Messaggeri di Dio o mercanti di immoralità?

Novembre 2014

SANTONI INDIANI E CULTI CONTROVERSI: UN’ANALISI

Un nuovo articolo a firma di Sr Sharma (ex professore di sociologia della religione alla Punjab University) e pubblicato da JAGO PUNJAB, uno dei principali giornali del Punjab, ripercorre i fatti di cronaca che vedono da diversi anni protagonisti noti santoni indiani e i loro culti controversi. L’autore, tuttavia, non si limita a riferire vicende di cronaca giudiziaria, ma offre uno spaccato di una società attraversata da un malessere profondo, in cui loschi guru in “relazione simbiotica” con leader politici e a capo di organizzazioni spirituali fraudolente continuano a raccogliere enormi seguiti. Questi auto-proclamati uomini di Dio, sono stati sovente accusati di crimini a sfondo sessuale, dalla pedofilia allo stupro e sfruttamento su larga scala, di reati finanziari e di omicidi, senza che simili fatti ne abbiano significativamente scalfito prestigio e autorità. L’autore, si sofferma anche sul fatto che in India non si sono mai verificate vicende eclatanti come i drammatici omicidi-suicidi di massa e gli attacchi terroristici che hanno visto protagonisti noti culti americani o giapponesi o, -citando l’Europa-, la tragedia dell’Ordine del Tempio solare, ma ritiene sia comunque tempo per il Governo e le autorità competenti, di assumere le necessarie misure per monitorare le attività illecite di guru truffatori e culti nocivi.

Proprio l’Europa, per l’autore, sarebbe il modello a cui guardare, poiché l’educazione laica e razionalista avrebbe posto un freno al dilagare di superstizioni, fanatismi e al proliferare di gruppi settari distruttivi.

Ancorché in Europa la tragedia dell’OTS resti un fatto isolato, il fenomeno settario non ha affatto risparmiato i nostri paesi, -ne sono riprova le molteplici Raccomandazioni dell’APCE, purtroppo a tutt’oggi recepite da pochissimi stati membri e gli innumerevoli casi che approdano nelle aule di giustizia -,  né va certamente ignorata l’attuale azione di reclutamento, indottrinamento e manipolazione psicologica di giovani e minorenni europei nei cosiddetti culti della morte. A quest’ultimo riguardo, un corposo e accurato rapporto, frutto del lavoro di 6 mesi e di un sondaggio condotto su 160 famiglie, è stato presentato proprio nei giorni scorsi al Ministero dell’interno francese dal Centro di prevenzione contro le derive settarie connesse all’Islam radicale (CPDSI). Le conclusioni del rapporto pongono il luce come la maggior parte dei giovani indottrinati provengano da classi medie, non siano in linea di massima socialmente vulnerabili e godano di buona istruzione. Anche il pregiudizio che vi sia un interesse legato alle credenze risulta di fatto infondato, poiché i soggetti reclutati appartengono per l’80% a famiglie atee.

http://www.bouzar-expertises.fr/metamorphose

Questa, a nostro parere, la grave dimenticanza e la pecca di un analisi in un articolo per il resto di indubbio interesse e di cui consigliamo la lettura

 

 

Al seguente link l’articolo in lingua inglese

http://jagopunjabjagoindia.com/messengers-of-god-or-merchants-of-immorality-35569

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