Presepe profanato e scritte inneggianti a Satana. Così il Comune di Vazzola (TV) vuole avviare progetti per persone vulnerabili a rischio di reclutamento nelle sette

6 Gennaio 2015

Gesù bambino “impiccato” in cimitero

Presepe profanato a Vazzola: scritte sataniste sulla culla al posto della statuetta, c’è l’ombra delle sette esoteriche

di Diego Bortolotto

VAZZOLA. Rubano il Gesù Bambino e lo impiccano in cimitero. C’è l’ombra del satanismo in un atto sacrilego avvenuto a Vazzola, su cui indagano i carabinieri. La statuetta con bambino è stata sottratta dal presepe allestito dal gruppo alpini. Sulla culla al suo posto è stato messo un cartello inquietante con scritto a pennarello: «Jesus is dead, Satan is alive» (Gesù è morto, Satana è vivo). L’episodio è accaduto alcune notti fa e ha destato preoccupazione non solo tra i fedeli, ma in tutta la cittadinanza. «Esiste una certa preoccupazione, per fenomeni legati al satanismo, da non sottovalutare, che sempre più spesso accadono nei nostri paesi, dove mancando sufficienti controlli, diventano terreni fertili per l’arruolamento di nuovi adepti», dichiara una nota dell’amministrazione.

Già negli anni scorsi la statuetta era sparita dallo stesso presepe. Ma a quelle che in passato sono sembrate stupide ragazzate, ora si sono aggiunti elementi che fanno pensare a un rito esoterico. «Gli episodi non sono assolutamente da sottovalutare», afferma l’amministrazione guidata dal sindaco Pierina Cescon. Per questo il Comune si è già attivato e, oltre a interventi per potenziare la sicurezza, avvierà dei progetti per le persone instabili e che rischiano di rimanere vittime di sette.

Il macabro evento è avvenuto nella notte tra il 28 e 29 dicembre. Nel giardinetto della sede degli Alpini in via IV Novembre, accanto al capitello della Madonna, le penne nere, come ogni Natale, avevano allestito la rappresentazione sacra. Una capanna, le statue sagomate e il focolare. Il Gesù Bambino sparito dalla culla è stato ritrovato impiccato nel cimitero di Vazzola. Nella culla è stato lasciato un foglio inneggiante a Satana. «Avremmo preferito tacere su quanto accaduto, proprio appena trascorso il Santo Natale», spiegano gli alpini di Vazzola, uno dei gruppi storici della sezione di Conegliano, con i suoi 67 anni, 18 dei quali con capogruppo Luciano Camerotto. «Ma ora non possiamo più tacere perché non riusciamo a gestire il clamore di un fatto che offende la sensibilità dei credenti e non solo», aggiungono le penne nere, «esprimiamo rammarico verso questo gesto, che dimostra la mancanza di rispetto verso le cose altrui, verso i valori e i sentimenti da parte di coloro che provocano questi ignobili comportamenti».

 

FONTE: http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2015/01/06/news/gesu-bambino-impiccato-in-cimitero-1.10620992

 

 

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