Legge sulla manipolazione mentale: pareri a confronto

Nel clima controverso e senza facili soluzioni che ha caratterizzato la presentazione delle varie proposte di legge in materia di  manipolazione mentale in ambito settario, tanto da essere rimaste, a oggi, lettera morta, il sen. Antonino CARUSO unitamente ad altri dodici parlamentari del PdL, ha presentato in data 15 maggio 2008 il nuovo DDL 569 “Disposizioni concernenti il reato di manipolazione mentale

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

1. Dopo l’articolo 613 del codice penale è inserito il seguente:

«Art. 613-bis. – (Manipolazione mentale).– Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, mediante tecniche di condizionamento della personalità o di suggestione praticate con mezzi materiali o psicologici, pone taluno in uno stato di soggezione continuativa tale da escludere o da limitare grandemente la libertà di autodeterminazione è punito con la reclusione da due a sei anni.

Se il fatto è commesso nell’ambito di un gruppo che promuove o pratica attività finalizzate a creare o sfruttare la dipendenza psicologica o fisica delle persone che vi partecipano, ovvero se il colpevole ha agito al fine di commettere un reato, le pene di cui al primo comma sono aumentate da un terzo alla metà.

Se i fatti previsti nei commi 1 e 2 sono commessi in danno di persona minore di anni diciotto, la pena non può essere inferiore a sei anni di reclusione».

Art. 2.

(Entrata in vigore)

  1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

Lo stesso senatore Caruso ha spiegato le ragione secondo le quali il Pdl ritiene necessaria l’approvazione del testo, di cui è relatore la senatrice Laura Allegrini, dichiarando che :L’intento è quello di combattere e contrastare in maniera efficace un fenomeno che vede protagoniste quelle persone che pongano altri individui in uno stato di soggezione continuativa, tale da escludere o limitare la libertà di autodeterminazione. E lo fanno mediante tecniche di condizionamento della personalità o di suggestione praticate con mezzi materiali o psicologici”.

In relazione alla predetta proposta di legge, in data 21 settembre 2011, hanno  preso avvio presso l’Aula Commissione Giustizia del Senato, le audizioni di alcuni esperti, di rappresentanti del mondo dell’ associazionismo e di ex vittime dei cosiddetti culti abusanti, in seno all’ “INDAGINE CONOSCITIVA SUL FENOMENO DELLA MANIPOLAZIONE MENTALE DEI SOGGETTI DEBOLI, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL FENOMENO DELLE COSIDDETTE SETTE”.

Nella fattispecie, risultano di particolare rilievo le considerazioni espresse da Francesco DE MINICIS , presidente della giunta delle Camere Penali italiane, e da Antonio PAGLIARO, professore emerito di diritto penale all’Università di Palermo-,  nell’ambito dell’audizione tenutasi in data 8 novembre 2011

Sostanzialmente, l’avv. De Minicis, pur ritenendo la tematica di grande interesse e indubitabilmente apprezzabile la finalità espressa dai proponenti il disegno di legge in questione, in quanto volta alla tutela di quel bene costituzionale che è l’integrità psichica dei soggetti, contestualmente rilevando che la necessità di una protezione in tal senso si sia fatta nel tempo più pressante anche in relazione al dilagare del cosiddetto fenomeno dei culti distruttivi, e ancora, sottolineando le indubbie acquisizioni in ambito scientifico e psichiatrico in relazione alla definizione e classificazione del condizionamento psichico e dei suoi effetti, ha parimenti evidenziato come, a suo giudizio, rimangano sostanzialmente immutati e insormontabili gli ostacoli che già la Corte Costituzionale rilevò nella sentenza del 1981. Altresì, secondo De Minicis  risulterebbe a tutt’oggi  difficilissimo evidenziare l’elemento discriminante tra persuasione illecita e persuasione socialmente accettata. Per fronteggiare le condotte lesive previste nella proposta di legge 569, a giudizio di De Minicis, sarebbero dunque sufficienti le norme previste dalla legislazione ordinaria o si potrebbe eventualmente valutare, come ipotizzato in uno studio del prof. Flora, il ricorso al modello civilistico dell’inabilitazione/interdizione,  riservando la tutela penale alla violazione dei provvedimenti di tutela stabiliti dal giudice civile.

Per contro, il prof. Pagliaro, dopo aver preliminarmente osservato come la dichiarazione di incostituzionalità della fattispecie di plagio contenuta nell’articolo 603 del codice penale, si fondasse sulla eccessiva indeterminatezza della fattispecie,  ha  tuttavia fatto presente come con il venire meno dell’incriminazione del plagio, la giurisprudenza, nel tentativo di perseguire quei fatti che prima erano sanzionati ai sensi dell’articolo 603 del codice penale,  abbia tentato una applicazione estensiva del reato di circonvenzione di incapace, con gli inevitabili  limiti e pericoli di tale operazione interpretativa. Peraltro la fattispecie della circonvenzione d’incapace, contiene, a giudizio di tale relatore, due limiti insormontabili, che la rendono inadeguata al compito di supplenza:  il primo limite consiste nel fatto che lo stato d’infermità o deficienza psichica deve preesistere alla condotta delittuosa, (e non essere cagionato proprio da tale condotta); il secondo limite è costituito  dal requisito che prevede che la persona debole sia stata indotta a compiere specificamente un atto che importi un qualsiasi effetto giuridico per lei o per altri dannoso. Ma se lo stato di infermità o deficienza psichica è proprio cagionato dalla condotta del reo, -ha osservato Pagliaro-, sarà forse applicabile un’altra fattispecie, ma non quella della circonvenzione d’incapace. Il relatore ha inoltre ricordato il fatto singolare che nella composizione della Corte Costituzionale che sancì l’abrogazione del reato di plagio, non vi fosse rappresentato alcun penalista, mentre i tre massimi studiosi e penalisti, Giovanni Maria Flick, Giuseppe Zuccalà e Franco Coppi, peraltro autori delle maggiori opere esistenti nella dottrina penalistica italiana sul delitto di plagio, si pronunciarono tutti in favore della legittimità costituzionale dell’incriminazione del plagio. A parere del Prof. Pagliaro,  andrebbe dunque valutata positivamente la reintroduzione, con una nuova formulazione, del reato di plagio. Sul punto in questione, ha invitato a una riflessione su quanto elaborato dalla Commissione ministeriale nominata dall’allora Ministro di Grazia e Giustizia, on. Giuliano Vassalli e della quale egli stesso fu presidente. Dopo aver dato ampio conto del contenuto di tale progetto, denominato Progetto Pagliaro, con riguardo al reato di plagio, si è soffermato sulle ulteriori iniziative legislative portate avanti a partire dalla XIV legislatura. Al riguardo del provvedimento n. 569  ha,  in particolare, evidenziato che una norma troverebbe indubbia applicazione in relazione al fenomeno settario, suggerendo tuttavia una modifica tendente ad accrescere ulteriormente il già alto livello di tipizzazione della condotta incriminata, ovvero l’aggiunta del dolo specifico, che escluderebbe parimenti la dilatazione eccessiva dell’applicazione della norma. L’introduzione del reato di manipolazione mentale, a giudizio del prof. Pagliaro, non rappresenterebbe affatto un  pericolo per la libertà dei cittadini, soprattutto se si considera la limitata applicazione che un tale reato, anche sulla scorta dell’esperienza maturata nella vigenza dell’articolo 603 del codice penale, sarebbe destina ad avere. In sintesi, per il relatore, i benefici derivanti dall’introduzione di tale reato sarebbero nettamente superiori a eventuali rischi.

Le audizioni della menzionata “Indagine conoscitiva sul fenomeno della manipolazione mentale dei soggetti deboli, con particolare riferimento al fenomeno delle cosiddette sette”, sono tutt’ora in corso.

Di seguito il resoconto della audizioni, alla data del 9 maggio 2012

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=00302132&part=doc_dc-articolato_ddl&parse=no

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=00302132&part=doc_dc-articolato_ddl&parse=no

http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/31196.htm

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/273335.pdf

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/275216.pdf

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=661146

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=00619091&part=doc_dc&parse=no

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=661146

http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm02/documenti_acquisiti/569%20professor%20Pagliaro.pdf

http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede_v3/Ddliter/documenti/31196_documenti.htm

http://www.radioradicale.it/scheda/339249#int2604405,2119,153

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