Juliana Buhring: è record!

Juliana Buhring World Cycling Record. Live su Road Tv Italia

Juliana Buhring World Cycling Record. Live su Road Tv Italia

È tutto pronto per l’arrivo di Juliana Buhring!

OGGI IN LIVE STREAMING SU ROAD TV ITALIA SU QUESTO ARTICOLO

Napoli, festeggerà il ritorno della sua più impavida sirena la mattina del 22 dicembre, in quel di Piazza Plebiscito, quando finalmente Juliana fermerà il tempo in sella al suo “bicicletto” Pegasus II messo a disposizione e realizzato appositamente da Mario Schiano, conquistando così, siamo in attesa dell’ufficializzazione da parte della commissione, il World Guinness Record di circumnavigazione del globo in bicicletta, tutto al femminile.

Juliana ha scelto come ultima tappa, prima di giungere a Napoli, Cardito dove sarà salutata dal Sindaco Giuseppe Cirillo e dall’Assessore alle Politiche Sociali e Sport Albertina Impagliato. Juliana, giovane scrittrice, attivista per i Diritti dei Minori e cofondatrice della Safe Passage Foundation, si è lanciata in questa sfida senza sponsor, fondi o supporto tecnico ma che ha portato a termine solo grazie a donazioni spontanee da tutto il mondo.

Partita da Napoli il 23 luglio scorso, ha attraversato 18 paesi e 4 continenti , coprendo una distanza di 29.000 km e solo grazie alla sua carica comunicativa ed alla sua determinazione, Juliana ha costruito un network di solidarietà globale, col quale è riuscita a finanziare quest’iniziativa da record ed a raccogliere fondi per la Safe Passage Foundation.

La lunga scia arriverà in Piazza Plebiscito intorno alle 12.00 dove ad accoglierla ci sarà un vero e proprio happening, cycle-friendly, della solidarietà, cui parteciperanno Maria Grazia Cucinotta (madrina dell’evento), in rappresentanza del Sindaco Luigi De Magistris gli assessori Sergio D’Angelo e Anna Donati ed i sostenitori di Juliana.

L’evento organizzato interamente da Menthalia, prevede come scaletta della giornata, la Conferenza Stampa ufficiale presso l’Hotel Royal Continental alle ore 18.30, dove è prevista la presenza del Sindaco di Napoli che non è voluto mancare a questa importante occasione per il continuo rilancio della città di Napoli. Al tavolo della conferenza stampa presiederanno oltre che a Juliana, l’attrice Maria Grazia Cucinotta, il suo manager Antonio Zullo, il General Manager di Menthalia Marco Iazzetta con la moderazione di Agnese Palumbo giornalista per “La Repubblica” e autrice del libro “101 Donne che hanno fatto grande Napoli”. A seguire ci sarà il Galà “Festa per Juliana – Safe Passage Foundation Charity” cui si accederà solo su invito e dove saranno presenti alcuni esponenti della cultura artistica napoletana tra cui Enzo Gragnaniello.

L’invito a tutti i ciclisti è quello di indossare qualcosa di bianco e di unirsi alla Buhring per l’ultimo tratto da percorrere, la mattina stessa del 22 con appuntamento alle 10.30, dal lungomare di Bagnoli fino a Piazza del Plebiscito, dove saranno tutti protagonisti di un flash-mob su due ruote!

L’evento è interamente organizzato da Menthalia.

Fonte: road tv italia

http://www.roadtvitalia.it/juliana-buhring-world-cycling-record/

NOTA: Juliana Buhring è una delle fondatrici della SAVE PASSAGE FOUNDATION, organizzazione che si occupa di diritti dei minori, nati e cresciuti in contesti estremi e settari. Si vedano altri post su questo blog.

 

La parola a Juliana

“Sin dall’inizio tutti mi dicevano che non ero pronta. Senza sponsor o fondi , senza tecnica e supporto medico, con solo otto mesi di preparazione sulla bici, non ero pronta ed avrei dovuto spostare l’intera impresa per almeno un altro anno. Mi son presa tante risate in faccia, all’inizio. Nessuno credeva che ce l’ avrei fatta, o almeno non tutto il giro intorno al mondo, facendo una media di …200 km al giorno senza riposo. Non ero un’atleta e non una ciclista. Infatti, non c’era niente che mi rendeva idonea ad una gigantesca impresa. Niente se non la volontà e la determinazione a finire. Ero fuori a provare che tutto è possibile. Che possiamo compiere cose più grandi di noi stessi . Se avessi aspettato il livello perfetto di preparazione, la perfetta tecnica ciclistica e il know- how medico, le condizioni meteo perfette, il supporto, i fondi, senza dubbio non sarei mai più partita. Credo che molte persone rimandino i loro sogni aspettando il momento giusto o le condizioni giuste. Non esiste niente del genere. “Un giorno” è solo un altro modo per dire “mai”. Cosí sono saltata su Pegasus e ho pedalato fuori da Napoli il 23 luglio 201 . Sin dall’inizio ho avuto problemi. Il cambio rotto mi ha costretto a pedalare per due settimane con cambi troppo grandi o troppo piccoli. Il mio Iphone è caduto e si è distrutto lo schermo . Il primo mese ci sono state numerose modifiche solo per restare su strada ed appianare gli inevitabili difetti e problemi impossibili da prevedere. Prima di rendermene conto, avevo attraversato l’America. Piú lontano andavo, più persone iniziavano a seguire la mia impresa. Ben presto mi sono ritrovata ad essere letteralmente incitata da un team internazionale di amici, sconosciuti e beneauguranti che mi hanno spinto moralmente e finanziariamenti, senza i quali il viaggio sarebbe stato molto più complicato ,ed il fallimento una reale possibilità. E le difficoltà sono state numerose. Spesso faccio la battuta che sono una delle persone più sfortunate sulla terra , ma, se tutto quello in cui mi sono imbattuta sulla strada per 5 mesi significa qualcosa ,forse c’è del vero : Ventinove forature , un cambio rotto , 6 raggi rotti , un pedale rotto. Ci sono state 4 cadute serie ( con sangue e abrasioni ) . Il 70% del viaggio è stato contro vento ;tra i 100 e i 160 km/ h in Nuova Zelanda ( niente scherzi , ho dovuto camminare , mi ha scaraventato per aria due volte e ha alzato Pegasus con tutti i bagagli ) .Ho attraversato 6 grandi montagne , il Nullarbor Desert in Australia , diarrea e infezione alla gola in India , pedalato per 4 giorni in un ciclone , attaccata diverse volte da branchi di cani in Turchia , attaccata da gazze in Australia ,e per finire -9 gradi e neve al rientro in Italia. Al momento in cui sto scrivendo mancano poco meno di 1000 km all’arrivo , sembrano 10.000… Ogni giorno è una lotta solo per continuare a pedalare.Quando mi fermo , la sola cosa che penso è di arricciarmi in qualche posto e dormire. È difficile da credere che il viaggio sia quasi finito . Alcuni giorni sembra non abbiano mai fine. Anche nei miei sogni pianifico strade e pedalo….infinitamente. Anche Pegasus è abbastanza stanco . Abbiamo conquistato molte sfide insieme. Piú spesso di quanto si possa pensare , mi chiedevo se avessi la stoffa per portare quest’impresa alla fine. Penso di avere la mia risposta. E credo anche , di aver provato la mia teoria: possiamo fare cose piú grandi di noi stessi . Non hai bisogno di essere ricco , famoso o talentuoso per niente ,per fare qualcosa di straordinario . Il cielo NON è il limite . Non ci sono limiti , solo limitazioni sociali , culturali , religiose ed auto-imposte . Se riuscissimo a rompere queste limitazioni , sono convinta che l’essere umano è capace di andare molto lontano sia come individuo che come specie”.

Juliana

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