Giovane scomparso da 512 giorni. Torna ad occuparsene la trasmissione tv CHI L’HA VISTO? L’ipotesi del coinvolgimento in una “setta”

3/10/2014

EMANUELE ARCAMONE SCOMPARSO DA 512 GIORNI, L’IPOTESI: E’ ENTRATO IN UNA SETTA?

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ISCHIA – Torna ad occuparsi della scomparsa di Emanuele Arcamone la nota trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto”, che non ha mai spento i riflettori sull’improvvisa sparizione del giovane ischitano che ormai manca da casa da ben 512 giorni, un’eternità. Ed il servizio redatto dal format apre addirittura nuovi inquietanti scenari. Che, per inciso, vengono raccontati davanti alle telecamere da amici e familiari. L’ipotesi è francamente inquietante, quella cioè che Emanuele possa essere entrato a far parte di una setta. Ad avvalorarla, tra gli altri, Luca Umberto Venturini, della AISI (Accademia Italiana studi investigativi) il quale spiega senza mezzi termini che l’ischitano ha il profilo giusto per entrare in una setta. «Era altalenante, – dice al giornalista Rai – in condizioni di felicità e stanchezza emotiva, era deluso, è possibile che sia stato indotto a cercare una strada nuova». Ci si interroga ancora su quella strana ricerca effettuata dal suo computer, rimasta impressa nella cronologia  “viaggiare in treno senza documenti”. In effetti, i documenti, il cellulare e il suo portafogli sono rimasti sul letto, «non voglio parlare – ha continuato il dott. Venturini – di una setta specifica ma potrei dare indicazione ai miei adepti di arrivare da me senza documenti. Forse ha lasciato cellulare e soldi e documenti per un ordine preciso». Se avesse avuto con sé il cellulare le autorità competenti ora sarebbero già sulle sue tracce, stessa cosa per i suoi documenti. Anche la mamma di Emanuele è quasi convinta che suo figlio possa essere entrato a far parte di una setta. «Due domeniche prima che sparisse – ha raccontato ancora –   l’ho visto sul letto con gli occhi chiusi mentre pregava. Diceva che era rilassante  ma ripeteva una litania vicina a una lagna». Sulla sua scrivania è stato ritrovato un libricino azzurro “Il messaggio di Silo” ispirato a un movimento, una sorta di filosofia  in cui il seguace, per essere libero, deve distaccarsi da tutte le dipendenze della propria vita personale compresi i genitori, gli amici e i luoghi nascita. I seguaci di questa guida spirituale hanno costruito una comunità e propagano il messaggio di Silo ai quattro angoli della terra. «Penso sia entrato in una setta – ha dichiarato la mamma di Emanuele alla trasmissione di rai 3 – negli ultimi tempi era confuso».

 

Fonte: isolaverde

http://www.isolaverdetv.com/asp/?p=24277

 

 

NOTA: Vedi anche sito internet http://www.cerchiamoemanuele.org/

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