Culti, persuasione coercitiva, lavaggio del cervello e salute mentale secondo il nuovo Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5)

 Anno 2014

 

Nota introduttiva:

Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, noto anche con la sigla DSM derivante dall’originario titolo dell’edizione statunitense Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, è uno dei sistemi nosografici per i disturbi mentali o psicopatologici più utilizzato da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo, sia nella pratica clinica che nell’ambito della ricerca.

Rappresenta dunque il più diffuso e influente testo di psichiatria. Esso è pubblicato dall’APA (Associazione Psichiatrica Americana) e contiene descrizioni, sintomi e criteri per la diagnosi dei disturbi mentali che forniscono ai clinici un linguaggio universale e specifico con il quale approcciarsi al mondo della salute mentale. Benché non contenga informazioni terapeutiche, il manuale costituisce per i professionisti del campo il primo e fondamentale step per la pianificazione di trattamenti rivolti a pazienti affetti da disturbi mentali.  Dopo la  pubblicazione della prima edizione, il DSM I, che rappresentò uno dei capitoli essenziali per lo sviluppo della medicina del ‘900 e per il percorso di emancipazione scientifica intrapreso dalla psichiatria sin dalla sua comparsa,  il DSM è stato periodicamente  sottoposto a significative modifiche e rivisitazioni. L’esito del più recente di questi processi che si è progressivamente evoluto, aggiornato e arricchito in linea con l’attuale sviluppo e i risultati della ricerca psicologica e psichiatrica in numerosi campi, modificando e introducendo nuove definizioni di disturbi mentali, è il DSM-5: la sua ultima edizione classifica un numero di disturbi mentali pari a tre volte quello della prima edizione.

Di seguito pubblichiamo estratto del testo concernente la categoria dei DISTURBI DISSOCIATIVI CON ALTRA SPECIFICAZIONE, evidenziando che le manifestazioni cliniche che possono essere specificate utilizzando la dicitura “con altra specificazione”, comprendono: SINDROMI CRONICHE E RICORRENTI DI SINTOMI DISSOCIATIVI MISTI;  DISTURBO DELL’IDENTITA’ DOVUTO A PERSUASIONE COERCITIVA PROLUNGATA E INTENSA; REAZIONI DISSOCIATIVE ACUTE REATTIVE A EVENTI STRESSANTI; TRANCE DISSOCIATIVA.

In particolare, ai fini del nostro campo d’interesse e della nostra attività, si riporta quanto segue:

DISTURBO DELL’IDENTITA’ DOVUTO A PERSUASIONE COERCITIVA PROLUNGATA E INTENSA:  individui che sono stati sottoposti a persuasioni coercitive intense (per es. lavaggio del cervello, rieducazione, indottrinamento durante periodi di prigionia, tortura, lunghe detenzioni politiche, coinvolgimento in sette/culti o in organizzazioni terroristiche), possono manifestare modificazioni prolungate della, o interrogativi consapevoli riguardo alla, propria identità. 

 

a cura di favisonlus

 

 

 Other Specified Dissociative Disorder 300.15 (F44.89)

This category applies to presentations in which symptoms characteristic of a dissociative disorder that causes clinically significant distress or impairment in social, occupational or other important areas of functioning predominate but do not meet the full criteria for any of the disorders in the dissociative disorders diagnostic class. The Other Specified Dissociative Disorder category is used in situations in which the clinician chooses to communicate the specific reason that the presentation does not meet the criteria for any specific dissociative disorder. This is done by recording “Other Specified Dissociative Disorder” followed by the specific reason (e.g. “Dissociative Trance”)

 

Examples of presentations that can be specified using the “other specified” designation include the following:

 

1. Chronic and recurrent syndromes of mixed dissociative symptoms: This category includes identity disturbance associated with less-than-marked discontinuities in sense of self and agency, or alterations of identity or episodes of possession in an individual who reports no dissociative amnesia.

 

2. Identity disturbance due to prolonged and intensive coercive persuasion: individuals who have been subjected to intensive coercive persuasion (e.g. brainwashing, thought reform, indoctrination while captive torture, long term political imprisonment, recruitment by sects/cults or by terror organizations) may present with prolonged changes in or conscious questioning of, their identity.

 

3. Acute Dissociative reactions to stressful events: this category is for acute transient conditions that typically last less than 1 month and sometimes only a few hours or days. These conditions are characterized by constriction of consciousness, depersonalization, derealization,perceptual disturbances (e.g. time slowing, macropsia) micro-amnesias, transient stupor; and or alterations in sensory-motor functioning (e.g. analgesia, paralysis)

 

 

NOTA: LA nota introduttiva è stata liberamente tratta da Wikipedia e dalla tesi di laurea “IL DSM-5 IN ANTEPRIMA” di Chiara Tarantino.

 

 

 

 

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