La Giustizia francese sempre più conciliante con Scientology

27 Febbraio 2015

Libera traduzione a cura favisonlus dell’articolo a firma di Gilles Gaetner “La justice française de plus en plus conciliante avec la scientologie” pubblicato su Atalantico il 26 Febbraio 2015

FONTE: http://www.atlantico.fr/decryptage/justice-francaise-plus-en-plus-conciliante-avec-scientologie-gilles-gaetner-2022329.html

 

La Giustizia francese sempre più conciliante con Scientology

In seguito al suicidio di una ex seguace della Chiesa di Scientology, i suoi due figli e l’ex-marito denunciano l’organizzazione fondata da Ron Hubbard. Nonostante le conclusioni di condanna del PM, il Gip decide per il non luogo a procedere. L’avvocato di parte civile denuncia  “l’impunità de facto” della Chiesa. Quest’ultima dice di non sentirsi toccata da questo “dramma familiare“.

26 febbraio 2015

  • Nel dicembre 2006, Gloria Lopez, 47enne, seguace della Chiesa di Scientology si suicida. Secondo la famiglia, il suo gesto si spiega con l’influenza della chiesa esercitata su di lei.
  • La Chiesa avrebbe imposto all’adepta spese astronomiche a suo favore. L’avrebbe costretta a vendere un appartamento in Spagna e reinvestire il denaro in corsi.
  • Nel 2011, la famiglia di Gloria Lopez deposita una denuncia in particolare per abuso di debolezza e associazione finalizzata alla truffa . Il giudice istruttore prevede di disporre il non luogo a procedere. L’avvocato non è d’accordo.
  • La Chiesa di Scientology, che non desidera comunicare su questo dramma, ritiene che non può essere formulata alcuna accusa nei suoi confronti.

Si tratta di una storia che ha puntato il dito sulla Chiesa di Scientology. Ancora una volta. Una storia drammatica in quanto una  sua seguace si è suicidata in un giorno di dicembre 2006 gettandosi sotto un treno alla stazione Stade à Colombes (Hauts-de-Seine). Gloria Lopez, 47, divorziata, madre di due bambini, era in stato depressivo da diversi anni. Si è mangiata più di 200.000 euro per i corsi della Chiesa. Andò a vivere in Danimarca dove si trova il quartier generale dell’organizzazione. La Chiesa avrebbe esercitato una influenza tale da avere spinto Gloria a porre fine ai suoi giorni?

Rodolphe Bosselut, avvocato dei bambini di Gloria Lopez, il figlio Gwenn  la figlia Mathilde e del suo ex-marito, pensa: “Questo è un caso eccezionale perché possediamo scritti personali e intimi della signora Gloria Lopez, contemporanei al suicidio, che spiegano le ragioni profonde del suo sconcerto, ovvero le spese astronomiche che le sono state imposte da Scientology che la costrinsero a cambiare vita e alla depressione! ” Il rapporto dell’Ufficio centrale per la Repressione delle Violenze sulle Persone (OCRVP) le cui conclusioni – che abbiamo letto – sono schiaccianti per Scientology, non dice cose diverse. Un’analisi che non viene assolutamente condivisa da parte della chiesa. Il suo portavoce, Eric Roux, intervistato da Atlantico, si è limitato a rilasciare la seguente dichiarazione: “Dopo cinque anni di indagini esaustive, la polizia di Nantes ha determinato che non c’era nessuna accusa che poteva essere sostenuta contro alcuno a seguito di questo tragico suicidio. ” Eric Roux non ne parlerà più

Siamo alla fine degli anni 80. Gloria Lopez, che al momento non esercita alcuna professione, divorzia. Per l’infedeltà del marito. Desiderosa di lavorare, trova impiego nell’azienda Jeulin a Evreux. E’ lì che diventa amica di una certa Juliette Wagner-Quercia che la introduce alla Chiesa di Scientology. Non ne uscirà più. Comincia allora una terribile trappola. Nel 2000, perde la custodia dei suoi figli a causa della testimonianza della madrina della figlia Mathilde. A poco a poco, Gloria perde ogni contatto con i suoi amici. Grazie a un’amica scientologa, trova un altro lavoro presso Trad’style, una società di traduzione. Moltiplica i corsi nella Chiesa. Nel 2006, si reca nella sede mondiale in Danimarca … Stranamente, non rientra al lavoro nella data prevista. … Quando torna, la sua collega di lavoro, Christine Daifelli la trova irriconoscibile. Rimane silenziosa. Non mangia più. Si è indebolita.

A Copenaghen, sono pienamente consapevoli delle sue condizioni di salute. La prova: uno dei responsabili, Elisabeth Halley, scrive Gloria due volte per avere sue notizie. Le propone anche di farle visita a Parigi per “aiutarla a superare quel brutto momento.” Ma non si ferma. Nonostante quella cattiva situazione, Gloria rimane totalmente sotto il controllo della Chiesa che conta di inserirla una filiale in California. Oltre Mathilde e Gwenn, tutti la ignorano nella sua famiglia. I mesi corrono.

Gloria Lopez diventa sempre più dipendente dalla Chiesa di Scientology. Talmente che vende l’appartamento di Colombes, più piccolo di quello che lei occupava e che non le piaceva. Nel suo diario personale, ha detto di sentire “un senso di fallimento.” E ‘chiaro che non ha riacquistato l’equilibrio perduto in seguito alla sua separazione. Tuttavia, i seguaci della Chiesa sostengono sicuri : l’ insegnamento di Ron Hubbard permette di vivere meglio. Per raggiungere la felicità. Per Gloria, è ben altra cosa. Tutt’altro. Il 21 dicembre 2006, alle 07:16, si getta in pieno sotto un treno TER che passa per la stazione di Stade Colombes (Hauts-de-Seine). Muore sul colpo …

Su di lei, gli inquirenti trovano una carta di identità spagnola, una professione di fede di L. Ron Hubbard, fondatore della Chiesa negli anni ’50, e un questionario pubblicato dal Centro Celebrity (Celebrity Center). Ascoltati dalla polizia, Mathilde e Gwenn Le Berre, figlidi  Gloria, spiegano che la loro mamma soffriva di tendenze depressive da diversi anni legate alla sua appartenenza alla Chiesa di Scientology. La quale , rivelano, non esita a mettere sotto pressione il loro padre, Pascal Le Berre.

Ansioso di conoscere un poco di più, il pubblico ministero ha chiesto al Gip di continuare le indagini. Ciò permette agli investigatori di apprendere che un uomo ha l’abitudine di aggirarsi nei pressi del Liceo Georges Pompidou a Pacy-sur-Eure, dove l’ex-marito di Gloria esercita come professore di storia e geografia … Il suo obiettivo: ottenere informazioni, preferibilmente diffamatorie, su Pascal Le Berre. Dopo la verifica, l’uomo in questione ha rapporti con Scientology. Quanto a Mathilde, ansiosa di difendere la memoria di sua madre, non resta inattiva. Così consegna agli investigatori copia dei 287 documenti attestanti che Gloria non era solo un membro della Chiesa di Scientology, ma vi si impegnava a fondo.

Tra questi documenti: fatture a favore di organizzazioni dipendenti dalla Chiesa, note personali redatte da Gloria,  lettere di congratulazioni e anche diplomi che attestano la sua partecipazione a conferenze. Più i giorni passano, più i figli di Gloria e il suo ex-marito,  si interrogano sul comportamento dei leader della chiesa, che hanno assunto curiose iniziative. Come se avessero qualcosa di cui vergognarsi. A  testimonialo l’approccio che effettua il responsabile parigino di Scientology, Alain Tizioli, con Pascal Le Berre, l’ex marito di Gloria: gli dice che è pronto a rimborsare tutti i soldi spesi da quest’ultima. Che suona come una confessione. Ma la Chiesa, che sente il soffio sul collo non esita a fare minacce contro Le Berre. Tanto che quest’ultimo, esasperato, finisce per depositare denuncia il 18 marzo 2007. Pochi mesi dopo, u’a indagine preliminare è affidata all’Ufficio centrale per la repressione della violenza contro le persone (OCRVFP). La relazione di sintesi, in data 24 febbraio 2010, conferma che Gloria Lopez ha seguito i corsi della Chiesa, che andò in Danimarca e che ha pagato, tra il 1999 e il 2006, la bella somma di 131.067 € alle varie organizzazioni di Scientology …

Le indagini di polizia rivelano inoltre che una certa  Danièle Ambert, consulente finanziaria di Omnium Finanza, che non nasconde di essere scientologist ha fatto acquistare a Gloria una quota presso una SCI, denominata SCI sur Pont e domiciliata ad Avignone. Ma nel suo patrimonio immobiliare, nessuna traccia di questo SCI che ha la propria sede sociale, in Via Bonneterie 20 Avignone, lo stesso indirizzo … della Chiesa di Scientology!  Conclusione dell’inchiesta: “Tutte le indagini stabiliscono che nel 2000, Gloria Lopez ha rotto con la sua famiglia e gli amici, ha perso la custodia dei suoi figli, ha venduto la sua casa e lasciato il lavoro al solo scopo di avvicinarsi al Celebrity Center di Parigi [La Chiesa di Scientology]. Ha investito in Scientology tutti le sue entrate finanziarie, e di conseguenza,  si è indebitata per pagare le spese correnti e quelle di un appartamento. […] L’inchiesta dimostra anche che la Chiesa di Scientology funziona a circolo chiuso e sostituisce valori inventati in un quadro di riferimento classico. Inoltre, utilizza metodi di business altamente organizzati, pressanti e aggressivi volti ad assicurare grandi benefici ai suoi leader “.

A priori, queste conclusioni, che difficilmente depongono a favore della Chiesa di Scientology supportano la tesi di un possibile abuso di debolezza di cui avrebbe potuto essere vittima Gloria. Tuttavia, il 15 giugno 2011, il Tribunale di Nanterre archivia senza dare seguito al caso. Egli ritiene che Gloria non fosse in stato sudditanza psicologica.  Bosselut, avvocato dei figli di quest’ultima non è d’accordo. Secondo lui, esistono elementi a sostegno della tesi di abuso di debolezza e di messa a repentaglio della vita altrui. Quindi, per evitare che questo caso sia sepolto, ha presentato una denuncia di costituzione di parte civile. Questa determina la nomina di un giudice istruttore. Costui sarà Jean-Michel Berges. Prima vittoria … seguita dalla disillusione: il magistrato crede ancora che non vi sia possibilità di procedere contro la Chiesa di Scientology, i suoi funzionari o alcuni dei suoi seguaci in contatto con Gloria Lopez sono andati via tutti. L’avv. Rodolphe Bosselut, noto per la sua combattività, non disarma. Ai suoi occhi, non è stato tentato tutto per trovare i tre seguaci che conoscevano bene Gloria e hanno esercitato una certa influenza su di lei. Si tratta di Juliette Wagner-Quercia, Elizabeth Halley e Danièle Ambert. I loro nomi sono stati in precedenza menzionati e la loro testimonianza è cruciale. In effetti, la prima ha introdotto Gloria all’interno della Chiesa di Scientology. La seconda si è presa cura di lei, dichiarandosi pronta a venire dalla Danimarca per consolarla nel 2006 in un momento in cui la sua salute vacillava. La terza, le fece acquistare una quota nel famoso Ponte SCI ad Avignone.

Ma non è tutto: Bosselut chiede al giudice di perquisire il Celebrity Center per mettere le mani su un documento contabile che avrebbe rivelato le fatture indirizzate a Gloria Lopez. Infine, chiede l’audizione del responsabile delle relazioni esterne della Chiesa di Scientology. Il giudice giudicherà le diverse richieste di Bosselut. Purtroppo, i risultati saranno deludenti. In primo luogo, perché le tre donne, legate a Gloria, non possono essere ascoltate. Impossibile contattarle! Il che sembra incredibile. Per quanto riguarda le perquisizioni, non daranno nulla. Riluttante, il magistrato sta pensando di archiviare. Quanto a Bosselut, consulente delle parti civili, esplode “contro un’impunità di fatto risultante dalla moltiplicazione, in seno alla Chiesa di Scientology, di strutture credute indipendenti, ma che si rilanciano la palla, e di seguaci che hanno tutti, opportunamente, perso la memoria! ” E l’avvocato avvisa: “Noi non abbandoneremo.”

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