Laggetta, prime defezioni tra i seguaci del mistico salentino

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Prime defezioni nel gruppo di preghiera fondato da Tony Laggetta, il giovane panettiere di Carmiano. Ora si indaga sulle cause

Qualche ombra si addensa sul Calvario di Gesù Crocifisso, il gruppo di preghiera e onlus che si riunisce a Carmiano attorno alla figura di Tony Laggetta, panettiere di 25 anni, che racconta di vedere Dio durante periodiche apparizioni e momenti d’estasi.

Se da un alto a decine vivono in qualche modo il fascino della conversione, unendosi alla folla dei fedeli più assidui, qualcun altro fino a poco fa molto vicino alla grande famiglia del Calvario, ne ha preso le distanze.

I carabinieri sono al lavoro per raccogliere le testimonianze di chi ha fatto dietrofront. Al vaglio, in particolare, in queste ora, ci sarebbe la storia di una donna di Nardò che dopo aver abbracciato il credo di Laggetta, ha poi tagliato i ponti all’improvviso col gruppo di preghiera.

Massimo riserbo sulle motivazioni alla base della scelta, molto personali e conseguenza di qualcosa di poco chiaro che avrebbe messo in allarme la donna, in qualche modo provata dall’accaduto.

Gli investigatori starebbero però valutando anche la posizione di altre persone.

Di contro, tra le file del Calvario, c’è fermento in vista della prossima apparizione divina, prevista per il 23 dicembre prossimo, a due giorni da Natale, che porterà nel Salento, in contrada  Moretti, sulla strada comunale Filetto-Zaccaria, dove si trova il santuario eretto dopo una delle visioni mistiche del giovane panettiere, centinaia di persone in arrivo anche da fuori regione, in particolare dal salernitano e dal napoletano.

L’eco che la storia di Laggetta ha avuto anche oltre i confini locali, cui segue un forte tam tam mediatico, ha contribuito a una sorta di spettacolarizzazione del fenomeno, che risale in realtà a sette anni or sono, ma è venuto allo scoperto solo qualche mese fa, in seguito alle denunce sporte da familiari di un ragazzo che ha lasciato casa per seguire il veggente, di cui sarebbe un prescelto insieme ad altri pochi eletti.

Da lì all’apertura di due fascicoli in Procura il passo è stato breve.

Le forze dell’ordine stanno anche valutando se la decisione del gruppo di preghiera di diventare una onlus proprio poco dopo che la vicenda è venuta allo scoperto, sia solo una casualità.

I fedeli intanto difendono a spada tratta l’operato di Laggetta, spesso intervistato in tv per trasmissioni locali o a carattere nazionale,  spiegando che non si accettano somme di denaro o regalie di sorta. Chi fa parte della onlus però, e sono a centinaia, versa una piccola quotad’iscrizione, una cifra simbolica che servirebbe a finanziare la cura e gli allestimenti all’interno del santuario.

Fabiana Pacella

 

Fonte: LecceSette

http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=10678&id_rub=58

 

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