La definiscono “santona” e cita tutti in giudizio: condannata

16/3/2014

«Non chiamatemi santona»: perde la causa

Chiedeva un milione e ottocentomila euro. La donna, leader spirituale di una piccola comunità, “condannata” a risarcire due ospiti minorenni

RIMINI. L’avevano definita in televisione “santona” e lei, leader spirituale di una piccola comunità e già bioenergeuta e angelologa, aveva citato in giudizio per diffamazione il presidente dell’associazione riminese familiari delle vittime delle sette (Favis) Maurizio Alessandrini, e le altre persone intervenute in trasmissione.

Il Tribunale ordinario di Milano ha però rigettato tutte le sue istanze. Nel promuovere la causa chiedeva un milione e ottocentomila euro, ritenendo di essere stata danneggiata dai media e dalle persone che erano entrate a vario titolo nella vicenda…

CONTINUA LA LETTURA DELL’ARTICOLO QUI:

http://www.corriereromagna.it/news/rimini/2724/-Non-chiamatemi-santona–.html

 

NOTA: L’Associazione Familiari delle Vittime delle sette, ha inoltrato richiesta di rettifica al giornale, che si riporta di seguito:

A seguito della pubblicazione dell’articolo titolato <<Non chiamatemi santona>>: perde la causa, del 16 marzo 2014, l’Associazione familiari vittime delle sette (Favis onlus), chiede di voler provvedere, ai sensi dell’art. 8 Legge 47/1948, alla rettifica di quanto scritto nel citato articolo, in relazione all’asserzione “ la donna presa di mira dal Favis”, che potrebbe orientare il lettore a erronee considerazioni, ovvero a ritenere fondati i fatti che la stessa sentenza emessa dal Tribunale di Milano, ha decisamente escluso. Rileva infatti che <<l’associazione è nata dall’esperienza personale senza alcun intento doloso ma per rappresentare i famigliari di persone coinvolte in situazioni analoghe a quelle descritte nel rapporto redatto dalla Questura di Treviso in data 3/11/2001 ed avente ad oggetto l’attività posta in essere dall’attrice in danno di Stella Angelina…>>   

La nostra associazione ha quale preciso obiettivo l’informazione preventiva e la sensibilizzazione rispetto al fenomeno del cosiddetto settarismo abusante nonché l’accoglimento e il sostegno delle vittime di gruppi ad alto rischio e delle loro famiglie.  In tal senso i volontari Favis sono coadiuvati da una equipe di esperti e cooperano fattivamente con le forze di polizia nonché con altre realtà associative e istituzionali, in particolare ai fini della tutela dei diritti dei minori e delle fasce maggiormente vulnerabili  della popolazione.

Si precisa che il testo della sentenza è visionale sul blog favisonlus

https://favisonlus.wordpress.com/2014/03/15/tribunale-di-milano-prima-civile-sentenza-832014-valmaggi-patrizia-teresa-scarin-massimo-contro-mediaset-associazione-favis-e-altri/

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VOLEVA QUASI DUE MILIARDI DI EURO PER DIFFAMAZIONE: CONDANNATA

SANTONA COSTRETTA A RISARCIRE LE VITTIME

Aveva chiesto la bellezza di un milione e 800mila euro come risarcimento per essersi ritenuta diffamata durante una trasmissione tv del 2005 sulle reti Mediaset, citando in giudizio tutti i partecipanti, compresa l’Associazione riminese Familiari delle vittime delle sette (Favis onlus) ed il suo presidente Maurizio Alessandrini (difesi dagli avvocati Maurizio Ghinelli, Vincenzo Gallo e Massimiliano Angelini). MA il giudice Serena Baccolini del Tribunale di Milano ha rigettato la domanda fatta, appunto, dalla guaritrice milanese P.T.V. ed al marito M.S. e li ha condannati al pagamento delle spese di lite…

CONTINUA LA LETTURA DELL’ARTICOLO SU IL RESTO DEL CARLINO (RIMINI) EDIZIONE DEL 16 MARZO 2014

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