Il conflitto sleale tra fede e abusi sui bambini

Libera traduzione a cura favisonlus dell’articolo a firma di   “The Treacherous Intersection of Faith and Child Abuse” pubblicato nel dicembre 2014 su Huff Post -blog-

 

La fede è un’esperienza profondamente personale, e non lo dico come uno slogan politicamente corretto. Credo davvero di avere la fortuna di vivere in un paese che valorizza il diritto dei suoi cittadini di praticare liberamente la propria religione, se lo desiderano. Tuttavia, come procuratore penale, mi trovo più volte di fronte a situazioni in cui le persone abbandonano la ragione per la fede o la fede per la ragione. Si tratta di un falso dilemma – una collisione inutile di scelte. Troppi fanno il tragico errore di basarsi esclusivamente sulla loro fede nei casi di reati, in particolare abusi sessuali su minori. Alcuni gruppi religiosi potrebbero vedere questi eventi rigorosamente come una crisi dell’anima, quando, in realtà, nascondere queste atrocità contribuisce anche a una più profonda crisi spirituale per le vittime e per le loro famiglie. Ecco perché faccio questo appello alle famiglie di tutte le fedi: vi prego di non fare esclusivo affidamento sui consigli delle vostre istituzioni religiose per affrontare il reato di molestie su minori. Se le persone credono veramente in Dio, o in un potere superiore, allora dovrebbero aprire le loro menti e i loro cuori alla possibilità che, oltre alla loro capacità di credere, possiedono anche la capacità di ragionare sui fatti.

E’ impossibile individuare i primi sussurri primordiali di fede o addirittura la nascita della religione. Dal momento in cui il primo uomo volse la testa verso il cielo e si chiese: “Da dove viene tutto questo?” l’umanità ha cercato il senso della vita. Indipendentemente delle proprie convinzioni personali, la fede e la religione sembrano essere fenomeni distintamente umani, indicandoci l’identica direzione verso la stessa realtà immateriale di uno scopo superiore o una forza inspiegabile che ci guida e ci unisce. Il filosofo e teologo del XIII secolo San Tommaso d’Aquino ha scritto che nella ricerca della verità, gli esseri umani possiedono unicamente due fonti di conoscenza – la ragione (naturale) e la fede (soprannaturale) – e che le due non sono mai state destinate a contraddirsi l’un l’altra, bensì a lavorare insieme.

La segretezza è essenziale per il reato di molestie su minori e quando incontra la segretezza sacra inerente ad alcune organizzazioni religiose, si crea un’atmosfera in cui il predatore può prosperare. La psicanalista Sue Grande ha studiato gli abusi sessuali nella Chiesa Cattolica Romana e riassume la crisi sia dalla prospettiva psicologica che da quella religiosa: “Riservatezza, occultamento, negazione, ambiguità, confusione… Le operazioni del silenzio potenziano il male e rimuovono tutti gli ostacoli dal suo percorso. “

Storicamente, le organizzazioni religiose più importanti sono coinvolte penalmente e civilmente in casi di abuso sessuale, inclusa la Chiesa cattolica romana, l’organizzazione dei Testimoni di Geova, e la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (nota anche come la Chiesa mormone). Questo certamente non significa che le persone che appartengono a questi gruppi hanno più probabilità di abusare sessualmente dei bambini, per esempio, dei metodisti, buddisti, ebrei, musulmani o indù. Piuttosto, è il modo in cui queste istituzioni hanno a volte manipolato le accuse di molestie sessuali che è problematico. Questo lascia spesso il pedofilo libero di muoversi e attaccare di nuovo.

In molti casi penali che coinvolgono i membri di organizzazioni religiose, gli eccesiastici hanno invocato ciò che è noto come il privilegio del sacerdote penitente o prete-penitente. Questo permette al prete o al sacerdote di evitare di testimoniare in un processo penale per proteggere le confessioni private. Il Privilegio del Penitente pone i leader spirituali e quanto conoscono di un crimine al di là della portata della legge.

L’avvocato Timothy D. Kosnoff dello Stato di Washington, ha dedicato più di un decennio della sua vita a rappresentare i minori vittime di abusi sessuali. Ha vinto cause contro molti gruppi rispettati – quei tipi di organizzazioni che fanno pensare a un mondo sostanzialmente buono, compresi i Boy Scouts d’ America, un certo numero di Diocesi cattoliche, l’Esercito della Salvezza, i Gesuiti, e la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, tra gli altri. “I dirigenti della Chiesa troppo spesso coprono o chiudono un occhio sulla prova di abusi sessuali su minori e tentano di trattare la pedofilia esclusivamente come una questione di peccato e non come un crimine e una grave minaccia per i bambini e le famiglie”, dice Kosnoff. “Nessuna organizzazione, e soprattutto non una chiesa, deve consapevolmente permettere che accada una cosa del genere.”

La regola del privilegio del clero-penitente prevede in sostanza che tutto ciò che l’autore del reato dice in confidenza al suo capo spirituale,  è inammissibile in tribunale. Questo norma fa parte di un più grande corpo di norme che tutelano il diritto di una persona di praticare il proprio credo senza intromissioni del governo. Se la fede di una persona richiede di confessare i peccati, quelle confessioni dovranno rimanere riservate, indipendentemente dal contenuto. E se questa regola si applica a una religione, per impostazione predefinita, si applica a tutti.

Una delle chiese più note di successo della storia americana ha cominciato a incrinarsi nel giugno 2001 a Boston, Massachusetts. Era venuta a galla la prova che i membri dell’arcidiocesi di Boston, tra cui il cardinale Bernard F. Law (un arcivescovo di lunga data e probabilmente un tempo il più potente leader cattolico negli Stati Uniti), avevano consapevolmente permesso a preti pedofili di mantenere i loro posti di lavoro. Nel corso degli anni, come sono emerse le denunce delle vittime, il Cardinale Law aveva segretamente autorizzato trasferimenti silenziosi di decine di sacerdoti a nuove ignare parrocchie. I trasferimenti includevano il famigerato reverendo John J. Geoghan, poi accusato di aver molestato centinaia di bambini. Alla fine fu condannato per offesa al pudore e violenza su un bambino di dieci anni, nel 2002, Geoghan fu condannato a scontare da nove a dieci anni di prigione. Fu ucciso da un altro detenuto nel 2003.

Facendo orecchie da mercante e chiudendo gli occhi di fronte alle accuse delle vittime, la gerarchia ecclesiastica aveva messo la protezione dei suoi sacerdoti al di sopra della sicurezza e del benessere dei suoi parrocchiani, e aveva fornito agli abusatori libero accesso a predare altri bambini

Una fondamentale battaglia legale seguì tra il Boston Globe e la Chiesa cattolica romana. Nel novembre 2001, il Boston Globe vinse la battaglia presso la  Corte Superiore del Massachusetts, e gli abusi, come pure la copertura della Chiesa Cattolica, furono infine resi pubblici.

Da allora, i tribunali hanno cominciato a mettere seriamente in discussione i leader religiosi che si rifiutano di condividere informazioni concernenti i reati. Ad esempio, nel 2005 e 2006, due corti della California hanno respinto la deroga del penitente nelle cause civili, stabilendo che il clero di entrambe le chiese dei Testimoni di Geova e la Chiesa cattolica romana devono rivelare ogni  informazione importante per un caso di abusi sessuali su minori. Questi casi hanno segnato un punto di svolta per gli autori, le vittime, e la società. Essi stabiliscono un precedente fondamentale.

La pratica della confessione e del pentimento, che è in uso dal Medioevo, è importante per molte fedi. L’argomento principale per rispettarne il valore è di sostenere il diritto delle persone a praticare la propria religione liberamente, senza interferenze del governo. Ma è etico porre la santità dei confessionali al di sopra della sicurezza degli innocenti – soprattutto se questo lascia il miscredente libero di continuare le proprie aggressioni? In realtà, ciò che accade è l’opposto della ragione per cui fu creato in origine il privilegio confessionale: non sono protetti né la persona né i principi e, alla fine, proprio il fondamento sul quale è stata costruita la fede giace decimato

I leader religiosi hanno la responsabilità di prendersi cura e proteggere i membri delle loro congregazioni e comunità. Ecco perché la segnalazione di abusi sui minori alla polizia e ai servizi di protezione dei minori, (piuttosto che al dipartimento legale della chiesa o del clero), dovrebbe presentarsi come il principio primario in ogni libro di fede. Il confessionale è stato creato in modo che la gente potesse rivelare i propri tormenti a Dio e chiedere sinceramente perdono. In realtà, il significato della parola “pentimento” indica cambiare realmente il  proprio pensiero e fare un cambiamento significativo.

Sebbene io sia d’accordo che occorre la tutela giuridica del clero, il privilegio penitente non dovrebbe mai essere ampiamente o liberamente interpretato. Le nostre leggi dovrebbero essere basate sul senso comune e la morale comune di ciò che noi, come società, crediamo sia giusto o sbagliato di fare per un altro essere umano. Non possiamo permettere che questa esenzione protegga i molestatori di bambini.

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