Esorcismi sui minori e inchiesta spagnola. L’esorcista difende i rituali praticati su una minore anoressica affermando che era “posseduta dal demonio”

7 Dicembre 2014

Nella città di Burgos la magistratura ha recentemente avviato una indagine preliminare sul caso di una minorenne con problemi di anoressia, affidata, dopo un trattamento psichiatrico per i genitori deludente, alle cure dell’esorcista. Ne avevamo parlato qui:

https://favisonlus.wordpress.com/2014/12/06/esorcismi-su-minori-la-giustizia-spagnola-investiga-il-caso-di-esorcismi-praticati-su-una-ragazzina-affetta-da-anoressia-larcivescovo-conferma-i-fatti-ma-nega-responsabilita/

Il caso, ha sollevato molta “agitazione”, ma il sacerdote che ha effettuato i 13 rituali sulla ragazzina non ne comprende il motivo, dato che, a suo parere, la minore era realmente “posseduta dal demonio“. Il quotidiano spagnolo  “Diario de Burgos” aveva fornito una ricostruzione di tutta l’inquietante vicenda e delle modalità attraverso cui erano stati effettuati i rituali, ma il sacerdote ha affermato che gli esorcismi sono il suo pane quotidiano e, a riprova, ha citato i 200 casi trattati nell’arco di 4 anni. Ha inoltre aggiunto che non vi è nulla di strano o anomalo nel fatto che una famiglia con una figlia anoressica e che ha tentato il suicidio, in considerazione del fatto che alcun trattamento specialistico si è rivelato efficace, si affidi infine alla chiesa per cercare aiuto.

L’esorcista ha puntualizzato che l’esorcismo è una pratica sacra, non una forma di stregoneria e di frode e si è detto poi confortato nella sua azione dalla Chiesa e dal nuovo Papa.

Resta il fatto che la minore, secondo quanto dichiarato, durante gli esorcismi avrebbe manifestato paura e dolore oltre a sperimentare una situazione di impotenza, in quanto impossibilitata a scappare, nonostante le ripetute richieste di lasciarla libera, perché trattenuta con la forza.

Così come risulterebbe vittima di trattamenti degradanti e gravi maltrattamenti psico-fisici a opera dei genitori, ora sotto inchiesta, i quali avrebbero costretto la figlia a particolari e lesive pratiche sempre finalizzate a scacciare il demonio. Genitori che, occorre precisare, erano stati incoraggiati a credere definitivamente alla possessione diabolica da un seminarista, da un parroco e da una insegnante di religione.

Di seguito l’articolo tratto da El Norte de Castilla, con le dichiarazioni dell’esorcista.

In margine, riportiamo un articolo di archivio a firma di  Benjamin Radford,  pubblicato originariamente su LIVE SCIENCE e ripreso e tradotto da Sabrina Garzillo per QUERY, dal titolo “Le vittime degli esorcismi sono spesso quelle più innocenti – i nostri bambini 

 

El exorcista vallisoletano defiende los rituales porque la menor «estaba poseída por el diablo»

  • El sacerdote Jesús Hernández apunta que «esto no es brujería, ni superchería, sino algo muy sagrado»

El sacerdote vallisoletano Jesús Hernández, exorcista de las diócesis de Castilla y León, defiende los 13 rituales ejercidos con la menor burgalesa que había intentado suicidarse y asegura que «estaba poseída por el diablo». El sacerdote no entiende el «revuelo» levantado con este caso por considerar que los «exorcismos son el pan nuestro de cada día» y lo justifica con los 200 rituales que él ha realizado en los últimos cuatro años y medio. «Era un caso de posesión y mi trabajo ya acabó, más no puedo comentar sin quebrar el secreto de mi ministerio», asegura en una conversación mantenida con ‘El Mundo-El Diario de Valladolid’ y recogida por la agencia Ical.

Hernández explica que «ante la angustia de unos padres que ven cómo su hija padece anorexia o intenta suicidarse, sin que ningún tratamiento parezca hacerle efecto no es extraño ni anómalo que acudan a la Iglesia». Además, considera que tras recopilar los antecedentes del caso de la joven burgalesa, con testimonios de los padres y de la propia menor, encontró pertinente llevar a cabo los exorcismos. «Hay muchos otros casos en los que, con claridad, se ve que la intervención corresponde a los psicólogos», manifiesta.

El exorcista defiende sus prácticas al apuntar que «esto no es brujería, ni superchería, sino algo muy sagrado» al ser una «oración liberadora» que debe repetirse cuando es necesario porque «el diablo tiene fuerza y persiste». Además, se siente autorizado y respaldado por la Iglesia y por el nuevo Papa.

 

Tratto da: http://www.elnortedecastilla.es/valladolid/201412/07/exorcista-defiende-rituales-menor-20141207125832.html

 

Le vittime degli esorcismi sono spesso quelle più innocenti – i nostri bambini

Articolo di Benjamin Radford, pubblicato originariamente su LiveScience. Traduzione di Sabrina Garzillo.

AGOSTO 2013

Agli inizi di giugno, in Virginia (USA) un uomo è stato condannato per la morte di una bambina di due anni, che ha perso la vita durante un esorcismo nel 2011. Eder Guzman-Rodriguez aveva picchiato a morte sua figlia Jocelyn nel tentativo di liberarla dal demone che credeva fosse dentro di lei.

Gli agenti intervenuti sulla scena del delitto vi avevano trovato molte persone che, tenendo in mano una Bibbia, sostavano all’esterno della casa in cui Guzman-Rodriguez dichiarava di essere anch’egli stato posseduto da uno “spirito maligno”; per questa ragione, aveva preso a pugni la bambina per poi soffocarla a morte.

La bambina fu trovata sul letto avvolta da una coperta, circondata da Bibbie.

Queste credenze nelle possessioni demoniache e i violenti esorcismi che possono conseguirne hanno una lunga storia e possono far del male ai più innocenti fra noi, i bambini.

Psicologia dell’esorcismo

Ritenere che i demoni possano impossessarsi delle persone è una delle credenze religiose più largamente diffuse al mondo.

Il Vaticano ha fornito delle linee guida sugli esorcismi per la prima volta nel 1614 e le ha emendate nel 1999. Secondo la Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti, i sintomi della possessione demoniaca comprendono: forza sovrumana, azioni come sputare e maledire, avversione all’acqua santa e la capacità di parlare lingue sconosciute.

Coloro che praticano gli esorcismi sono devotamente religiosi e credono davvero di agire a fin di bene ricorrendo alle botte o alle torture degli innocenti. Sebbene si dica che gli spiriti siano capaci di possedere chiunque, è più probabile che i bambini in particolare siano sospettati di essere posseduti. Non solo si pensa che i bambini siano più corruttibili e soggetti alle influenze maligne, ma la loro cattiva condotta (anche azioni innocenti) potrebbe a volte sembrare manipolata da forze oscure. I genitori e gli educatori che credono nella possessione spirituale possono cercare dei segni che indicano che il proprio bambino sia posseduto. Secondo la polizia, Guzman-Rodriguez ha affermato che sua figlia “gesticolava nella sua direzione, come se volesse litigare”.

In altri casi i credenti ipotizzano che il cattivo comportamento sia indotto da spiriti maligni — “Il diavolo mi (o le, o gli) ha fatto fare questo” è un’immagine molto vivida nella mente di molte persone. Le botte e i maltrattamenti non sono visti come una punizione per il bambino, perché l’aggressione fisica, nella mente dell’esorcista, è diretta allo spirito maligno all’interno. Il corpo del bambino viene visto come un contenitore temporaneo per lo spirito malvagio. L’abuso fisico ed emozionale viene considerato come un prezzo da pagare, triste ma necessario, per la salvezza spirituale del bambino.

Gli esorcismi infantili

Analogamente a questo caso allarmante, ci sono numerosi precedenti storici simili. Un secolo fa, in Irlanda, si credeva che altre entità soprannaturali malevole — le fate,  e non i demoni — possedessero neonati e bambini. Alcuni bambini erano ritenuti dai propri genitori essere i sostituti di altri bambini rapiti dalle fate o “bambini falsi”, oppure bambini posseduti da uno spirito maligno che poteva essere espulso attraverso maltrattamenti e punizioni.

Nel suo libro “The burning of Bridget Cleary” (che racconta di una donna uccisa dal marito nel tentativo di esorcizzarla da spiriti fatati), la folklorista Angela Bourke della National University of Ireland sottolinea che

molte descrizioni possono essere trovate su giornali del Diciannovesimo secolo e nelle denunce alla polizia irlandese riguardanti bambini sospettati di essere stati scambiati, che venivano messi su pale incandescenti, annegati o altrimenti maltrattati o uccisi.

Bourke cita un esempio del 1828 in cui una donna di nome Ann Roche annegò un bambino di 4 anni che credeva fosse posseduto; come Guzman-Rodriguez, affermò che non intendeva fare del male o uccidere il bambino, ma solo liberarlo dagli spiriti. A differenza di Guzman-Rodriguez che è stato condannato a poco meno di 21 anni di prigione, la Roche fu riconosciuta non colpevole e rilasciata.

Sebbene la credenza negli spiriti fatati sia diminuita nei tempi moderni, quella nelle possessioni spirituali attraverso demoni o altre entità soprannaturali è ancora molto radicata tra di noi. Nel 2003, a Milwaukee (USA), un bambino autistico di 8 anni fu ucciso durante un esorcismo ad opera dei membri di una chiesa, che attribuivano la colpa della sua disabilità ad un demone che lo invadeva; nel 2005 una giovane suora in Romania morì per mano di un prete durante un esorcismo, dopo essere stata legata ad una croce, imbavagliata e lasciata per giorni senza cibo e acqua nel tentativo di espellere i demoni. Nel 2010, un ragazzino di 14 anni in Inghilterra fu picchiato e annegato a morte da parenti che cercavano di esorcizzare uno spirito maligno.

Anche se la credenza negli spiriti e nei demoni è stata parte dell’umanità per millenni, ha anche un lato oscuro e può infliggere terribili danni ai più innocenti fra di noi.

Benjamin Radford è caporedattore della rivista scientifica “Skeptical Inquirer” e autore di sei libri fra cui ricordiamo “Scientific Paranormal Investigation: How to Solve Unexplained Mysteries” e “Hoaxes, Myths, and Manias: Why We Need Critical Thinking.” Il suo sito web è http://benjaminradford.com/

 

FONTE: http://www.queryonline.it/2013/08/12/le-vittime-degli-esorcismi-sono-spesso-quelle-piu-innocenti-i-nostri-bambini/

 

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