A processo avvocato testimone di Geova. Avrebbe truffato un amico, anch’egli fedele geovista

27 Febbraio 2015

Truffa l’amico in nome di Geova

Rivarolo, a processo un avvocato. Si sarebbe fatto consegnare diecimila euro

 

RIVAROLO. Una truffa in nome di Geova. Così un avvocato di Torino avrebbe raggirato un Testimone, residente a Rivarolo, facendosi prestare denaro senza mai restituirlo. Il procedimento penale a carico di Enzo Manzon, legale del foro di Torino, difeso dal collega Barbara Pietrosanto, è cominciato la scorsa settimana davanti al giudice del tribunale di Ivrea, Marianna Tiseo.

Il primo testimone ascoltato in aula è stata proprio la presunta vittima, un impresario di Rivarolo, Testimone di Geova, come detto. Quest’ultimo avrebbe raccontato di aver conosciuto l’imputato nel 2006. I due avrebbero stretto amicizia proprio attraverso la fede, condivisa da entrambi, in Geova. L’avvocato, dimostrando grane fiducia in questo nuovo amico, rafforzata proprio dalle convinzioni nella stessa confessione religiosa, avrebbe proposto al rivarolese di svolgere alcune attività per suo conto. L’uomo gestiva un’impresa di pulizie e l’imputato gli avreebbe chiesto se fosse interessato ad occuparsi anche del suo studio.

Poi, sarebbe stata la volta di altri piccoli incarichi di fiducia. I rapporti, uniti anche dalla passione per la lettura della Bibbia, si sarebbero fatti sempre più profondi. Finchè, quando l’avvocato si sarebbe trovato ad aver bisogno di denaro, si sarebbe rivolto senza indugio al rivarolese, giustificando la necessità di contante per pagare dipendenti ed affitto dell’ufficio.

La presunta vittima si sarebbe prestata a dargli, tra assegni e denaro, circa 10mila euro (il primo sarebbe stato incassato, mentre gli altri risulterebbero protestati). Il legale si sarebbe impegnato a restituirli prontamente, cosa che non sarebbe avvenuta. Anzi, nel frattempo, sarebbe riuscito ad ottenere altro denaro anche dai parenti del Testimone di Geova, circa mille euro, con i quali sarebbe stata pagata una rata del leasing della Porsche dell’imputato. Dopo l’audizione del teste, il giudice ha aggiornato a settembre il processo per ascoltare altri testimoni.

(va.gro.)

 

FONTE: La Sentinella del Canavese

http://lasentinella.gelocal.it/ivrea/cronaca/2015/02/27/news/truffa-l-amico-in-nome-di-geova-1.10949700

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