Testimoni di Geova. Le tecniche per “far tacere”: terrificanti quanto gli abusi sui bambini

2 Marzo 2015

NOTA: Segue, in margine all’originale, libera traduzione dell’articolo a cura della dott.ssa Lorita Tinelli

Jehovah’s Witnesses silencing techniques: as terrifying as child abuse

Elders in my congregation knew that there was a predator in our midst. But they threatened to punish those who spoke out

Candace Conti da bambina.

 

Growing up in a Jehovah’s Witness family is different. As a child, I didn’t celebrate birthdays, Christmas or July 4. Nor did I, or anyone I knew, mix with non-Witness families in Little League or Girl Scouts. Instead, I spent much of my time sharing the “good news.” I used to go door-to-door on my own with a big, strong, well liked man in my congregation, named Jonathan. I was just 9 and 10 when he repeatedly sexually abused me.

It is really hard for kids to speak up when they’re abused. But the Jehovah’s Witnesses make it a lot harder.

They have a “2 Witness” rule, which says that anyone who accuses an adult of abuse must have a second witness. If there is no second witness, the accuser is punished for a false accusation – usually by ordering that no Witness may talk with or associate with the “false” accuser. This is called dis-fellowshipping. For a kid raised only with other Witnesses, it was horrifying. Even your parents would have to ignore you. It was more terrifying than Jonathan.

It was the elders of my congregation who had assigned Jonathan to team up with me. When we separated from the others, he forced me into his pick-up truck and drove us to his house. Then he would say “Let’s play”. It happened too many times. Like everyone else in the congregation, my parents liked “Brother” Jonathan and trusted him in our family.

My parents were consumed with some really huge problems in those years, and later divorced. I was emotionally alone – and wanted to be the best Jehovah’s Witness I could be. That’s why I went out to field service – the door to door ministry that Witnesses are known for.

What my parents didn’t know, was that Jonathan had sexually molested another girl in our congregation. The elders knew this and had kept it a secret. They were following orders from Watchtower leaders, based in the world headquarters in New York, who in 1989 had issued a top-secret instruction to keep known child sex abusers in the congregations a secret. This instruction became Exhibit 1 at my civil trial.

The elders and the Governing Body all knew that child molesters hide in religious groups and often are people who are likeable and friendly – like Jonathan. They knew molesters would likely do it again. But they chose to ignore the safety of the kids, in favor of protecting their image – and their bank account – from lawsuits. It was all in that 1989 letter.

A recent report by the Center for Investigative Reporting revealed that they have continued to issues directives urging silence around child abuse. Last November, elders were instructed to avoid taking criminal matters like child abuse to the authorities. Instead, they were told to handle them internally in confidential committees. The report also showed that Jehovah’s Witnesses evoke the First Amendment to hide sex abuse claims.

It took me learning about Jonathan’s other victims for me to speak up. In 2009, I looked on California’s Megan’s Law website, the state’s official list of registered sex offenders. There, I found he had been convicted a few years before for sexually abusing another 8-year-old girl. I felt horribly guilty that I hadn’t spoken up about him earlier. Now, I need to stop predators from doing this again.

The only way to end this abuse is by lifting this veil of secrecy once and for all.

 

FONTE: THE GUARDIAN

http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/mar/02/jehovahs-witnesses-silencing-techniques-child-abuse?CMP=share_btn_tw

 

NOTA: Sull’articolo vedi anche considerazioni di David Love, pubblicate su EXAMINER, qui:

http://www.examiner.com/article/jehovah-s-witnesses-silencing-techniques-used-child-sex-abuses-cases

 

 

Le tecniche per indurre il silenzio tra i Testimoni di Geova: terrificanti quanto la pedofilia

Gli anziani della mia congregazione sapevano che c’era un predatore in mezzo a noi. Ma hanno minacciato di punire chi avesse parlato.

Crescere in una famiglia di Testimoni di Geova è diverso. Da bambina non festeggiavo compleanni, il Natale o il 4 luglio. Né io né chiunque conoscessi ci mescolavano con famiglie non Testimoni o della Little League o delle Girl Scouts. Invece, ho trascorso molto del mio tempo a condividere la “buona notizia“. Andavo spesso nel servizio di porta in porta da sola con un uomo grande e forte, ben voluto nella mia comunità, di nome Jonathan. Io avevo solo 9 e 10 anni, quando ha ripetutamente abusato sessualmente di me.

E’ davvero difficile per i bambini raccontare di essere stati abusati. Ma i Testimoni di Geova lo rendono ancora molto più difficile.

Hanno una regola dei “2 Testimoni”, secondo cui chi accusa un adulto di abuso deve avere un secondo testimone. Se non c’è un secondo testimone, l’accusatore è punito per falsa accusa – di solito viene ordinato che nessun Testimone possa parlare o possa accompagnarsi con il “falso” accusatore. Questo si chiama disassociazione. Per un ragazzino, cresciuto solo con altri testimoni, ciò era orribile. Anche i propri genitori avrebbero potuto ignorarti. Questo era più terrificante di Jonathan stesso.

Erano gli anziani della mia congregazione ad aver assegnato Jonathan a collaborare con me. Quando ci separavamo dagli altri, lui mi costringeva a salire sul suo pick-up e ad andare a casa sua. Poi diceva “Giochiamo“. E’ successo troppe volte. Come a tutti gli altri nella congregazione, anche ai miei genitori piaceva il “Fratello” Jonathan e lui godeva la fiducia della nostra famiglia.

I miei genitori sono stati rosi da alcuni  problemi davvero enormi in quegli anni, e poi hanno divorziato. Io ero emotivamente sola – e volevo essere la migliore testimone di Geova che avessi potuto essere. È per questo che sono andata fuori al servizio di campo – il porta in porta,  ministero per cui i Testimoni sono noti.

Ciò che i miei genitori non sapevano, era che Jonathan aveva molestato sessualmente un’altra ragazza nella nostra congregazione. Gli anziani lo sapevano e l’avevano tenuto segreto. Stavano seguendo gli ordini da parte dei leader della Torre di Guardia, con sede mondiale a New York, che nel 1989 avevano emesso un’istruzione top-secret per mantenere i noti abusatori sessuali su minori nelle congregazioni in segreto. Questa istruzione è diventata l’Allegato n. 1 al mio processo civile.

Gli anziani e il Consiglio Direttivo sapevano che i molestatori di bambini si nascondono in gruppi religiosi e spesso sono persone che sono simpatiche e cordiali – come Jonathan. Sapevano che i molestatori avrebbero probabilmente potuto farlo di nuovo. Ma hanno scelto di ignorare la sicurezza dei bambini, a favore della protezione della loro immagine – e il loro conto in banca – dalle cause legali. Era tutto scritto in quella lettera del 1989.

Un recente rapporto del Center for Investigative Reporting ha rivelato che hanno continuato a inviare direttive sollecitando il silenzio intorno agli abusi sui minori. Lo scorso novembre, gli anziani sono stati istruiti a evitare di denunciare reati penali, come gli abusi sui minori, alle autorità. Invece, fu detto loro di gestire il tutto internamente nei comitati riservati. Il rapporto ha anche mostrato che i Testimoni di Geova evocano il Primo Emendamento per nascondere le denunce di abusi sessuali.

Ho dovuto sapere di altre vittime di Jonathan per parlare. Nel 2009, ho guardato sul sito legale di Megan in California, dove sono registrati in una lista ufficiale gli autori di reati sessuali. Lì ho trovato che era stato condannato pochi anni prima per aver abusato sessualmente di una bambina di 8 anni. Mi sentivo terribilmente in colpa per non aver parlato di lui in precedenza. Ora ho bisogno che i  predatori la smettano di farlo di nuovo.

L’unico modo per porre fine a questo abuso è sollevare questo velo di segretezza una volta per tutte.

Fonte: http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/mar/02/jehovahs-witnesses-silencing-techniques-child-abuse?CMP=share_btn_tw

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

http://www.loritatinelli.it/2015/03/02/le-tecniche-per-indurre-il-silenzio-tra-i-testimoni-di-geova-terrificanti-quanto-la-pedofilia/

 

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