“La Chiesa pianificava gli abusi sessuali”

18/01/2013

Le ultime rivelazioni dalle indagini sui crimini compiuti in Germania

Il Blick rivela nuove scoperte in materia degli abusi sessuali compiuti dalla Chiesa cattolica in Germania: i preti pedofili hanno largamente pianificato le violenze su bambini e adolescenti.

IL CASO – “I preti guadagnavano la fiducia dei piccoli fedeli per poi abusare di loro” è quanto rivela Stephan Ackermann, il vescovo responsabile della Cei tedesca. Ackermann, a marzo dell’anno scorso, è stato accusato dallo Spiegel di nascondere i segreti legati allo scandalo.

L’INDAGINE – Il Blick spiega che l’indagine ha analizzato le testimonianze delle vittime degli abusi avvenuti tra il 1950 e il 1980 e non risultano “atti casuali” bensì vere pianificazioni per “raggirare” i bambini. I molestatori giocavano sulla sfera psicologica dei bambini attraverso ricatti morali in modo tale da guadagnare il silenzio su quanto avveniva. La maggior parte dei testimoni, circa il 60%, ha dichiarato di essere stato vittima di violenza sessuale e i dati mostrano anche una preferenza verso i bambini rispetto alle bambine.

VIOLENZA – Ackermann non ritiene l’indagine conclusa e, anzi continuerà “grazie” al filo diretto con un numero verde istituito per le vittime. Ad oggi, risultano almeno 1.200 vittime. Alla comparsa dello scandalo nel 2010, sono seguite varie confessioni e il numero verde ha rappresentato un primo punto di contatto per risalire a quanto successo. Da oggi, le vittime possono rivolgersi alla consulenza promossa dalle singole diocesi.

Fonte: Giornalettismo

http://www.giornalettismo.com/archives/718207/la-chiesa-pianificava-gli-abusi-sessuali/

Sexueller Missbrauch in katholischer Kirche war meist geplant

Das sei eines der «erschütternden Ergebnisse», die die Auswertung der Gespräche bei der Hotline für Missbrauchsopfer erbracht habe, sagte der Missbrauchsbeauftragte der Deutschen Bischofskonferenz (DBK), Triers Bischof Stephan Ackermann, in Trier. Jene Priester und Diakone hätten «sich das Vertrauen von Kindern erschlichen und diese dann auf schändliche Weise missbraucht» – in der Kirche, in Heimen und in Internaten.

Fast 8500 Gespräche waren bei der Opfer-Hotline der katholischen Kirche geführt worden, die von Ende März 2010 bis Ende 2012 geschaltet war.

Nach den Gesprächen mit Opfern, die meist über Vorfälle aus dem Zeitraum zwischen 1950 und 1980 berichteten, habe es keine Hinweise auf «zufalls- oder überfallartige Taten» gegeben, sagte Ackermann. Die Täter hätten oftmals «die psychische Wirkung von Riten» wie Gebeten oder Beichten ausgenutzt, um sich an den Kindern zu vergehen.

«Besonders erschüttert hat mich, dass die Täter den Minderjährigen vortäuschten, ihre Handlungen seien ein Ausdruck liebender Verbundenheit mit Gott», sagte Ackermann. Mehr als 60 Prozent der Anrufer gaben an, Opfer sexueller Gewalt gewesen zu sein. Die meisten von ihnen waren Männer.

Der Bischof kündigte an, die Aufklärung des Missbrauchsskandals werde auch nach dem Ende der Hotline fortgesetzt. Die Kirche geht von insgesamt rund 1200 Opfern aus.

Die Opfer-Hotline gehörte zu einem Massnahmenpaket, das die Kirche nach dem Bekanntwerden des Missbrauchsskandals im Frühjahr 2010 geschnürt hatte. Sie war als erste Anlaufstelle für Opfer und Angehörige gedacht – und wurde abgeschaltet, weil es zuletzt kaum mehr Anrufe gab. Die Betroffenen können sich jetzt an Beratungsstellen der einzelnen Diözesen wenden.

Fonte: Blick

http://www.blick.ch/news/ausland/sexueller-missbrauch-in-katholischer-kirche-war-meist-geplant-id2173602.html

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