“Figlia di carne” il nuovo libro di Amoreena Winkler, ex vittima del culto abusante I Bambini di dio

3 Ottobre 2014

Amoreena Winkler è una scrittrice italo-francese, nata a Roma nel 1978 e vissuta in Francia dove tuttora risiede, trascorrendo le sue giornate in un negozio di abbigliamento e dedicandosi alla scrittura. A prima vista sembrerebbe una donna tranquilla, immersa nel suo lavoro e nelle pagine che riempie di pensieri e storie sottoforma di inchiostro, in realtà Amoreena ha alle sue spalle un passato da dimenticare, un passato ricco di violenze, abusi e orge che hanno segnato la sua vita facendole perdere la spensieratezza sin dai primi anni d’età.

Il suo precedente libro “I bambini di Dio” ( è un’opera autobiografica, in cui mette nero su bianco la storia di una bambina costretta ad avere rapporti sessuali a partire dall’età di quattro anni e per di più con suo padre. Il tutto in nome di un credo che muove i fili di una grande macchina, quella di un movimento religioso che ha come fondatore David Berg e che ha visto la sua nascita nel 1968 in California. Tale movimento, imperniato su una visione apocalittica che però rappresenta solo la “facciata” di tutto un sistema che in realtà nasconde aspetti molto più lugubri e perversi, sottomette l’importanza dell’Io a quella della Famiglia, intesa come il posto a cui appartiene il corpo, lo spirito e anche il desiderio di ogni persona che vi appartenga.

Di conseguenza anche i rapporti sessuali venivano consumati in famiglia e Amoreena, nel suo libro, testimonia proprio l’esperienza dell’iniziazione al sesso avvenuta con suo padre all’età di quattro anni, seguita da orge a cui hanno preso parte anche amici paterni. Lo shock associato a quest’avvenimento (shock in realtà postumo perché rielaborato con la maturità di chi ha avuto il coraggio di uscire da quel sistema controverso), si aggiunge al senso di impotenza di fronte ai maltrattamenti che, copiosi, avvenivano in casa Winkler ai danni dei fratelli e delle sorelle di Amoreena, ma soprattutto a danno della povera madre, spesso piena di lividi e ferite e costretta a prostituirsi. Amoreena è l’emblema dell’infanzia negata, dove l’amore e il rispetto sono valori non accessibili, distanti anni luce per essere compresi nel loro reale significato. Il suo unico desiderio era quello di essere portata via dagli angeli, portata via da un posto in cui “volevano controllarle anche il pensiero”.

(estratto da un articolo a firma di Chiara Coppola)

 

Oggi Amoreena Winker, divenuta a pieno titolo una portavoce per tutti i bambini nati e cresciuti in contesti settari abusanti e per coloro che ne sono usciti, presenta il suo nuovo libro in cui continua la  testimonianza del suo vissuto all’interno della setta fondata da David Berg, I Bamini di Dio, denominata successivamente “The Family international”. Grazie anche alla rete web, la Winkler ha costruito una fitta rete di relazioni con altri ex membri di gruppi settari  che non sempre  riescono a trovare la forza di testimoniare pubblicamente le loro drammatiche esperienze, perché, come ricorda questa giovane donna, la ricostruzione della propria identità e di una vita realmente libera da violenze, condizionamenti e coercizioni, è un duro e incessante processo, una lotta quotidiana. FIGLIA DI CARNE è la sua nuova opera.

favisonlus

 

NOTA: Vedi a margine dell’articolo originale libera traduzione a cura favisonlus

 

Amoreena Winkler, 17 ans dans une secte

À 36 ans, Amoreena Winkler signe son deuxième livre témoignage sur la secte The Familly.

En apportant son témoignage dans ses ouvrages, Amoreena Winkler a décidé d’être le porte-parole de tous les enfants nés dans une secte et qui, aujourd’hui – pour ceux qui en sont sortis – tentent de se reconstruire. Elle vient de sortir son deuxième livre narrant son existence au sein “Des enfants de Dieu” devenue par la suite “La Famille” (The Familly international).

Amoreena est née en 1978 à l’intérieur de cette communauté qualifiée de pédophile, proxénète et apocalyptique. Dès sa plus tendre enfance, elle a subi des sévices sexuels imposés par son père, sous les yeux de sa mère. Son premier ouvrage “Purulence” paru en 2010, retraçait cette période terrifiante jusqu’à ses 11-12 ans.

« Le premier livre a reçu un très bon accueil, c’était d’utilité publique en France. C’était la première fois qu’il y avait un témoignage du point de vue de l’enfant. » La jeune femme multiplie alors les plateaux télé et est en contact avec la Miviludes (mission interministérielle de vigilance et de lutte contre les dérives sectaires) pour apporter son témoignage dans le rapport rendu au premier ministre en 2010. « C’est un travail de veille et d’alerte sur le discours et les approches que peuvent avoir les sectes aujourd’hui. »

« C’est un combat au quotidien »

Dans son nouveau récit “Fille de chair”, elle poursuit son témoignage, qui est aussi un peu sa thérapie, en narrant son adolescence jusqu’à ses 17 ans. Ils marqueront sa délivrance lorsqu’enfin elle arrive à se confier et est prise en charge par la DDASS . Un récit moins difficile pour le lecteur, avec une écriture moins cinglante. Mais la fêlure est toujours là.

Amoreena tisse aujourd’hui des liens sur Internet avec d’autres personnes de son âge nées dans une secte. Eux n’ont pas trouvé la force de témoigner. « Je suis leur porte-parole, j’endosse ce rôle. Ça donne une fonction, une utilité à mon expérience », souffle la jeune femme pour qui se reconstruire est un long processus. « C’est un combat au quotidien d’avancer. Je lutte tous les jours contre le sentiment d’être misérable. »

 

Par Ghislaine GERBELOT

 

Fonte: ledauphine

http://www.ledauphine.com/savoie/2014/10/02/amoreena-winkler-17-ans-dans-une-secte

 

Amoreena Winkler, 17 anni in una setta

A 36 anni, Winkler Amoreena firma il suo secondo libro

Nel fornire la sua testimonianza nelle sue opere, Amoreena Winkler ha deciso di essere portavoce di tutti i bambini nati in una setta e che oggi, – per quelli che sono venuti fuori –, cercano di ricostruirsi. Ha appena pubblicato il suo secondo libro che racconta la sua vita all’interno de “I bambini di  Dio”, che più tardi divenne “The Family” (The Family international).

Amoreena è nata nel 1978 all’interno di questa comunità apocalittica definita di pedofili e protettori. Dalla sua prima infanzia, ha subito abusi sessuali imposti dal padre di fronte a sua madre. Il suo primo libro “Purulenza”, pubblicato nel 2010, ha ripercorso questo periodo terrificante fino agli 11-12 anni.

« Il primo libro ha ricevuto un’ottima accoglienza, ed è stato di pubblica utilità in Francia. Era la prima volta che si aveva una testimonianza dal punto di vista del bambino ».

La giovane donna moltiplica di conseguenza le sue apparizioni televisive ed è in contatto con la Miviludes (Missione interministeriale di vigilanza e di lotta alle derive settarie),  offre la sua testimonianza  nella relazione presentata al Primo Ministro nel 2010. «  E ‘un lavoro di monitoraggio e di allerta sul discorso e gli approcci che possono avere oggi le sette. »

 

“E ‘una lotta quotidiana”

Nel suo nuovo racconto “Figlia di carne”, che è un po’ anche la sua  terapia, prosegue la sua testimonianza, raccontando la sua adolescenza fino al suo 17 ° compleanno. Quegli anni celebrano la sua fuoriuscita quando finalmente arriva a fidarsi e viene supportata dalla DASS (Direzione degli Affari sanitari e sociali). Una storia meno difficile per il lettore, con una scrittura meno graffiante. Ma la ferita è sempre lì.

Amoreena oggi intrattiene relazioni su Internet con altre persone della sua età nate in una setta. Non hanno trovato la forza di testimoniare.

«  Io sono la loro portavoce, mi assumo questo ruolo. Questo dà un senso, una utilità alla mia esperienza, », afferma la giovane donna per la quale la ricostruzione di se è un processo lungo.

« E ‘una lotta quotidiana per andare avanti. Io lotto ogni giorno contro la sensazione di essere miserabile.»

 

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