Tombe profanate nella notte di Natale a San Lazzaro

27/12/2012

Tolte le lapidi nell’area delle sepolture a terra, riesumati i fornetti e rovesciato a terra il contenuto. Satanismo o bravata? Polizia al lavoro

Tombe violate a San Lazzaro. Rimosse delle lapidi, prelevati dei fornetti, aperti, e il loro contenuto rovesciato a terra e umiliato. E’ accaduto la notte di Natale; e, sull’episodio, indagala polizia. Sembra che, ad essere state violate, siano state almeno due tombe. E’ successo, secondo i primi particolari, nella parte di San Lazzaro in cui vi sono le tombe a terra. Non dove si trovano i colombari. Sul posto, c’è stato il sopralluogo delle volanti. Sono state avviate le indagini. In primo luogo, si sta cercando di capire l’effettiva matrice del grave gesto. Profanatori di tombe a scopo di satanismo? Messe nere, o riti analoghi, operati tramite le ossa prelevate dalle tombe? Oppure, il sonno dei morti è stato violato per il puro gusto di farlo? E’ stata una bravata di giovani, magari minorenni, in cerca di qualcuna di quelle prove di coraggio che, a loro modo, sono riti d’iniziazione? Oppure – ed è la cosa peggiore – si è trattato di un gesto mirato, da parte di qualcuno che, la notte di Natale, voleva gettare all’aria proprio “quelle” tombe? Per il momento, è difficile rispondere a queste domande. Si sa soltanto che, dopo la scoperta del raid, è stato dato l’allarme, e che, sul posto, si è cercato di raccogliere qualche elemento utile per arrivare a chiudere il cerchio delle indagini. Non è la prima volta che, attorno a San Lazzaro, accadono scippi, aggressioni a donne anziane, oppure – come spesso in altre parti della provincia – asportazioni di suppellettili, di oggetti in rame, e altri manufatti. Questa volta, però, il fatto, nella sua crudezza, sembra inscriversi in una prospettiva diversa: quella di chi, la notte, non teme il buio, il freddo, l’umidità, e si appresta a fare un lavoro che, contrario alla pietà dei morti, oltraggia, nello stesso tempo, anche i vivi. E non solo quelli che, al cimitero, vanno spesso, anche in tempo di festa, per genere compagnia ai propri cari defunti. Lapidi rovesciate, resti riesumati. Ossa riportate alla luce; turbato il sonno dei morti. Anni fa, c’era stato un episodio assai strano. Qualcuno, dopo avere razziato le immagini e le foto dei morti dalle tombe, le aveva messe in un sacchetto. Che, poi, aveva fatto trovare, in circostanze oscure, in una casa del centro. San Lazzaro, per la sua struttura, appare un camposanto vulnerabile. E’ facile, per chiunque, scavalcare il muro, entrare, muoversi liberamente. E’, notoriamente, un luogo esposto. Alla polizia, magari con l’apporto della scientifica, il compito di risolvere questo rebus, a metà strada tra satanismo e ragazzata, tra sciocchezza e crudeltà.

Nicola Moncada


Fonte: Corriere di Viterbo
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...