Lo spettro di una setta a Termoli: indagini a tappeto sui furti sacrileghi. La Chiesa resta vigile

26 dicembre 2012

TERMOLI. Con una frequenza insolita e preoccupante: i furti sacrileghi nelle chiese della città termolese ma anche nei centri del basso Molise pongono in luce una fenomeno allarmante che tiene vigile l’intera Chiesa molisana che si concentrerebbe sulla presunta presenza di una setta che opera sul territorio.

Del resto gli episodi che si sono verificati negli ultimi tempi e che hanno visto protagonisti ladri blasfemi lascia intravedere proprio lo spettro di questi gruppi organizzati che potrebbero mettere in scena riti satanici. Pissidi, ostie, oggetti religiosi trafugati dai vari edifici di culto della comunità cristiana bassomolisana: sono sicuramente furti che preoccupano sia per la sostanza che per le modalità.

Le indagini degli inquirenti vanno avanti con l’obiettivo di debellare un fenomeno che desta sgomento anche tra gli stessi fedeli. Solo a Termoli i ladri blasfemi, nel giro di poche settimane, hanno rubato nella chiesa del Sacro Cuore e in quella di San Timoteo. Ma anche in qualche altro centro del basso Molise non si sono tirati indietro.

Fonte: termoli.tv

http://www.termoli.tv/news/archivio/item/2345-lo-spettro-di-una-setta-a-termoli-indagini-a-tappeto-sui-furti-sacrileghi-la-chiesa-resta-vigile

 

Termoli, rubate le ostie alla chiesa del Sacro Cuore. L’ombra delle ‘messe nere’

Era già successo a inizio maggio quando i ladri presero di mira la chiesa di San Timoteo e la Cattedrale di Termoli. Ora il furto sacrilego è avvenuto nella chiesa del Sacro Cuore dove gli autori, ancora una volta, hanno portato via la pisside che contiene le ostie consacrate. Nient’altro, nessun oggetto di valore, tanto che l’ipotesi che prende piede è inquietante, quella di una setta pronta a trafugare le particole per organizzare dei riti satanici, le cosiddette “messe nere”.

A scoprire il furto è stato un fedele, ministro straordinario dell’eucaristia, qualche minuto prima della messa del pomeriggio. Il parroco, don Silvio Piccoli, stava confessando quando lo ha saputo e, sdegnato, ha diffuso la notizia dall’altare.

“Non ci siamo accorti di nulla e non sappiamo se il furto sia avvenuto in mattinata o nel pomeriggio” ha affermato il sacerdote ribadendo il sentimento di sofferenza per un gesto che offende la stessa dignità dei credenti”.

Quanto avvenuto è stato denunciato ai Carabinieri di Termoli che hanno effettuato un sopralluogo nella chiesa del Sacro Cuore dove non sono presenti delle telecamere.

La Diocesi di Termoli-Larino ha diffuso una nota sulla vicenda.

Un velo di tristezza, stupore e indignazione alberga il cuore del vescovo Gianfranco De Luca, dei presbiteri e del laicato per la notizia della profanazione del Tabernacolo.

Il Vescovo e l’intera comunità diocesana manifestano la propria tristezza per quanto avvenuto e si affidano al Signore e alle preghiere di ciascuno per l’insano gesto.

Nei prossimi giorni – spiegano dalla Diocesi – saranno valutate le azioni liturgiche e culturali da intraprendere per riparare a quanto sofferto dalla comunità parrocchiale e diocesana”.

A colui che si fa colpevole di questo delitto – evidenzia don Mario Colavita – è comminata, nella Chiesa latina, la pena della scomunica late sentenzie (cioè automatica) la cui assoluzione è riservata solo alla Santa Sede”.

 

Fonte: Il giornale del Molise

http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=8408

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