MADDALONI Villaggio dei Ragazzi. Dipendenti ancora terrorizzati dai Legionari di Cristo

3/9/2014

MADDALONI VILLAGGIO DEI RAGAZZI. Dipendenti ancora terrorizzati dai LEGIONARI. A voto palese, solo il 10% dice “si” al loro sfratto dalla città. Ma i sindacati non demordono e faranno un REFERENDUM a scrutinio segreto

Intanto prosegue la positiva attività del comitato pro villaggio, guidato autorevolmente dal colonnello Del MOnaco, che sta provando addirittura a fare impugnare il testamento di Don Salvatore

MADDALONI VILLAGGIO DEI RAGAZZI. Dipendenti ancora terrorizzati dai LEGIONARI. A voto palese, solo il 10% dice “si” al loro sfratto dalla città. Ma i sindacati non demordono e faranno un REFERENDUM a scrutinio segreto

Nella foto, da sinistra, il colonnello Del Monaco e padre Miguel Cavallè

 

MADDALONI – Il Villaggio dei Ragazzi sprofonda sotto il peso di 18 milioni di euro di debiti; i dipendenti non ricevono lo stipendio da metà maggio e il presidente P. Sabadell, prima dichiara tutto il suo disprezzo e quello dei Legionari di Cristo per l’opera fondata da don Salvatore d’Angelo, affermando che la sua congregazione non ha un euro da investire nel Villaggio e anche se lo avesse non lo farebbe perché non vi è tenuta, poi però si muove a “compassione” e con grande spirito di “carità” tipicamente legionaria chiede l’elenco dei dipendenti più provati da questa difficile situazione, garantendo a loro e alle loro famiglie un pasto nella mensa del Villaggio a base di pane e fagioli.

Queste sono le indiscrezioni che girano all’interno del Villaggio dei Ragazzi nelle ultime ore sulle parole dette dal sacerdote catalano come il suo famoso predecessore P.Cavallè, nella riunione di giovedì scorso con i sindacati, parole gravissime che hanno avuto l’effetto di una doccia gelata per coloro che speravano ancora in un aiuto concreto da parte dei Legionari di Cristo che, ancora una volta, hanno dimostrato invece di non avere minimamente a cuore le sorti del Villaggio e dei suoi oltre 250 dipendenti, trattati come i senzatetto nelle Caritas, anzi peggio, in quanto, a differenza dei barboni, a loro non è stato offerto nemmeno un pasto degno di questo nome. P. Sabadell, forse, pensa che Maddaloni sia come una favela latinoamericana in cui il problema principale è quello di mettere insieme il pranzo con la cena; non si rende conto, o fa finta di non rendersi conto, che il vero problema per molti è il pagamento dell’affitto o del mutuo, delle varie bollette, dell’assicurazione della macchina e questo lo sanno bene persone come quel dipendente della Fondazione che ormai è costretto a vivere a casa senza luce nè gas e di cui per ovvie ragioni non facciamo il nome.

La non soluzione proposta da P. Sabadell ci ricorda quella presa nel 2011 dal suo confratello Cavallè che, all’epoca presidente del Villaggio, per garantire un pasto decente a quattro educatori accusati di abusi su minori nel processo ancora in corso a Santa Maria Capua Vetere, dopo la revoca degli arresti domiciliari, ma quando ancora vigeva per loro il divieto di dimora a Maddaloni, dicevamo invece di accettare la loro legittima richiesta di svolgere un lavoro da casa (telelavoro) o presso un ufficio fuori città, per esempio a San Felice a Cancello nella comunità Santa Bernadette di cui abbiamo già avuto modo di parlare, decise molto “magnanimamente” di concedere loro ogni mese 300 euro di buoni pasto da spendere in un supermercato di Caserta “segnalato” da quel Pietro Matrisciano a noi tanto noto.

Nonostante l’indignazione generale che hanno generato le parole inappropriate di P. Sabadell, queste non sono bastate a convincere i più a prendere posizione contro i Legionari di Cristo; molti, per paura o calcoli di convenienza, a nostro avviso sbagliati, non si sono ancora schierati e aspettano gli eventi; perciò, questo lunedì nella riunione in cui si doveva decidere l’allontanamento dei padri legionari dalla Fondazione solo una decina dei circa cento impiegati presenti ha sottoscritto il documento con cui si chiedeva l’azzeramento del cda e il commissariamento dell’Ente da parte della Regione.

Sono volate parole grosse, accuse nei confronti dei tanti “ignavi”, ma c’è stato anche chi ha voluto difendere l’ indifendibile, ovvero la cattiva gestione del Villaggio in questi ultimi anni, addirittura tacciando d’ingratitudine gli altri, in un post su Facebook. Davanti ad una situazione del genere, i sindacati hanno deciso di cambiare strategia e nei prossimi giorni proveranno a far approvare il documento con un referendum a voto segreto.

Intanto, il comitato “pro Villaggio” di cui è portavoce il colonnello Del Monaco sarebbe intenzionato ad avviarsi sulla strada impervia e tutta in salita dell’impugnazione del testamento di Don Salvatore; staremo a vedere l’evolversi della situazione che, per il momento, sembra vantaggiosa solo per la discussa congregazione dei Legionari di Cristo.

G.G.

 

Fonte: Caserta CE

http://www.casertace.net/altri-comuni2/maddaloni/maddaloni-27-20140903.html

 

NOTA: Leggi anche articolo “VILLAGGIO DEI RAGAZZI MADDALONI. De Filippo esce allo scoperto e si unisce ai sindacati e al comitato del colonnello Del Monaco: “via i Legionari, la regione commissari la Fondazione”postato in data 6/9/2014 da Francesco Zanardi de LA RETE L’ABUSO, qui:

http://retelabuso.org/blog/31999

Fonte originale:

http://www.casertace.net/altri-comuni2/maddaloni/villaggio-dei-ragazzi-maddaloni-andrea-de-filippo-esce-scoperto-via-i-legionari-regione-prenda-provvedimenti-seri-20140905.html

 

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