Pedofilia sul Web, “nel 2012 effettuati 78 arresti” / Pedofilia. Uno studio australiano.

pedofilia_jpg w=470Polizia postale: “30mila siti monitorati e 461 inseriti in black list”

Roma, 5 feb. “Nel 2012 sono stati 78 gli arresti effettuati per pedofilia on-line, con 335 denunce, 30.204 siti monitorati, 412 perquisizioni effettuate e 461 siti web pedopornografici inseriti in black list”. Lo ha reso noto Antonio Apruzzese, direttore della polizia postale e delle comunicazioni, durante la presentazione oggi al Viminale, in occasione del Safer Internet Day, del progetto “Per un web sicuro”, promosso dal Movimento italiano genitori, TrendMicro e Cisco, in partnership con Google Italy e in collaborazione con la polizia postale e delle comunicazioni, con l’obiettivo di sensibilizzare oltre 40.000 persone tra ragazzi, genitori, nonni e docenti su un uso corretto e responsabile della rete. Presente Milly Carlucci, madrina dell’iniziativa.
“Dobbiamo cercare di dare ai giovani gli strumenti giusti con cui approcciare in modo sicuro alla nuova dimensione planetaria che la rete offre alle loro idee, al desiderio di informazione e di conoscenza”, ha continuato Apruzzese: “Iniziative come il progetto educativo ‘Per un Web sicuro’ sono un’occasione in più per approfondire soprattutto con loro il tema della sicurezza in internet, per una navigazione sicura e consapevole”.

Fonte: Il Mondo

http://www.ilmondo.it/top10/2013-02-05/pedofilia-sul-web-quot-nel-2012-effettuati-78-arresti-quot_149552.shtml

PEDOFILIA, EFFETTI A LUNGO TERMINE SOPRATTUTTO SULLE BAMBINE

5 febbraio 2013

Secondo uno studio condotto dall’Istituto australiano di studi della famiglia i bambini che hanno subito abusi rischiano di avere effetti devastanti sulla loro personalità in formazione.

Secondo una ricerca pubblicata oggi dall’Istituto australiano di studi della famiglia, condotta da Judy Cashmore e Rita Shackel della facoltà di legge dell’Università di Sydney, emerge che gli abusi sessuali subiti da sacerdoti o altre figure di autorità nell’età dell’infanzia «possono avere effetti particolarmente devastanti», tanto da minare la fiducia della vittima, la sua identità sessuale e sociale e lo sviluppo cognitivo. Le vittime di abusi sessuali subiti in minore età sono a rischio di contrarre una serie di disturbi di salute mentale, fra cui la depressione, dipendenza da alcol e droghe, disturbi alimentari e ansia. La ricerca esamina nello specifico i diffrenti modi in cui gli abusi sessuali subiti da minore possono danneggiare i futuri uomini e donne.

Solitamente le vittime maschili tendono a tener segreto l’abuso subito, o impiegano più tempo per riuscire a condividerlo con qualcuno di fiducia. Le vittime femminili sembrerebbe invece che accusano maggiormente il colpo. Si tratterà di future persone più vulnerabili, quasi inclini a rimanere individui soggetti ad essere abusati anche più in la nel corso della vita.

 Lo scorso dicembre la premier laburista, Julia Gillard ha annunciato in merito la costituzione di una commissione d’inchiesta nazionale, presieduta da un ex giudice, su come le istituzioni si sono sin ora approcciate alle denunce di pedofilia. Si tratterà dell’inchiesta sugli abusi sessuali sui minori più approfondita e dettagliata mai svolta in Australia. Indagherà su chiese, governi locali, polizia, enti di beneficenza, scuole e organizzazioni come boy scout e club sportivi.

di Josephine Manganaro

Fonte: Il Punto

http://www.ilpunto.it/esteri/item/4736-pedofilia,-effetti-a-lungo-termine-soprattutto-sulle-bambine.html 

Vedi anche l’articolo scientifico “The long-term effects of child sexual abuse” di  Judy Cashmore e Rita Shackel, qui

http://www.aifs.gov.au/cfca/pubs/papers/a143161/index.html

 

 

PEDOFILIA

5 febbraio 2013 – Le vittime di abusi sessuali subiti in minore età sono a rischio di contrarre una serie di disturbi di salute mentale, fra cui depressione, dipendenza da alcool e droghe, disturbi alimentari e ansia. Una ricerca pubblicata oggi dall’Istituto australiano di studi della famiglia e condotta da Judy Cashmore e Rita Shackel della facoltà di legge dell’Università di Sydney, conclude che gli abusi sessuali subiti da sacerdoti o da altre persone in autorità «possono avere effetti particolarmente devastanti»: minano la fiducia della vittima, il senso di sé, l’identità sessuale e sociale e lo sviluppo cognitivo. La ricerca esamina le differenti maniere in cui gli abusi sessuali subiti in minore età possono danneggiare uomini e donne. Spiega come le vittime maschili hanno meno probabilità di rivelare ad altri gli abusi subiti, o impiegano più a lungo per farlo, ma le vittime femminili soffrono di problemi più gravi. Le vittime sono a maggior rischio di abusare di alcool o droghe e di coinvolgersi in comportamento sessuale a rischio. Sono inoltre più vulnerabili a restare di nuovo vittime di abusi sessuali più tardi nella vita. Lo scorso dicembre la premier laburista Julia Gillard ha annunciato la costituzione di una commissione d’inchiesta nazionale, presieduta da un ex giudice, su come le istituzioni hanno trattato le denunce di pedofilia. Sarà l’inchiesta più approfondita sugli abusi sessuali a minori nella storia d’Australia e indagherà su chiese, enti di beneficenza, governi locali, scuole, organizzazioni comunitarie come boy scout e club sportivi, e anche sulla polizia.Intanto, a un anno dal simposio sugli abusi sessuali su minori (6-9 febbraio 2012), la Pontificia università Gregoriana presenta oggi le attività internazionali del Centro per la protezione dei minori e gli atti del simposio, pubblicati in diverse lingue, ‘In cammino verso la guarigione e il rinnovamento’. Parteciperà, nella sua prima uscita pubblica, il nuovo ‘promotore di giustizia’ presso la congregazione per la Dottrina della Fede, Robert W. Oliver, ‘procuratore generale’ dell’ex Santo Uffizio, finora assistente per le questioni canoniche dell’Arcidiocesi di Boston e professore del Diritto Canonico e della Teologia Sistematica presso il St. John’s Seminary di Boston. Mons. Oliver è stato nominato il 22 dicembre 2012 al posto di mons. Charles J. Scicluna. Partecipano inoltre il gesuita Hans Zollner, laureato in teologia, psicologia e psicoterapia Presidente del Centro per la Protezione dei Minori, Preside dell’Istituto di Psicologia e Vice Rettore Accademico della Pontificia Università Gregoriana a Roma. Infine, Huber Liebhardt, esperto in e-learning, direttore del Centro per la Protezione dei Minori e di diversi progetti multi-centrici nel settore della protezione dell’infanzia e dell’adolescenza. diacono della Chiesa cattolica. Allo studio ci sono norme più rigide contro i preti pedofili: immediata rimozione dagli incarichi pastorali del sacerdote soprattato di abusi, obbligo per il vescovo di denuncia del prete pedofilo all’autorità civile, riforma del codice di diritto canonico in modo che non cada mai in prescrizione l’abuso di un prete su un minore, corsia preferenziale per la sua riduzione allo stato laicale, destituzione del vescovo che “copre” il prete pedofilo.

 di Giacomo Galeazzi

Fonte: La Stampa

http://www.lastampa.it/2013/02/05/blogs/oltretevere/pedofilia-hSwAxmRdSEzrmlLWgTpgUI/pagina.html

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