Caso Forteto. Affidamento minori: luci e ombre in Toscana

Commissione d’inchiesta sull’affidamento dei minori. Consiglio Regionale della Toscana 

Comunicato n. 1424 del 11 dicembre 2012

Ultima audizione nella commissione d’inchiesta guidata da Stefano Mugnai (Pdl). La parola ai rappresentanti dell’Associazione nazionale famiglie adottive e affidatarie (Anfaa), al coordinamento delle associazioni toscane Ubi minor e alla Comunità Papa Giovanni XXIII

Firenze – Una Toscana fatta a macchia di leopardo, dove le esperienze positive si accompagnano a opacità pronunciate e dove si conferma, sempre e comunque, che per tutelare i bambini in affidamento temporaneo non basta selezionare e formare le famiglie affidatarie, perché qui si tratta di un servizio e “non di puro e semplice volontariato”. Quindi occorrono risorse e strutture sui territori, riferimenti costanti, come precisa a più riprese il mondo dell’associazionismo che sfila nella commissione d’inchiesta guidata da Stefano Mugnai (Pdl). Un servizio, quello di affidamento, disciplinato da norme regionali e che fa perno sui Centri affido, costituiti dai Comuni in collaborazione con le strutture socio-sanitarie del territorio. I Centri, come emerso in commissione, operano in maniera non omogenea e ci sono zone della Toscana che ne sono sprovviste. Nella commissione sull’attività di affidamento dei minori a comunità e centri alla luce della vicenda del Forteto, Mirco Landi e Andrea Bartolini, dell’Associazione nazionale famiglie adottive e affidatarie (Anfaa); Anna Maria Columbu, portavoce del Coordinamento delle associazioni toscane Ubi minor e Maria Dina Tomei della Comunità Papa Giovanni XXIII, descrivono il “sistema” in Toscana, dentro una realtà fatta di esperienze diversissime. “Lo diciamo chiaramente – afferma Columbu – siamo molto critici sull’attuazione delle norme: senza risorse i servizi non viaggiano, e i volontari non possono fare tutto da soli”. Così emergono i casi di Pisa, dove il centro affidamento non riesce ad assicurare la presenza fissa dell’equipe destinata a seguire famiglie a bambini (assistente sociale, psicologo, educatore) rispetto per esempio a Firenze, dove invece di equipe ce ne sono due e dove Andrea Bartolini, vicepresidente Anfaa e genitore affidatario, conferma in prima persona: “C’è una equipe dedicata, abbiamo ricevuto un’ottima formazione”. Le diversità sul territorio, del resto, coinvolgono aspetti di delicatezza assoluta. I commissari (Maria Luisa Chincarini, Idv) insistono in particolare sulla necessità di colloqui successivi all’affidamento, a tu per tu tra il bambino e l’assistente sociale, ulteriori rispetto agli incontri periodici con assistenti sociali, educatori e famiglia affidataria (e poi anche con la famiglia naturale). E se Landi spiega come dovrebbe sempre viaggiare il servizio di affidamento – a cominciare dalla formazione specifica per gli attori coinvolti, dagli operatori alle famiglie –, il lavoro portato avanti nella commissione d’inchiesta sollecita una valutazione sul funzionamento dei servizi sociali sul territorio (Paolo Bambagioni, Pd), per capire se e come intervengano prima e dopo gli affidamenti (“Ciascuno di noi ha un’esperienza diversa – conferma Landi – e c’è chi ha denunciato l’assistente sociale per abbandono di minore”). L’associazione comunità Papa Giovanni XXIII ha consegnato alla commissione la propria esperienza: otto case famiglia a conduzione familiare su tutto il territorio toscano; 50 bambini ospitati, la maggior parte disabili gravissimi, affidati ai servizi sociali e collocati presso le case famiglia. Oltre ai disabili anche bambini normodotati e anche adulti (accoglienza per ragazzi di strada, per esempio): per il 60 per cento delle persone ospitate la Comunità riceve una retta, il restante 40 ne è sprovvisto. Associazione nazionale, alla fine del percorso di riconoscimento in Regione Toscana, la Comunità conferma il continuo ricorso ai servizi sociali, come pure l’esistenza di controlli a cadenza regolare.

 

Fonte: http://www.consiglio.regione.toscana.it/commissioni/comunicati_view.aspx?idc=28&id=17767

 

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