L’effetto intimidazione di Scientology (Trad. ITA)

26 Febbraio 2015

Libera traduzione a cura favisonlus dell’articolo a firma di Joe Nocera “Scientology’s Chilling Effect”, pubblicato da THE NEW YORK TIMES il 24 febbraio 2015

 […] L’offensiva contro i suoi critici è parte della dottrina di Scientology,

tramandata dal suo fondatore, L. Ron Hubbard …

L. Ron Hubbard il fondatore di Scientology

 

Quando ero alla rivista Fortune nel 1990, uno dei miei colleghi era un giornalista di nome Richard Behar. Aveva una serratura speciale alla sua porta e non permetteva nemmeno che il custode svuotasse il suo cestino. Usava un telefono segreto, che teneva nascosto in un cassetto della scrivania, in modo che le chiamate effettuate non potessero ricondurre a lui.

In un primo momento, ho pensato che fosse paranoico. Ma ho imparato presto che non era così. Nel maggio 1991, come corrispondente per la rivista Time, Behar aveva scritto un intervento su Scientology, definendolo un “racket globale estremamente redditizio che sopravvive intimidendo membri e critici in modo mafioso.”

Prima che fosse pubblicato l’articolo, -racconta Behar-, è stato seguito da investigatori privati che contattarono anche i conoscenti, chiedendo se avesse problemi finanziari. Dopo la sua pubblicazione, questo genere di molestie continuò, dice, con una importante causa per diffamazione. Anche se la querela è stata alla fine respinta, ci sono voluti anni e il costo di milioni di dollari per la difesa. La sola deposizione di Behar è durata 28 giorni.

Che cosa me lo ricorda è  il nuovo, bel documentario HBO di Alex Gibney su Scientology, “Going Clear: Scientology and the Prison of Belief,”, che si basa sul libro “Going Clear” di Lawrence Wright. (precisazione: ho ricoperto un piccolo ruolo nel 2005 nel documentario di Gibney senza entrare nella questione dell’ intimidazione).

Come evidenzia il  film, condurre un’offensiva contro i suoi critici è parte della dottrina di Scientology, tramandata dal suo fondatore, L. Ron Hubbard. “E ‘l’antitesi del porgere l’altra guancia”, dice Marty Rathbun, ex alto funzionario che ha lasciato la chiesa nel 2004 e da allora è stato sottoposto a vessazioni da Scientology, come documenta il film. Si racconta anche la storia, riportata inizialmente da The New York Times, di come, nel 1993, Scientology vinse una battaglia di 25 anni contro l’Internal Revenue Service, che si era rifiutato di concedere lo status di no-profit. Gli scientologist presentarono diverse migliaia di cause, non solo contro l’I.R.S. ma anche contro singoli  funzionari I.R.S. , e investigatori privati furono ​​assunti per cercare del marcio e condurre operazioni di sorveglianza.

Ma il film non affronta in realtà l’intimidazione dei giornalisti. Uno dei primi giornalisti a occuparsi di Scientology, nei primi anni 1970, è stata una giovane articolista freelance di nome Paulette Cooper. La rappresaglia di Scientology fu sbalorditiva. La incastrò per presunte minacce di attentati dinamitardi alla chiesa. I documenti falsi  furono così convincenti che fu  incriminata nel 1973 e fu scagionata completamente solo quando l’FBI, su una soffiata, perquisì gli uffici di Scientology e scoprì il complotto ordito contro di lei nel 1977.

Nel corso dei trascorsi tre decenni, c’è stata una manciata, – anche se solo una manciata -, di articoli tosti come quello di Behar. “Tutti quelli che hanno scritto su Scientology sapevano che stavano assumendosi un rischio,” mi ha detto Wright. Avete sentito parlare di “effetto intimidazione”?” Scientology ha dato un ottimo esempio di come funziona.

Poi, nel 2009, il Tampa Bay Times, (allora il St. Petersburg Times), ha pubblicato una serie importante su Scientology, basata su interviste a disertori di alto rango, tra cui Rathbun e Mike Rinder, che era stato il massimo portavoce di Scientology. La serie è stata la prima a evidenziare che Scientology aveva una cultura storica di abuso. Sorprendentemente, la chiesa non fece causa.

Vanity Fair ha pubblicato un grande pezzo su Scientology. (Questo è stato dopo la rottura di Tom Cruise e Katie Holmes. Cruise, naturalmente, è lo scientologo più famoso.) Nessuna querela. Anderson Cooper ha fatto una serie sulla CNN. La BBC l’ha ripetuta. Pari pari..”

Piuttosto sicuri, quando ho parlato con Wright e Gibney, hanno detto che il contraccolpo che avevano ricevuto non  era nulla che non potessero gestire. Un sito web di Scientology ha pubblicato un video che attacca i due uomini e la chiesa ha anche pubblicato annunci sui giornale a tutta pagina che denunciano “Going clear”.  “Questo veleno lo considero come una buona pubblicità” mi ha detto Gibney.

(In una lunga dichiarazione, un portavoce di Scientology ha detto che Gibney ha “mentito ripetutamente,” che Marty Rathbun aveva ” distrutto prove e mentito sotto giuramento,” che un giudice aveva descritto Behar come “di parte”, e che difendendo se stesso contro la “propaganda e il bigottismo”di Gibney,  parlava “per coloro che sono oggetto di persecuzione religiosa e odiati.”)

Gibney ha anche notato che le persone che sono davvero perseguitate in questi giorni, non sono i giornalisti, ma coloro che hanno lasciato la chiesa, come Rathbun, il quale mi ha detto che con più persone fuoriuscite , questa non ha più  risorse per tenere gli occhi puntati ​​su tutti i suoi critici. Rathbun pensa anche che Internet ha compromesso Scientology, perché è molto più semplice trovare informazioni su di essa e molti dei suoi presunti segreti pubblicati on-line sono consultabili da tutti.

“Parte del messaggio è che non c’è più bisogno di temere Scientology”, dice Wright.

Era atteso da molto tempo.

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