Libri: “Il caso Aum Shinrikyo”

Il tragico attentato alla metropolitana di Tokyo (20 marzo 1995), organizzato dalla setta Aum Shinrikyo, ha lasciato profonde tracce nella storia della nazione giapponese e nel suo atteggiamento verso i nuovi culti.
Mette bene in evidenza ciò Il caso Aum Shinrikyo, (Solfanelli, pp. 125 in offerta a 8,50 euro su amazon), opera del giovane studioso Stefano Bonino. Si tratta, con buone probabilità, dell’unico volume italiano monografico che esamina non soltanto le dinamiche connesse all’attacco terrostico, ma anche la storia, il modus operandi e l’ideologia del movimento, utilizzando un approccio chiaro e accessibile anche ai non addetti ai lavori. Bonino – difatti – ripercorre in modo sintetico le diverse fasi che hanno caratterizzato l’evoluzione della setta fondata da Asahara Shoko, autoproclamatosi salvatore e, al momento, in attesa della pena capitale. Sorto intorno alla metà degli anni ’80 come club di yoga aperto a influenze induiste e buddhiste, alla fine del decennio Aum vide riconosciuto  ufficialmente il suo status di movimento religioso e diede inizio ai primi atti criminosi contro i suoi oppositori (si pensi, per esempio, all’omicidio dell’avvocato Sakamoto e della sua famiglia). Ciò fu accompagnato da una crescente attenzione per i fenomeni paranormali e per l’arrivo imminente dell’Armageddon, al quale sarebbero sopravvissuti soltanto coloro che riconoscevano Asahara quale guru supremo e seguivano i suoi insegnamenti; in virtù di tutto questo, essi erano tenuti ad abbandonare le famiglie, a donare i loro averi ad Aum e a sottoporsi a costose iniziazioni, nelle quali era anche previsto l’uso di droghe e di sostanze organiche del leader. Stefano Bonino presenta inoltre una panoramica delle più importanti analisi prodotte nel corso degli anni circa il fenomeno Aum Shinrikyo ed esamina il ruolo di Asahara alle luce delle teorie weberiane sul carisma, sottolineando  anche l’importanza del concetto buddhista di poa (o powa), riformulato dall’intellighenzia interna al gruppo in chiave violenta (uccidendo un uomo che possiede un karma negativo, lo si aiuta a raggiungere una migliore condizione spirituale). Infine, Bonino mostra le ragioni che hanno a lungo spinto forze di polizia e persino  studiosi di fenomeni religiosi a sottovalutare il potenziale dannoso di Aum e la sua escalation di aggressività ai danni di avversari politici, ex adepti e  semplici cittadini.

 

Descrizione del libro

Collana: Faretra (Libro 8)
Sostenuta da un’importante bibliografia, la storia del .caso Aum Shinrikyo. viene presentata secondo una rigorosa linea cronologica, e indagata nel contesto socio-religioso del Giappone contemporaneo. In seguito al massiccio attacco terroristico alla metropolitana di Tokyo nel marzo del 1995, l’Aum Shinrikyo si è imposto all.attenzione giapponese e mondiale come il più feroce movimento religioso terroristico nipponico. Setta sincretista fondata sulla figura del suo leader Asahara, l’Aum Shinrikyo si è inizialmente aperto e proteso verso la società, proponendo un sentiero comune di salvezza collettiva, ma finendo per chiudersi in se stesso in seguito ad una serie successiva di fallimenti. Con l’intento di scatenare una guerra globale, non si è limitato a dirigere le proprie energie contro i suoi nemici, ma ha preso di mira l’intera società. Mentre il racconto si sviluppa, l’organizzazione interna del movimento e la struttura esterna della società si intrecciano, si fondono e si sfumano, lasciando l’amara consapevolezza dell’intimo rapporto tra fanatismo religioso e violenza.
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