Caso Onde Delta. Rigettata istanza di dissequestro dei siti

11 Febbraio 2014

Onde Delta, i siti on line restano oscurati

Il Tribunale del riesame ha rigettato l’istanza di dissequestro presentata dalla difesa di Lucia Dettori

NUORO. I siti on line di Onde Delta restano oscurati. Il Tribunale del riesame ha rigettato l’istanza presentata dalla difesa dell’architetto orgolese Lucia Dettori, indagata insieme al compagno pesarese Luigi Franceschini e ad altre sei persone (tra le quali le sorelle della guru Alina e Michela), per associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione di medico, psicologo e psicoterapeuta. L’avvocato nuorese Angelo Magliocchetti e il collega torinese Claudio Morra, difensori della fondatrice di quella che gli inquirenti hanno definito una psico-setta che prometteva ai suoi adepti benessere, armonia, salute e giovinezza, avevano chiesto al Tribunale del riesame il dissequestro dei siti on line – http://www.ondedelta.com e http://www.ondedeltashop.com –, oscurati all’indomani dell’operazione condotta dalla polizia e dalle Fiamme gialle di Nuoro. Il collegio dei giudici, presieduto da Mariano Arca, ieri ha sciolto la riserva, rigettando l’istanza della difesa. Ma bisognerà attendere ancora qualche giorno per conoscere le motivazioni della decisione. «Attendiamo le motivazioni per valutare il da farsi, siamo sereni», commenta l’avvocato Magliocchetti. Davanti al collegio dei giudici, nell’udienza a porto chiuse di qualche giorno fa, la difesa aveva fatto leva sull’insussistenza del fatto contestato. Secondo i legali, l’accusa formulata dagli inquirenti è senza fondamento ed è inesistente il reato associativo. Al momento, però, ciò non è servito a convincere i giudici ad accogliere la richiesta di dissequestro dei due siti on line. Che continueranno ad essere oscurati, così come disposto quasi un mese fa, dal gip di Nuoro Claudio Cozzella su richiesta del pm Giogio Bocciarelli, titolare dell’indagine.

Polizia e Guardia di finanza intanto proseguono le indagini sulla presunta psicosetta Onde Delta e sull’attività svolta dalla guru e dai suoi fedelissimi adepti. Gli inquirenti stanno esaminando il materiale sequestrato nelle abitazioni degli otto indagati e continuano a raccogliere le testimonianze di vittime e di persone vicine alle vittime, e di adepti fuoriusciti. Sarebbero centinaia, secondo l’accusa, le persone coinvolte nell’indottrinamento sulle Onde Delta. Dal materiale in mano agli inquirenti emergono anche viaggi in Mongolia ed Egitto, di 7-14 giorni, al costo di oltre 3mila euro, per entrare in contatto con l’Universo. (t.s.)

 

FONTE: LA NUOVA SARDEGNA

http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2015/02/11/news/onde-delta-i-siti-on-line-restano-oscurati-1.10846904

 

NOTA: Sulla vicenda vedi precedenti articoli postati qui:

https://favisonlus.wordpress.com/?s=onde+delta

 

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