La battaglia di un ex testimone di Geova e i documenti riservati della congregazione che ne svelano i retroscena segreti

27/3/2014

Testimoni di Geova documenti scottanti conservati a Modena

Rocco Politi per 40 anni ha fatto parte della confessione arrivando ai massimi vertici. La sua storia sulle Tv nazionali

di Saverio Cioce

 

Per quarant’anni il modenese Rocco Politi ha creduto di essere nel giusto, nella “vera fede” che gli era stata trasmessa dai genitori. Come previsto ha sposato una Testimone di Geova come lui e anno dopo anno ha ottenuto i consensi dei suoi confratelli sino a percorrere tutti i gradini della gerarchia.

Oggi le sue rivelazioni vengono paragonate, fatte le debite proporzioni, a quelle di Snowden sullo spionaggio negli Stati Uniti o soprattutto al maggiordomo papale che ha svelato i retroscena delle lotte di potere in Vaticano. Eppure lui non ha nulla dell’eroe anche se in passato è arrivato a essere un predicatore apprezzato dai Testimoni di Geova, a parlare davanti a 30 mila persone in occasione dei raduni, tanto da acquisire un grado pari a quello di un vescovo nella gerarchia cattolica.

Nel 2001 la drammatica crisi di coscienza, nata dal bisogno di salvare la nipotina di pochi mesi. Da una parte le esigenze di trasfusioni di sangue per il sarcoma che la stava consumando, dall’altra i divieti della sua confessione. Infine l’epilogo, amarissimo. La piccola è morta, lui è stato messo all’indice dalla comunità con moglie e figlia.

I suoi genitori e fratelli non hanno più voluto incontrarlo; solo qualche telefonata dai genitori ogni tanto, in dieci anni, e un saluto formale ai funerali della madre lo scorso anno. Finito. Azzerato.

Ma l’anno scorso ha deciso di portare in pubblico quello che ha imparato e capito forte di trent’anni di documenti riservati dei Testimoni di Geova , destinati solo a pochi eletti. Fondi, uso delle medicine, direttive di comportamento, affari: in tutto un tesoro di tremila documenti che sta rendendo noto. «Finora non è uscito nulla – spiega Politi – Solo qualche paginetta era trapelata all’esterno da parte di chi aveva abbandonato i Testimoni e subito attorno a lui si era creato il vuoto. Ma io posso dimostrare tutto».

Oggi viene invitato nelle televisioni nazionali per spiegare le ragioni della sua scelta. Quando è andato come ospite a in trasmissioni come Rai Uno Mattina, “Le Iene” di Italia Uno o a Sat 2000, l’emittente della Cei, gli indici d’ascolto si sono impennati.

«Oggi sono una persona diversa – spiega – Sono definitivamente in pensione da pochi giorni dopo aver lavorato alla Ciba in Svizzera, alla Iris ceramiche a Sassuolo e poi ho venduto computer e telefonini per conto mio. La mia attività di oggi a tempo pieno è per l’associazione che ho fondato, “Quo Vadis”. È un organismo di promozione sociale e offre aiuto a chi è chiuso nella prigione ideologica di una setta o di un’associazione religiosa totalizzante che rubano anche l’anima. Un organismo di auto aiuto, metto la mia esperienza a disposizione degli altri. Già adesso, grazie al sito internet, ricevo decine di telefonate di persone disperate. Prendono psicofarmaci per reggere obblighi non sentiti ma imposti dall’ambiente famigliare, dai compagni di vita. Anche per me le conseguenze sono pesanti: minacce personali, anonime, vandalismi e minacce di denunce infamanti. Dopo le trasmissioni sono venuti a rubare in negozio, hanno portato via solo gli scatoloni con i documenti che ho mostrato in tv: fatica inutile, ho le copie di tutto ciò che è stato secretato e che ora sto mettendo in rete su http://www.quovadisaps.org. Vado avanti, nonostante tutto. Aiuterò tutti coloro che me lo chiederanno per evitare che patiscano quello che ho dovuto soffrire in silenzio».

Saverio Cioce

 

Fonte: Gazzetta di Modena

http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2014/03/27/news/testimoni-di-geova-documenti-scottanti-conservati-a-modena-1.8928021

 

I DOLORI DI UN EX TESTIMONE

Rocco Politi per quarant’anni ha creduto di essere nel giusto. Testimone di Geova lui, così come i genitori e naturalmente la consorte.

Anzi, aveva anche scalato le posizioni gerarchiche all’interno della comunità religiosa, predicatore apprezzato dai confratelli.

Nel 2001 la drammatica crisi di coscienza, nata dal bisogno di salvare la nipotina di pochi mesi, affetta da sarcoma e bisognosa di trasfusione per sopravvivere. Divieto ferreo e morte della piccola.

Rocco è assalito da dubbi e crisi di coscienza, risultato? Messo al bando dagli amorevoli confratelli e familiari, azzerato.

Ma si è ribellato, forte dell’esperienza di trent’anni di Testimoni di Geova e di documenti riservati in suo possesso. Rocco ha deciso di parlare di fondi, di privilegi di pochi eletti, di comportamenti scorretti, di affari “Un tesoro di tremila documenti, posso dimostrare tutto”.

«Oggi sono una persona diversa – spiega – Sono definitivamente in pensione da pochi giorni dopo aver lavorato alla Ciba in Svizzera, alla Iris ceramiche a Sassuolo e poi ho venduto computer e telefonini per conto mio. La mia attività di oggi a tempo pieno è per l’associazione che ho fondato, “Quo Vadis”.

“Un organismo di promozione sociale e offre aiuto a chi è chiuso nella prigione ideologica di una setta o di un’associazione religiosa totalizzante che rubano anche l’anima. Un organismo di auto aiuto, metto la mia esperienza a disposizione degli altri. Già adesso, grazie al sito internet, ricevo decine di telefonate di persone disperate. Prendono psicofarmaci per reggere obblighi non sentiti ma imposti dall’ambiente famigliare, dai compagni di vita. Anche per me le conseguenze sono pesanti: minacce personali, anonime, vandalismi e minacce di denunce infamanti. Dopo le trasmissioni sono venuti a rubare in negozio, hanno portato via solo gli scatoloni con i documenti che ho mostrato in tv: fatica inutile, ho le copie di tutto ciò che è stato secretato e che ora sto mettendo in rete su http://www.quovadisaps.org. Vado avanti, nonostante tutto. Aiuterò tutti coloro che me lo chiederanno per evitare che patiscano quello che ho dovuto soffrire in silenzio”.

I dolori di un ex Testimone di Geova

 

 

NOTA: Il sito dell’associazione QUO VADIS fondta da Rocco Politi è visionabile qui:

http://www.quovadisaps.org/

 

Dal blog di Rocco Politi:

Mi hanno fatto conoscere i tdG quando avevo 10 anni (mia moglie ne aveva 5) e seguendo la famiglia li ho frequentati e ne ho fatto parte per 40 lunghi anni. Hanno manipolato quasi tutta la mia vita.

Ho iniziato come interessato, cosi veniva identificato colui che iniziava a studiare, poi iscritto alla scuola di ministero teocratico (una continua preparazione su cosa e come predicare di casa in casa), poi promosso a proclamatore, quindi pronto per andare di casa in casa.Battezzato, sposato nella loro comunità, servitore di ministero (una specie di diacono), il più giovane anziano a 23 anni (una specie di vescovo), conduttore della scuola di ministero teocratico, conduttore della rivista torre di guardia, segretario contabile, sorvegliante che presiede, responsabile del comitato assistenza sanitaria e relativi seminari (un capillare metodo di acquisizione di medici che acconsentivano di operare senza sangue, e relativa cura dei fratelli ricoverati provenienti da tutta Italia e dall’estero), membro dei comitati giudiziari locali e speciali in altre città (un vero e proprio tribunale interno alla congregazione ), contabile nelle assemblee di circoscrizione e di distretto; Addetto stampa, sindaco mandatario per gli oneri di urbanizzazione e contatto con i Comuni per la costruzione delle sale del regno…..oratore qualificato anche per matrimoni e regista di drammi biblici e tanti altri incarichi, che non voglio citare…..NON ERO UN ESSERE UMANO NORMALE…..NON MI HANNO MAI PERMESSO DI DIVENTARLO E DI ESSERLO………LA GUARIGIONE E’ DOLOROSISSIMA.

Sono stato plagiato e manipolato mentalmente….e da plagiato sono diventato plagiatore da manipolato mentalmente sono diventato manipolatore delle menti. Poi un giorno all’improvviso una spada di Damocle colpisce la mia famiglia (una storia sconvolgente che vi racconterò) e come conseguenza vengo disassociato….dopo aver subito una aberrante inquisizione durata 50 ore di giudizio. Assieme alla mia famiglia abbiamo lasciato la società e siamo fuggiti verso la libertà. Una volta fuori da quella prigionia abbiamo vissuto 12 anni trascorsi a disintossicarci, a nascere nuovamente, a crescere, imparare, decidere da esseri umani LIBERI. Da 12 anni non ho mai detto o fatto nulla né in TV né in radio, sui giornali o in Web .L’anno scorso è morta mia madre anche lei TdG ma non praticante. Ai funerali la nostra presenza è stata sgradita, ci hanno trattati come estranei, come fossimo infetti, un cancro da cui starne alla larga .Ho partecipato a TV2000 non per vendetta, (amo i miei fratelli, mia sorella, i nipoti, gli zii, i cugini e mio padre che sono ancora tdG, ma loro non ci riconoscono più come parenti, per tutti loro noi non esistiamo più). Ho rilasciato questa intervista con il vivo desiderio di trasmettere la mia esperienza e, credetemi, con un unico obiettivo cercare di aiutare altri a non cadere vittime di manipolazioni mentali come è successo a me. Ma 20 minuti di trasmissione non possono rendere il senso di 40 anni di schiavitù psicologica e spirituale, vorrei poter fare molto di più per far conoscere a più persone, cosa ci è stato fatto nel nome di un Dio. Per questo nasce questo blog: per far conoscere attraverso la nostra esperienza come E’ POSSIBILE AVERE LA PROPRIA ESISTENZA ROVINATA DA UNA FALSA RELIGIONE..

 

Fonte: http://www.roccopoliti.it/?page_id=12

 

 

 

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