Cassazione: inammissibile ricusazione del giudice del Forteto. Ma dopo cinque mesi di udienze perse avanza la prescrizione e sul processo incombe ancora l’istanza di rimessione

27 Marzo 2015

Cassazione: “Inammissibile la ricusazione del giudice del Forteto”

La Corte: “Non vi è stata indebita anticipazione del giudizio”. Ma intanto il processo ha perso cinque mesi di udienze. E avanza la prescrizione

di FRANCA SELVATICI

Rodolfo Fiesoli detto “il Profeta” fondatore e leader della comunità il Forteto

 

Il giudice Marco Bouchard, presidente del collegio che giudica per abusi e maltrattamenti Rodolfo Fiesoli e altri 22 soci della cooperativa Il Forteto di Vicchio, non ha indebitamente anticipato il proprio giudizio sui fatti oggetto dell’imputazione. Lo afferma la Corte di Cassazione nelle motivazioni della sentenza con la quale il 18 dicembre scorso erano state dichiarate inammissibili le istanze di ricusazione presentate dal “profeta” del Forteto Rodolfo Fiesoli e dall’avvocato Lorenzo Zilletti, all’epoca suo difensore. Per la Cassazione ha sbagliato la Corte di appello di Firenze che il 23 luglio 2014 aveva accolto le istanze di ricusazione. Non avrebbe dovuto farlo. Avrebbe dovuto dichiararle inammissibili per due ragioni: perché erano state proposte senza l’osservanza dei termini previsti dal codice e perché erano “formulate in modo non specifico”.
Quanto al primo motivo, la Cassazione rileva che in aula, quando il giudice Bouchard pronunciò le frasi ritenute anticipatrici del suo convincimento sulla responsabilità di Fiesoli, non erano presenti né lo stesso Fiesoli (che non ha mai partecipato al processo) né i suoi avvocati, ma solo il sostituto processuale di uno di loro, a cui l’imputato non aveva conferito una procura speciale che lo autorizzasse a formulare riserva di ricusazione. Fu lui a presentare riserva di ricusazione, ma non avrebbe potuto farlo.
Quanto al motivo più sostanziale, la Cassazione sottolinea la “genericità dei motivi addotti a sostegno delle istanze di ricusazione”. In una delle udienze il giudice Bouchard aveva detto di credere alla testimonianza di un giovane che aveva raccontato la sua sfortunata esperienza al Forteto, peraltro non rientrante nei capi di imputazione del processo. Nell’altra udienza Bouchard aveva chiesto a una imputata: “Ma che posto è mai quello dove si impone la rinuncia alla sessualità? Me lo spieghi”. Ma — osserva la Cassazione — non si riferiva al divieto di rapporti eterosessuali che, secondo le accuse, ha costituito motivo di sofferenze per i giovani e gli adulti che si sono costituiti parte civile nel processo, bensì ai rapporti fra due dei coimputati. Quindi — conclude la Cassazione — in ambedue i casi le affermazioni del presidente hanno riguardato fatti estranei all’imputazione. “E né il ricusante (Fiesoli – ndr) né la stessa Corte d’appello precisano come l’espressione di un anticipato convincimento su tali fatti estranei al processo configurerebbero un eventuale indebito convincimento su quelli oggetto dell’imputazione a carico di Fiesoli”.

In definitiva: le dichiarazioni di ricusazione erano inammissibili e l’unico risultato che hanno prodotto è stata la sospensione forzata del processo da settembre a febbraio, con grave rischio di prescrizione di almeno alcune delle accuse. Ora i giudici Marco Bouchard, Marco Zanobini e Barbara Bilosi stanno cercando di recuperare il tempo perduto procedendo a tappe forzate, mentre sul processo incombe l’istanza di rimessione presentata proprio il 18 dicembre dagli imputati. La rimessione è il trasferimento del processo in altra sede“quando gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera determinazione delle persone ovvero la sicurezza o l’incolumità pubblica, o determinano motivi di legittimo sospetto”. La Cassazione esaminerà l’istanza il 12 maggio. Tutto è possibile, ma in passato sono state respinte istanze di rimessione del processo sui delitti del mostro di Firenze e di quello sulle violenze delle forze dell’ordine durante il G8 di Genova. Se anche questa istanza verrà respinta, il tribunale intende arrivare a sentenza prima della pausa estiva.

 

FONTE: LA REPUBBLICA – Firenze-

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2015/03/27/news/cassazione_inammissibile_la_ricusazione_del_giudice_del_forteto_-110641373/

 

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