring Centre and Ministry of Labour and Social Policies, was discussed and approved by the National Monitoring Centre for Childhood. In the large section dedicated to the situation of minors involved in the so-called “cults”, on the one hand it was highlighted how the phenomenon was largely present in our country and the serious implications for minors themselves; on the other hand, it was highlighted the need to implement appropriate informative prevention policies for minors’ protection. In the report, it was also highlighted how, after the release of the report called “Religious cults and new magical movements in Italy” made by the Executive Committee for Information and Security Services of the Ministry of Interior in February 1998, “the initiatives aimed at “protecting” these new cults multiplied, the cults started a counteroffensive in the name of religious freedom with proactive  aggressiveness …in addition to the obvious defence strategy, some cults used tactics to tighten the secrets in various circuits of initiation and, while they are doing public campaigns for religious freedom in the press and on TV, within internal “private” associations of the initiates, oaths of secrecy and silence obligations become more and more pressing” and similar “reactions had also occurred after the publication of the report on cults prepared by the Council of Europe in 1999” (6).

Moreover, according to the report made in 2010 by the working group chaired by Dr. Luca Bernardo (director of Ambulatorio per il Disagio degli Adolescenti – Surgery for adolescents’ discomfort – at Fatebenefratelli Hospital in Milan and, at the time, it was president of the Committee for Bullying of Ministry of Education, Research and University), 240,000 minors and adolescents would have come into contact, only in that year, with “cults” or groups linked to Satanism (7).

In a recent interview with the well-known Italian magazine Panorama, Dr. Maria Carla Bocchino, 1st Director in charge of the Analysis Division of the Operational Central Service (SCO), of the State Police, reported the alarming rise in our country of young people attracted, in particular through the web, by groups of acid Satanism; these data are also confirmed by the activity of Postal Police. The risk band found among the new “sympathisers” is between 12 and 22 years old (8).

Notwithstanding, as reported by the member of parliament Rudy Salles, unfortunately only some Member States appear to have accepted, and to the present day, the information contained in the many Recommendations of Parliamentary Assembly of the Council of Europe on the cult phenomenon and in particular those provided by Recommendation No. 1412 (1999), we bitterly must confirm that neither our country has taken measures about the protection of the most vulnerable individuals and of children involved in cultist movements.

In Italy, Parliamentary Committees aimed at minor victims of cults have never been activated, but only a Consultation on the phenomenon of mental manipulation of vulnerable individuals with particular reference to the phenomenon of the so-called cults (9), which unfortunately has not been concluded. The audition held in the Room of the 2nd standing Judiciary Committee of the Senate of a young woman who had been part, together with her mother and sister, of a small syncretic cult headed by a charismatic leader was the most intense and dramatic moment of the investigation carried out by the parliamentary committee. In the case mentioned, the Court of Cassation, VI Criminal Division (10),  showed that “the second-instance judgement reconstructed the facts of the case and highlighted the unlawful behaviour of the defendant against the affected parties (including two minors) held for a long period (about three years), through the forced imposition of food against one of the minors, even by using physical violence, as closing her nose despite the obvious intolerance, the compulsion to eat again what she had vomited, the frequent nocturnal awakenings or the absolute impediment to rest in order to participate in the rituals of salvation, the conditioning of the most basic manifestations of life, as well as threats of “divine” punishments or serious events in case of disobedience to her directives.”

Shocking events, similar to those described, concerning the involvement of minors in cults groups or organisations were recalled in the Judicial Inspection No. 4-08890 session No. 855 dated 18th December 2012 (16th  Legislature), presented by the senators Gallone and Allegrini. However, this question remained unfulfilled (11).

Currently, no answers have been provided by the questioned departments, not even regarding the new questions presented by other Italians MPs, who repeatedly urged our leaders to due attention about the phenomenon in question, noting also, as we read in the texts of Acts of Judicial Inspection (12 and 13) that only voluntary associations and centres of information and research active in the country perform “a valuable and continuous work of information on the phenomenon and support  to victims and their families; in this way, they perform a free integration action, which is often a real substitution of the public action, by taking advantage of the advice and cooperation of experts in the fields of mental health, criminology and law”.

Moreover, as it can be seen from the following extract of the same texts, “a repeated and serious libellous campaign committed particularly on web network has been carried out, through which some subjects, as well as minimize the aforementioned social phenomenon, systematically discredit with manifestly false and tendentious arguments the representatives of the voluntary sector, police forces and institutions involved in this specific and sensitive field, as well as the victims of controversial and/or abusing realities”.

It is not our intention to enter into the merits of considerations concerning the several letters criticising the Report of MP Rudy Salles, which were addressed to your attention and which we learn about on the Internet, fully aware that appropriate assessments are under the responsibility of the recipients, however, as regards the letter of the Italian scholar Dr. Raffaella Di Marzio, which in particular refers to discrimination phenomena that have been occurring for three decades in our country against religious and/or spiritual minorities and against children belonging to these minorities, we cannot avoid highlighting that these assertions have no basis and objective feedback. No national or European report, not even the American report on religious freedom, have ever reported the existence of discriminatory acts occurred in Italy against religious and/or spiritual minorities and against children belonging to minority groups; rare episodes of intolerance, in particular against the faithful affiliated to majority groups, have been reported. The promotion and protection of people belonging to religious and spiritual minorities and the defence of religious and cult freedom are, however, among the priorities of the Italian domestic and foreign policy. Publicly supporting facts which are completely unfounded not only disconcerts the undersigned, but also can give rise, in terms of public opinion, to pernicious alarmism.

We believe that the worried words of one of the world’s leading experts of the phenomenon, Dr. Michael Langone, Executive director of the International Cultic Studies Association (ICSA), can summarise the serious situation which a lot of children, victims of these high-risk groups, are living “Investigation of this field has at times been upsetting. The abuses to which children have been subjected can be horrendous… And the lack of concern and action about this problem is shameful..” (14)

Sure of interpreting, also and above all, the feelings of those people we are assisting and protecting with our activity, we hope that the commendable work done by the rapporteur Rudy Salles concerning the protection of minors against the excesses of cults is favourably accepted so that every individual can actually enjoy the right to exist as a child and to grow up as a free man.

 

Respectfully yours,

 

FA.VI.S.  Associazione Familiari delle vittime delle sette, Onlus - Rimini

Maurizio ALESSANDRINI, President

 

Ce.SAP Centro Studi sugli Abusi psicologici, Onlus – Noci (BA)

D.ssa Lorita TINELLI, President

 

Osservatorio sui diritti dei Minori – Milan

Dr. Antonio MARZIALE, President

 

O.N.A.P. Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici – Florence

D.ssa Patrizia SANTOVECCHI, President

 

Associazione Prometeo Onlus,  Lotta alla pedofilia e tutela infanzia violata – Bergamo

Massimiliano FRASSI, President

 

Centro Studi Giù Le Mani Dai Bambini – San Benedetto del Tronto (AP)

Aldo VERDECCHIA, President

 

Associazione SOS Antiplagio Novara

Giovanni RISTUCCIA, President

 

Associazione Tutor onlus – Potenza

Dino POTENZA, President

 

Associazione Arciragazzi Bologna – Prevenzione e tutela contro gli abusi sui minori -Prevenzione del disagio giovanile

Serena FRASCAROLI, President

 

Gruppo Educhiamoci alla Pace – Bari

Gianpaolo PETRUCCI, President

 

ANSFO Associazione Nazionale “Sostenitori delle Forze dell’Ordine”  – Rome

Massimo MARTINI, President

 

Associazione Genitori Separati per la Tutela dei minori – Città di Castello (PG)

Prof. Ugo VALENTINI, President

 

Prof. Giovanni PANUNZIO, idr, founder of Osservatorio Antiplagio – Cagliari

 

Dr. Giampiero MARCATO, president Associazione Menti Libere Nichelino (To)

 

Prof.ssa  Anna Maria GIANNINI – Psychotherapist, full professor at the Department of Psychology – Faculty of Medicine and Psychology – Director of Monitoring Centre of Psychology of Law and Security of the University “La Sapienza” in Rome. Manager of CEPOL courses (Academy of European Police) concerning the modules Dealing with Victims of Crime.

 

Prof.ssa Anna OLIVERIO FERRARIS, full professor of Developmental Psychology at Università degli Studi La Sapienza in Rome – Psychologist, psychotherapist, writer – Member of Consulta Qualità Rai and National Bioethics Committee. Director of the journal of Italian psychologists “Psicologia Contemporanea”

 

Dr. Prof. Alessandro MELUZZI, surgeon, specialist in psychiatry. Psychologist, psychotherapist – Turin. Lecturer of Psychiatry – Università Cattolica Sacro Cuore in Rome, branch of Moncrivello (VC). Temporary lecturer of Genetics of Human Behaviour, Faculty of Medicine and Surgery – School of Specialization in Clinical Psychology of Università di Siena

 

Prof. Alberto FORTI, Specialist in Child Neuropsychiatry, Neurology and Internal Medicine.

Lecturer at Università degli Studi in Urbino “Carlo Bò”

 

Prof. Francesco BRUNO – Criminologist, lecturer of Special Pedagogy, Department of Foreign Languages and Education Science – Università della Calabria

 

Prof. Natale FUSARO – Specialist in Criminal Law and Criminology – expert in Post-University Education at

Università degli Studi La Sapienza –  Rome

 

Gen. B. dei Carabinieri  Sol. Ernesto DI SERIO, lecturer of Criminology at Università Internazionale Scienze Sociali – Rome

 

Prof. Vincenzo MASTRONARDI, psychiatrist – Chairman of Forensic Psychopathology and Director of Monitoring Centre of behaviours and deviance – Faculty of Medicine and Dentistry – Università La Sapienza in Rome

 

Prof. Simonetta COSTANZO Criminologist, psychoanalyst, psychologist. Researcher and Professor of Educational Psychology at the University of Calabria (Unical)

 

Prof. Nunzio di NUNNO, coroner, lecturer of Criminology at Università del Salento

 

Prof. Matteo VILLANOVA, chairman of Child Neuropsychiatry, Criminology, preventive medicine and forensic psychopathology – President of “OLTREE” Osservatorio Laboratorio Tutela e Rispetto Emozionale dell’Età Evolutiva of Università ROMA 3, Rome – Teacher at Centro Italiano Ipnosi Clinica sperimentale in Turin

 

Dr. Luigi CORVAGLIA, executive psychologist at DDP ASL Bari, essayist, scholar of Department of Criminology and Psychiatry at Università del Salento – Lecce

 

Prof. Roberto MONGARDINI, lecturer of “Phylosophical principles of human rights” Faculty of Law – Università telematica “Niccolò Cusano” in Rome;   Lecturer of “Human rights” in Master 2° lev

 

Dr.ssa Beatrice UGOLINI, Criminologist – Bologna

 

Dr. Giorgio GAGLIARDI, psychotherapist – Como

 

Dr. Armando DE VINCENTIIS, psychologist and psychotherapist – consultant at CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze)and coordinator of Gruppo Cicap Puglia

 

Dr.ssa Alessandra LUMACHELLI  President of  ETTAsos,  collaborator of FONDAZIONE MOVIMENTO BAMBINO non-profit organization

 

U.P.R.C. Unità Prevenzione Rischio Criminologico - Rome

Dott.ssa Imma GIULIANI, National Manager

 

Sindacato Autonomo della Polizia di Stato SAP – Rome

Gianni TONELLI, President

 

Associazione Nazionale  ConDivisa Sicurezza e Giustizia

 

Dr.ssa Barbara DE SERIO co-manager at Laboratorio di Studi e Ricerche per l’Infanzia at Università di Foggia

 

Dr.ssa Olimpia QUATTROMINI, clinical, developmental and relational psychologist, Human Resources, expert in general, juvenile and prison Criminology, president of Associazione Malattie Rare Alta Murgia

 

Dr. Sergio CARUSO, Psychopedagosist, clinical criminologist expert in minor profiling and prevention – Cosenza

 

Dr.ssa Sonia MELGIOVANNI, Psychologist, Specialist in Clinical Psychology and Psychoanalytic Psychotherapy, PhD in Clinical Psychology – Bari

 

Dott. Paolo POZZETTI, Clinical psychologist, specialist in Conduct and mood disorders – Register of Lazio

 

Dr.ssa Mary GROSSI, Psychologist and Psychotherapist – Fermo (FM)

 

Dr. Fabio NESTOLA, President of Fe.N.Bi. (Federazione Italiana per la Bigenitorialità), researcher, scholar of separations and disputed minors, curator of Fe.N.Bi Study Centre

 

Dr.ssa Lillia D’OTTAVI, Pharmacist, ex Counsellor of Lazio Region

 

On Tiziano ARLOTTI, Deputy XVII Legislature Chamber of Deputies

 

Sol. Sen. Antonino CARUSO, President of Justice Commission of the Italian Senate from 2001 to 2006, XIV Legislature

 

Sol. Giselda CIANCIOLA, PhD in Criminology, deviance and social change, author of the book “I reati contro le donne e i minori” ( Giuffrè ed.)

 

Sol. Vincenzo GALLO Court of Sala Consilina (SA)

(Lawyer of the family of Chiara Marino, the young girl murdered by Bestie di Satana)

 

Sol. Tania RIZZO criminal lawyer, Coordinator of A.I.G.A. Regione Puglia

and President of “La.P.E.C. e Giusto Processo” territorial section of Lecce

 

Sol. Nicola PILEGGI Court of Brindisi

 

Sol. Carla RUFINI Court of Rome

 

Sol. Eloisa MINOLFI Court of Milan

 

Sol. Lia STAROPOLI Court of Vibo Valentia

 

Sol. Marco MARZARI Court of Milan

 

Sol. Lorenzo IACOBBI Court of Taranto

 

Dr.ssa Claudia VINCENZI – author of the book “Plagiata” (Mondadori  ed.)

 

Dr.ssa Rossana PESSIONE, professional journalist, writer, Managing Director of press agency Omnia Group

 

Ivano GAIONI, writer, author of the book “Ladri di Anime” (abuse of minors)

 

 

References

 

 

1)      The British Psychological Society http://www.bps.org.uk/news/children-cults-face-later-problems

 

2)      Bouncing back: remission from depression in a 12-year panel study of a representative  Canadian community sample” Esme Fuller-Thomson, Marla Battiston, Tahany M. Gadalla, Sarah Brennenstuhl http://link.springer.com/article/10.1007/s00127-013-0814-8

3)      BESTIE DI SATANA. JUDGEMENT OF THE COURT OF APPEAL

http://www.scribd.com/doc/82108848/Bestie-Di-Satana-Sentenza-Appello-Parte-1http://www.scribd.com/doc/82109068/Bestie-Di-Satana-Sentenza-Appello-Parte-2

http://www.scribd.com/doc/82109249/Bestie-Di-Satana-Sentenza-Appello-Parte-3

 

4)      FINAL REPORT OF THE COMMISSION OF INQUIRY IN TUSCANY ON CHILDREN CUSTODY REGARDING THE FORTETO. PART TWO FROM PAGE 11. http://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/9/CM28/evidenze/evi214.pdf

5)      THE 9TH NATIONAL REPORT ON THE STATUS OF CHILDREN AND ADOLESCENTS http://www.osservatorionazionalefamiglie.it/osservatorioprova/images/altrepubb/rapporto_nazionale_infanzia_adolescenza.pdf

 

6)      “REPORT ON THE CONDITION OF  CHILDREN AND ADOLESCENTS IN ITALY”

http://www.minori.it/files/eccezionale_quotidiano_completo.pdf

7)      Article taken from national newspaper IL GIORNO

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/11/20/622927-allarme_satanismo.shtml

 

8)      Article with the interview of Dr. Maria Carla Bocchino

http://news.panorama.it/cronaca/Satana-web-adolescenti

 

9)      SENATE OF THE ITALIAN REPUBLIC. Hearing about “INQUIRY IN THE PHENOMENON OF MENTAL MANIPULATION OF WEAK  PERSONS WITH SPECIAL REFERENCE TO THE PHENOMENON OF THE SO-CALLED “CULTS” http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/284768.pdf

 

10)  Supreme Court of Cassation Criminal Division VI 25701/12 Judgement No. 631 General register No. 33160/2011 http://www.favis.org/favis2/images/valmaggi%20sentenza%20cassazione

 

11)   SENATE OF THE ITALIAN REPUBLIC legislature16 Judicial Inspection Act No. 4-08890 http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=695872

 

12)   SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 17 Atto n. 4-01758 26 febbraio 2014 ;  SENATE OF THE  ITALIAN REPUBLIC Legislature 17 Judicial Inspection Act n. 4-01758 published on 26th February 2014, assembly n.198 ;   SENAT DE LA REPUBLIQUE ITALIENNE Légisature 17me Acte de Sindacat Inspectif n . 4-01758   publiqué le 26 Février 2014 dans la  réunion n. 198

http://favisonlus.wordpress.com/2014/03/09/fenomeno-settario-legislatura-17-atto-di-sindacato-ispettivo-n-4-01758/

 

13)   SENATE OF THE ITALIAN REPUBLIC Legislature 16 Judicial Inspection Act No. 4-08835

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=691624

SENATE OF THE ITALIAN REPUBLIC Legislature 17 Judicial inspection Act. No. 4-00374    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=703752

 

14)   CHILDREN AND CULTS excerpt from Recovery From Cults Help for Victims of Psychological and Spiritual Abuse. Edited by Michael D. Langone.  W. W. Norton, New York

http://www.csj.org/studyindex/studychild/study_childcult.htm

 

NOTE (*) Freely extract from GNOSIS, Journal of the Italian Intelligence Services     http://gnosis.aisi.gov.it/Gnosis/Rivista27.nsf/ServNavig/27?OpenDocument

 

NOTE (**) Report document by Antonio Pagliaro, Emeritus Professor of Criminal Law at University of    Palermo) filed at 2nd Standing Judiciary Committee of the Senate within Consultation on the phenomenon of mental manipulation of vulnerable individuals with particular reference to the phenomenon of the so-called “cults” (years 2011-2012)

http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm02/documenti_acquisiti/569%20professor%20Pagliaro.pdf

 

 

 

 

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EVENTI di Sos Antiplagio: “Il diabolico mercato della pedofilia”

8/3/2014

“Il diabolico mercato della pedofilia”, tema di un incontro di Sos Antiplagio

“Dal Brasile i ‘giocattolini’ sessuali di adulti malati”

NOVARA – Bimbi tra gli 8 e i 13 anni che sono prelevati dalle proprie case con la promessa di carriere o nel mondo del calcio o in quello dello spettacolo, come modelli, e che, invece, finiscono col diventare l’oggetto dei desideri sessuali di adulti malati. Adulti che indicano le caratteristiche dei ragazzini che ‘vogliono’, tanto che questi piccoli vengono sottoposti a mutamenti fisici, anche forti.
Non si parla di un semplice taglio o cambio di colore di capelli, ma di profonde trasformazioni del fisico, colore degli occhi mutati (dal marrone dei piccoli brasiliani a colori come il verde o l’azzurro) e cambiamenti del corpo. Maschietti che, in breve tempo, vengono resi transessuali, con l’assunzione di ormoni e plastiche. Il tutto per poi gettarli, come fossero ‘prodotti’ da esporre all’acquirente, nel mercato della pedofilia.

E’ quanto succede in Brasile. Storie vere raccontate nel nuovo appuntamento de “I venerdì di Sos Antiplagio”, serata dal titolo “Il diabolico mercato della pedofilia. La tratta dei minori dal Brasile e le cliniche dei ‘costruttori di bambole’”.
Relatore, Davide Tuniz, operatore novarese in una ong brasiliana impegnata contro la tratta umana. A introdurre l’appuntamento, il presidente di Sos Antiplagio, Giovanni Ristuccia (presente anche il psicoterapeuta Giorgio Gagliardi). «Spesso – ha spiegato – si sente dire che la realtà supera l’immaginazione. Il tema di oggi pare essere la scenografia di un film dell’orrore: purtroppo è la cruda realtà».

Nel suo intervento Tuniz ha usato termini molto crudi, ma utili a far capire la gravità di quanto accade. «Tra le situazioni in cui ci imbattiamo con maggior frequenza, in Brasile – ha detto – c’è il traffico di bimbi, maschi, tra gli 8 e i 13 anni. Piccoli che sono poi trasferiti in Europa, in Olanda, Germania, Spagna e Italia. La tratta, purtroppo, è la terza fonte di guadagno al mondo, dopo il traffico di armi e quello della droga. Un fenomeno che va contrastato con apposita formazione nelle scuole, perché spesso non c’è la percezione del problema. L’età media del bimbo trafficato è 13 anni, proviene dalle zone più povere del Brasile, spesso viene contattato in Internet, magari con lusinghe. Gli dicono che può fare il modello. Inizia invece così una vita da schiavo. C’è l’aliciador, in italiano ‘adescatore’, una persona con charme e che rappresenta sul territorio i ‘signori’ della tratta. Promette alle famiglie grande futuro per i figli e se li prende. In Italia è difficile pensare a una madre, a un nonno, che vendono i propri bimbi, ma in Brasile esiste un forte analfabetismo e zone di profonda povertà. I piccoli vengono portati a San Paolo e tenuti in ostelli. Il loro pernottamento è pagato dall’aliciador. Il ragazzino per provare a ripagare le spese inizia a fare ‘servizi’ di notte, 6-10. Un debito che continua ad accrescersi, perché per fornire quei servizi hai bisogno di vestiti idonei, che paga sempre l’aliciador, ovviamente interessato. Si crea un effetto palla di neve, una valanga sempre più grande di debiti, che porterà il ragazzino a non chiuderli mai. I ragazzini stanno un po’ a S. Paolo, vengono fatti prostituire. Tutti vengono valutati e quelli che hanno tratti più femminili sono considerati i più ‘bravi’. Li prelevano e li riempiono di ormoni femminili. Vengono allevati per essere transessuali». E la ‘scrematura’ del ‘prodotto’ non si ferma ancora, anzi prosegue con ulteriore crudeltà. «Ai bimbi iniziano a vedersi i seni – continua Tuniz – E l’aliciador dà il via alla seconda fase, alla trasformazione completa per farli arrivare in Europa. Un’azione che al trafficante costa 8mila rais. Si fa l’operazione chirurgica agli occhi, l’impianto del silicone. Una ‘formazione’ che dura mediamente 5 mesi. A volte solo 3 mesi. Capita, purtroppo, quando c’è domanda. I bambini trattati proprio come ‘prodotti’. In due anni subiscono trasformazioni che chi vuol cambiare sesso di sua volontà subisce in un tempo più lungo. Interventi nel pieno dello sviluppo di un ragazzo. Subiscono anche uno schiarimento della pelle».
Ma dove giungono poi i piccoli ‘trasformati’? «Il principale ingresso è in Olanda via Suriname, ma anche in Spagna, dove esiste una rete ben organizzata di hotel e motel dove i ragazzini ‘interessano’. Una cosa fa riflettere – sostiene Tuniz – ossia come possano passare aeroporti e confini bambini così piccoli. Sì sono accompagnati da un adulto, l’aliciador, ma questo dovrebbe destare sospetto, visto che l’aliciador solitamente è europeo e loro sono diversi. Significa che ci sono soldi per tutti. Chi è in questo mercato paga tutto e tutti. Tutto, per loro, si può comprare. E quello che è terribile e che proprio i bambini sono come dei barattoli di merce da vendere. A 15 anni, se non vanno più bene, li vendono come ‘usato’ nei Paesi del Golfo. Qui sono poi utilizzati come camerieri. Situazioni che portano i bambini a una profonda perdita della loro identità. Si ritrovano in un corpo che non conoscono. Sono poi usati in shopping center, night club, bar, ristoranti e non torneranno più nel loro Paese». Molte le difficoltà nel vincere il fenomeno: «c’è il silenzio sociale, della vittima, della società e del Governo, l’assenza di banche dati e la quasi invisibilità del problema».
Tra l’altro c’è un’ulteriore faccia del problema. «Abbiamo scoperto aziende definibili ‘doll makers’ (creatrici di bambole) e che si possono trovare solo in internet, in aree nascoste. Sono aziende che offrono giocattoli schiavi, bimbi tra gli 8 e i 10 anni comprati nel Sud del mondo e che vengono venduti su prenotazione. Un vero servizio di giocattoli sessuali su richiesta, dove ti preparano il bimbo su misura, con anche un libretto di istruzione. Nella nostra attività abbiamo saputo anche di bimbi morti in queste operazioni. Uno di questi centri è stato scoperto, ma ne esistono altri. Un fenomeno sul quale si potrà sapere di più quando ci saranno i primi ‘pentiti’».

Monica Curino

 

Fonte: Il Corriere di Novara

http://www.corrieredinovara.it/it/web/%E2%80%9Cil-diabolico-mercato-della-pedofilia%E2%80%9D-tema-di-un-incontro-di-sos-antiplagio-22698/sez/novara-citta

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La politica gestionale dei Testimoni di Geova mette in pericolo i bambini e rappresenta un invito per i predatori sessuali. La dichiarazione del direttore dello SNAP -rete di sopravvissuti agli abusi dei sacerdoti pedofili- (Traduzione ITA)

Febbraio 2014

Nota: Vedi statement di David Clohessy in lingua originale, qui:

http://favisonlus.wordpress.com/2014/02/16/la-politica-dei-testimoni-di-geova-mette-in-pericolo-i-bambini-e-rappresenta-un-invito-per-i-predatori-sessuali-la-dichiarazione-del-direttore-dello-snap-rete-di-sopravvissuti-agli-abusi-dei-sacerdo/

Una dichiarazione di David Clohessy dello SNAP

Per 25 anni sono stato il direttore dello SNAP, la Rete dei sopravvissuti agli abusi dai preti, il più vecchio e maggior gruppo di sostegno al mondo per le vittime degli abusi del clero. Contiamo più di 15.000 membri in tutto il mondo di ogni confessione religiosa, tra cui suore, rabbini, vescovi e pastori protestanti. Abbiamo aiutato vittime, testimoni e informatori anche in altri contesti istituzionali, come in programmi sportivi e in campi estivi degli Scouts.

Non riesco a ricordare di aver mai visto da nessuna parte una disposizione più pro-predatore e al suo servizio della regola dei “due testimoni” della Torre di Guardia. Questo aspetto, è pericoloso. Se c’è un reato suscettibile di non avere testimoni, è proprio l’abuso sessuale infantile. Se le autorità di contrasto adottassero questa regola solo una manciata di predatori di bambini sarebbero incriminati, condannati e imprigionati ogni anno.

Ci si chiede se questa regola significa che i funzionari dei Testimoni di Geova non fanno nulla, anche quando sentono che un altro funzionario JW ammette di aver molestato i bambini.

Questa disposizione mette in pericolo i bambini e ne invita i predatori . Protegge solo un piccolo gruppo – la gerarchia dei Testimoni di Geova. Sebbene li protegga solo per un  breve periodo. Per fortuna, sempre più vittime stanno trovando la forza di denunciare abusi sessuali sui bambini, più organi di polizia li stanno indagando, più pubblici ministeri li stanno perseguendo  e sempre più avvocati gli hanno fatto causa.

Come disse Martin Luther King: “Nessuna bugia vive per sempre” e “L’arco morale dell’universo è lungo, ma si piega verso la giustizia”.

Questa regola un giorno sarà revocata. L’unica domanda è quanta autorità morale e quanti membri Testimoni di Geova avrà  dissipato e alienato – e quanti bambini e famiglie saranno stati devastati nel frattempo.

Al di fuori della gerarchia dei Testimoni di Geova, praticamente ogni altro adulto crede che tutti dovremmo chiamare la polizia se vedessimo o sospettassimo abusi sessuali sui bambini. ( Non tutti fanno questo, naturalmente. Ma quasi tutti credono che questo sia il giusto modo di agire).  Ma la gerarchia JW sbaglia su entrambi i fronti – regola e interpretazione, fede e comportamento .

La regola dei “due testimoni” è una politica incredibilmente crudele e sconsiderata che è sicuramente causa dei crimini più odiosi contro i bambini.

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Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti. Ci scusiamo per eventuali errori.

 

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Il panico satanico e il drammatico caso Keller

9/1/2013

Il caso Keller e il satanismo

La storia terribile di due coniugi americani scarcerati un mese fa dopo 21 anni: gestivano un asilo nido, furono condannati per abusi su bambini – praticamente senza prove

Le storie di abusi sessuali negli asili nido degli Stati Uniti erano molto seguiti nel paese in quegli anni, anche grazie alla contemporanea nascita dei nuovi canali di news 24 ore su 24: esperti di talk show raccontavano di abusi su larga scala in tutto il paese e sembrava che le reti di satanisti si fossero infiltrate ovunque, nelle scuole, nelle forze di polizia e nei governi locali. Anche la celebre conduttrice televisiva Oprah Winfrey si occupò della questione, intervistando nel maggio 1989 Michelle Smith e un’altra donna: entrambe sostennero di avere ricordato in età adulta di avere subito abusi sessuali durante l’infanzia, nell’ambito di riti satanici. Nel 1992 la cantante Joan Baez pubblicò la canzone “Play Me Backwards“, contenuta nell’omonimo disco: le parole erano il racconto di una vittima di abusi dello stesso tipo, forzata ad assistere al sacrificio di un bambino (l’inizio del pezzo dice: «You don’t have to play me backwards to get the meaning of my verse. You don’t have to die and go to Hell to feel the Devil’s curse», ovvero «Non devi ascoltarmi al contrario per capire il senso della mia canzone. Non devi morire e andare all’inferno per capire la maledizione del diavolo»). In un servizio speciale realizzato nel 1987, l’avvocato e giornalista americano Geraldo Rivera sostenne che più di un milione di satanisti erano attivi negli Stati Uniti.

Il potere della suggestione
La storia dei Keller fu una tra le tante di quegli anni. Nel 1990, alla fine del processo penale più lungo della storia degli Stati Uniti fino a quel momento, un giudice della contea di Los Angeles decise di assolvere i due imputati della McMartin Preschool. Negli anni successivi furono in diversi a sostenere l’improbabilità delle teorie più catastrofiche sulla diffusione di reti sataniche, e tra questi ci furono anche membri del governo federale. Nel 1994, comunque, la rivista Redbook fece un sondaggio e concluse che il 70 per cento degli americani continuava a credere che gli abusi compiuti durante riti satanici fossero reali.

Questo tipo di credenze era alimentato anche dall’atteggiamento di alcuni sedicenti “esperti” della questione, tra cui David-Campbell, la terapeuta del processo ai Keller. A lei se ne aggiunsero altri, come lo psicologo Randy Noblitt di Dallas, conosciuto per essere a capo di un’organizzazione che sosteneva che i rituali satanici provocassero disordini e alterazioni di personalità, e inducessero chi si sottoponeva a eseguire gli ordini come una macchina: il compito dei terapeuti era quindi “deprogrammare” queste persone. Al processo contro i Keller, Noblitt disse di credere all’ampia diffusione dei culti satanici e ai racconti di Christy, nonostante non avesse nemmeno avuto modo di parlare con la bambina.

Altri studiosi, tra cui James Wood – psicologo della Università del Texas a El Paso – provarono a confutare le credenze più diffuse parlando dell’intenso uso di tecniche di suggestione particolari a cui avrebbero fatto ricorso i terapeuti coinvolti nei processi McMartin e Keller. Wood mise insieme diversi video di “interrogatori” a cui furono sottoposti i bambini che accusavano i Keller di abusi sessuali. In uno di questi gli investigatori mettono davanti a Christy una bambola di pezza rappresentante un uomo – in tutto e per tutto, con anche i genitali – e le chiedono di mostrare loro ciò che “Danny” (Dan Keller) le ha fatto all’asilo. Christy all’inizio è riluttante, non risponde. Poi dice: «Dimmelo tu». La persona che la sta interrogando indica i genitali della bambola e ripete la domanda precedente, implicando così due cose: che qualcosa è effettivamente successo e che in questo qualcosa c’entrano i genitali di Dan Keller. Poi le chiede se nella struttura dell’asilo c’è un uomo o un ragazzo. “Danny”, risponde Christy. La domanda successiva è di nuovo: «Mostrami ciò che Danny ti ha fatto all’asilo». Durante gli incontri con i bambini, racconta Slate, ci furono diversi colloqui di questo tipo: nelle loro domande gli investigatori e i terapeuti implicavano che i bambini nascondessero qualcosa e mettevano loro in bocca delle risposte che non avevano dato in maniera naturale.

La fine del processo dei Keller
La testimonianza su cui si basò l’accusa nel processo contro i Keller fu quella di Michael Mouw, il medico di pronto soccorso che esaminò Christy dopo che la bambina confessò alla madre di essere stata vittima di abusi. Al processo Mouw disse che Christy presentava alcuni segni di lacerazione dell’imene, e quindi c’era stato un abuso sessuale. I Keller furono condannati a 45 anni di carcere. Al processo di appello, però, Mouw ritrattò tutto: ammise che le sue conclusioni erano inaccurate e “non valide scientificamente o dal punto di vista medico”. Al tempo del primo processo, disse Mouw, era un medico inesperto con poca esperienza diretta in casi di abusi sessuali su minori: le “lacerazioni” che aveva segnalato erano semplicemente una “naturale formazione dei genitali” della bambina.

Il procuratore distrettuale della contea di Travis, Rosemary Lehmberg, ha stabilito che la testimonianza di Mouw al primo processo era stata “influenzata dal giudizio della giuria” e aveva violato il diritto dei Keller a un giusto processo, e per questo ne ha deciso la scarcerazione. I coniugi Keller ora devono aspettare la sentenza della Corte d’Appello del Texas, ma Lehmberg ha fatto sapere che fino ad allora non avvierà alcuna azione ulteriore sul caso.

 

Fonte: Il Post

http://www.ilpost.it/2014/01/09/coniugi-keller-satanismo-abusi/2/

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Colonia Dignidad: gli orrori di una setta (video-documentario)

Dicembre 2013

Nel 1961 Paul Schäfer, un ex nazista scappato dalla Germania, si rifugiò nelle montagne della Patagonia cilena dove fondò una colonia tedesca chiamata Colonia Dignidad o Villa Baviera. Un documentario di Al Jazeera ricostruisce i rapporti della colonia con il regime di Augusto Pinochet. Durante la dittatura il paese andino divenne, infatti, un campo di tortura per gli oppositori politici del regime.

“In un contesto rurale idilliaco in mezzo alle Ande, Schäfer creò una setta, uno stato nello stato, dove accaddero fatti orrendi”, racconta Al Jazeera.

Schäfer separava i bambini alla nascita dai loro genitori e li faceva crescere segregati, inoltre l’ex nazista abusava dei bambini, in particolare dei maschi. La Colonia era recintata con filo spinato e fili elettrificati ed era impossibile scappare.

Ma non erano solo i residenti a subire violenze e soprusi, gli oppositori del regime erano portati a Colonia Dignidad per essere interrogati e torturati. La Colonia è stata un rifugio per ex criminali nazisti latitanti come Walter Rauff e Joseph Mengele.

Al Jazeera, che ha seguito dal 1996, la vicenda della Colonia racconta la storia di Winfried Hempel, un ragazzo crescuito nella Colonia senza sapere chi fossero i suoi genitori e senza avere nessuna cognizione di quello che stava succedendo in Cile. Fino a vent’anni Hempel non sapeva nemmeno parlare spagnolo.

 

Fonte: Internazionale

http://www.internazionale.it/video/cile/2013/11/12/colonia-dignita-il-passato-nero-del-cile/

 

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