MESSICO: UNA SETTA SI E’ INFILTRATA NELL’ ESERCITO

UNA SETTA SI E’ INFILTRATA NELL’ ESERCITO

(Libera traduzione a cura FAVIS) 21 febbraio 2013

CITTA ‘DEL MESSICO – Come si trattasse di una innocua attività di formazione, la Commissione dei diritti dell’uomo di Morelos ha emesso un bollettino per pubblicizzare un workshop di apprendimento sul tema “Meditazione per la pace” per i soldati della 24^ Zona Militare

Il comunicato è passato inosservato ai media. Pochi giornali e telegiornali l’hanno incluso nei loro comunicati del giorno successivo. Tuttavia, il fatto non è innocuo: il seminario di meditazione è stato impartito da Isha Judd, leader di una pericolosa setta accusata dei crimini di riduzione in schiavitù, frode, abuso della professione medica e istigazione al suicidio.

Nella newsletter il CDH di Morelos del 5 febbraio scorso, è riferito che 200 membri della 24^ Regione Militare hanno partecipato al workshop “Meditazione per la Pace”, presieduto dall’Ambasciatore della Pace, Isha Judd, in coordinamento con l’Università internazionale e il comandante di quella regione militare, Edgar Villegas.

“E’ estremamente importante che le persone che sono esposte a situazioni di violenza o a situazioni di elevata pressione abbiano la capacità di concentrarsi profondamente”, (sic), ha raccomandato Isha ai militari, secondo il bollettino.

Chi è Isha Judd? Secondo la biografia pubblicata sul suo sito web (http://www.isha.com), è un’anima generosa illuminata “è considerata una visionaria dal mondo moderno, è invitata a parlare in forum internazionali, nelle aziende, nelle carceri ad alto rischio, con membri politici, del clero e del jet-set internazionale.” Per contro, specialisti in materia di sette hanno le prove che si tratta di una professionista della truffa che ha commesso gravissimi reati.

L’avvocato Walter Héctor Navarro, presidente della Rete di Sostegno per le Vittime delle Sette (con sede a Puerto Rico) è il perito legale di due cause intentate contro la setta Isha, una in Argentina e una in Uruguay, e ne sta presentando attualmente una in Messico, dove l’australiana gestisce un hotel di lusso chiamato “The First”, nella baia di Manzanillo.

Navarro nelle sue denunce evidenzia che Isha aggancia le sue vittime attraverso conferenze pubbliche libere in cui si spiega il “sistema di auto-guarigione Isha”. In questi colloqui dice di conoscere la chiave per eliminare lo stress dal sistema nervoso, dalle dipendenze e guarire ogni sorta di malattia fisica e psicologica, eliminare il panico, l’insonnia e migliorare le relazioni interpersonali. Dopo questo primo incontro, l’ “Ambasciatore di Pace” invita i partecipanti a iscriversi a un seminario di fine settimana con un costo approssimativo di un centinaio di dollari.

“Coloro che pagano quei primi cento dollari partecipano a una seduta troppo breve per ottenere i meravigliosi risultati di guarigione o di ‘luce’ per i quali gli accusati (Isha e suoi collaboratori) offrono di partecipare gratuitamente alle riunioni settimanali, ma nelle quali si fa propaganda a partecipare ad altre attività molto più costose “, spiega il presidente della Rete di Sostegno per le Vittime delle Sette in una denuncia legale depositata presso la 13^ Procura di Buenos Aires, in Argentina.

I corsi successivi comprendono una “guarigione in sei mesi” nell’hotel “LA I” a un costo di 8.000 dollari e un “master”, (senza i requisiti di legge per considerarlo tale), a un costo di 10.000 dollari della durata due anni. I partecipanti hanno inoltre dovuto pagare $ 800 per l’uso della biancheria da letto, da toilette, asciugamani e coperta. Il cibo è vegetariano e di qualità molto scarsa, “faccio notare che gli imputati non rilasciano mai le ricevute delle somme che incassano”, rivela Navarro.

All’interno dell’hotel, Isha commette abusi psicologici e fisici, secondo la denuncia. Con il pretesto che i seguaci raggiungeranno l’illuminazione, li sottopone a giornate di duro lavoro senza alcuna retribuzione, per servire i nuovi clienti che entrano nei loro centri. Vi è stata anche istigazione al suicidio, come è accaduto nel mese di dicembre 2010 con un giovane cileno, come indicato nella denuncia.

Un hotel in Uruguay è arrivato a ospitare fino a 250 persone, che sono servite dagli allievi della “maestra”, i quali, a loro volta, sono separati dalle famiglie e dagli amici, perché viene negato qualunque contatto con l’esterno. “Se qualcuno si ammala durante l’esecuzione del master , non può ricevere alcun trattamento medico”, cita il giornale. Questi reati sono “a carattere continuativo e sono commessi in diversi paesi, soprattutto in Uruguay, Argentina, Cile e Messico.”

Isha ha una presenza attiva in Messico, non solo con il suo hotel a Manzanillo, secondo il suo sito ufficiale, l’australiana ha ricevuto una laurea honoris causa presso l’Università Internazionale di Cuernavaca, parimenti , ha “insegnato a più del 20% dei detenuti del carcere Vanonil Oriente di Città del Messico, la più grande prigione dell’ America Latina con una popolazione di più di 11.800 detenuti. Funzionari della prigione hanno riferito che, come conseguenza, ‘i livelli di aggressività sono diminuiti drasticamente in galera’ “.

Come la maggior parte delle sette di questo tipo, la reale intenzione di Isha nell’ offrire questi corsi gratuiti a militari e poliziotti, è promuovere il suo movimento, ha detto in un’intervista lo psicologo spagnolo Miguel Perlado, presidente dell’Associazione ibero-americana per la Ricerca e gli abusi psicologici:

“L’attività di questi centri è finalizzata a creare un’immagine positiva del movimento, in modo da incrementare il proprio pubblico. Ciò fornisce titoli per sostenere che la sua attività è umanitaria e disinteressata. Di rimbalzo, ciò aumenta la vendita articoli propagandistici, come ad esempio libri, DVD e corsi. ”

Perlado avverte che la setta Isha ha subito denunce “in Argentina e Uruguay, in particolare per reati contro il patrimonio, frode, riduzione in schiavitù, pratica illegale della medicina e istigazione al suicidio. La difficoltà della denuncia risiede proprio nella situazione di confusione e nel trauma che possono vivere gli ex membri che portano a rappresaglie emozionali e spirituali “.

Isha è già riuscita a intrufolarsi nell’Esercito Messicano, nella Commissione dei Diritti Umani di Morelos e nel Carcere Oriente.

Nelle newsletter e nelle pubblicazioni è raffigurata come una donna generosa, di animo gentile, che con sua luce, placa i suoi compagni. Il problema è che queste istituzioni non hanno fatto la minima indagine per vedere chi è che tiene i corsi ai propri soci.

E ancora più allarmante è che la leader di una setta si sia infiltrato tra le file dell’istituzione che è attualmente incaricata della lotta contro la droga, e considerata dagli organi governativi come la più professionale del paese.

Juan Pablo Proal

Fonte: Proceso

http://www.proceso.com.mx/?p=333690

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