Le contorte conseguenze di una legge sulla “libertà religiosa”

12 Marzo 2015

Libera traduzione a cura favisonlus dell’articolo a firma di Jay Bookman “The tortured consequences of a ‘religious freedom’ law”, pubblicato qui:

http://jaybookman.blog.ajc.com/2015/03/12/the-tortured-consequences-of-a-religious-freedom-law/

 

Le contorte conseguenze di una legge sulla “libertà religiosa”

Se volete vedere come un cosiddetto “emendamento sulla  libertà religiosa” può essere facilmente abusato e distorto, date un’occhiata a quello che sta succedendo a Milwaukee.

L’arcidiocesi di Milwaukee della Chiesa Cattolica romana si trova di fronte una miriade di cause legali derivanti dalla sua incapacità di lunga data a proteggere i bambini dalle ripetute molestie commesse da sacerdoti cattolici. Per proteggere il proprio patrimonio dai 575 querelanti, l’arcidiocesi ha dichiarato fallimento nel 2011, sostenendo che non aveva i soldi per pagare i danni. Ma prima di farlo, ha spostato 55 milioni di dollari di fondi della chiesa in un apposito fondo fiduciario appena creato, apparentemente per pagare la manutenzione dei cimiteri cattolici dell’arcidiocesi.

In una lettera al Vaticano con cui ha chiesto il permesso per il trasloco, l’arcivescovo di Milwaukee ha osservato che “col trasferimento di questi beni al fondo, prevedo una migliore protezione di questi fondi da ogni richiesta legale e responsabilità.”

Non a caso, le vittime di molestie hanno protestato verso la mossa per proteggere i beni della chiesa. Ma come spiega il Milwaukee Journal Sentinel , “La chiesa ha sostenuto che costringendola a girare anche  1 solo $ dai fondi del cimitero … sarebbe sostanzialmente di peso al suo libero esercizio della religione in base al Primo Emendamento e al federal Religious Freedom Restoration Act “.

Questo non mi sembra un argomento valido, ma un giudice della corte distrettuale federale lo ha trovato convincente. Il giudice Rudolph Randa ha emesso un giudizio sommario nel 2013, stabilendo che i beni del fondo per il  cimitero erano off-limits per le vittime di abusi. Toccare il fondo fiduciario per aiutare gli abusati dai preti “sarebbe sostanzialmente pesare” la libertà di religione della chiesa, tra cui l’obbligo di cura per i  defunti, ha sentenziato Randa.

Questa settimana, la  Corte d’Appello del 7° Distretto ha annullato la sentenza di Randa, aprendo potenzialmente la porta al risarcimento dei danni per le vittime di abusi sui minori. Il Religious Freedom Restoration Act proteggerebbe la chiesa da azioni governative, ha stabilito la corte d’appello, ma non protegge la chiesa nei confronti di una denuncia che viene presentata da privati, in questo caso le vittime di abusi.

E’ probabile che la chiesa ricorra in appello, con i suoi avvocati che sostengono ancora che “i fatti, la legge federale e il Primo Emendamento supportano chiaramente la nostra posizione.” In breve, alla Corte Suprema potrebbe presto essere chiesto di decidere se la bandiera della “libertà religiosa” può essere utilizzata per proteggere le istituzioni religiose dalle conseguenze del loro comportamento in aree che non hanno nulla a che fare con la fede religiosa, in questo caso il rifiuto delle autorità ecclesiastiche di proteggere i bambini dai pedofili.

 

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