Accusati di violenza sessuale aggravata in concorso un padre che avrebbe abusato della sua bambina e la madre consapevole rimasta in silenzio. La donna che ha dichiarato di essere stata cresciuta da un padre appartenente a una “certa setta”, avrebbe agito, in base alla sua educazione, al fine di tutelare l’immagine della famiglia agli occhi della società. Una nuova conversione religiosa le ha dato la forza di denunciare

29 Marzo 2015

RAVENNA

Bimba abusata, indagati il padre e la madre

Attenzioni morbose dal babbo, la mamma sapeva ma ha taciuto. La svolta dopo conversione religiosa della donna e denuncia

Jonathan Lord, in his application to the YMCA, said he wanted to work with children in an atmosphere where there were

RAVENNA – Il padre ne ha abusato da quando la piccola aveva pochissimi anni. La madre, sebbene alla fine si fosse decisa a denunciare tutto, per anni è rimasta zitta covando quel terribile segreto. Una situazione che è costata a due genitori 50enni l’accusa di violenza sessuale aggravata in concorso. Entrambi hanno già ricevuto l’avviso di chiusura inchiesta: lui – secondo la procura – perché più volte aveva dedicato attenzioni morbose alla figlioletta.

 

E lei perché si era accorta di tutto ma aveva taciuto per preservare l’immagine di buona famiglia. Non a caso forse i protagonisti dell’indagine portata avanti dai carabinieri del reparto Operativo e coordinata dal pm Monica Gargiulo, sono due insospettabili ravennati di buona estrazione sociale. Nulla a che vedere con contesti degradati, tanto che i due – difesi dagli avvocati Alessandro Chiarucci e Monica Miserocchi – erano sconosciuti ai servizi sociali, intervenuti solo una volta che le presunte violazioni penali hanno cominciato a farsi largo e ora rappresentati, in qualità di parte offesa per conto della bimba, dall’avvocato Christian Biserni.

 

La denuncia sui tavoli dell’Arma ci è arrivata un paio di anni fa. A presentarla è stata la madre, la quale sentita in seguito a sommarie informazioni ha confermato tutto. Tempo poche settimane e il tribunale dei Minorenni di Bologna ha provvisoriamente sospeso all’uomo la podestà genitoriale. Lo slancio della donna è giunto sull’onda della conferma avuta direttamente dalla piccola su quanto lei in fondo già sapeva.

 

La figlia le aveva in particolare raccontato che gli abusi spesso si verificavano quando stava sulle ginocchia del padre. La donna ha aggiunto di avere pure chiesto spiegazioni all’uomo: a sentire lei, lui prima aveva negato, però incalzato non solo aveva confermato tutto ma aveva ammesso di averne tratto piacere. Era da mesi che la piccola sembrava avere comportamenti strani tanto che la mamma ne aveva parlato con il pediatra, e il consiglio era stato quello di rivolgersi a un neuropsichiatra.

 

La bimba era come terrorizzata, non voleva più vedere il babbo né andare in bagno: la madre pensava fosse magari per colpa del proprio carattere, troppo rigido. Ma quando si era rivolta a una psicologa infantile, non era emerso nulla di che: se qualcosa era accaduto, la piccola lo aveva già superato. E in effetti in quel periodo la donna aveva lasciato il compagno allontanandolo definitivamente da casa.

 

La signora è andata oltre in denuncia spiegando di avere assistito ad abusi da quando la bimba aveva pochissimi anni: li aveva visti con i propri occhi; e quando aveva affrontato l’argomento con il consorte, lui aveva negato per poi ammettere spiegando che qualcosa gli era scattato nella testa da quando la figlia aveva addirittura pochi mesi. La donna ha qui tentato di fare capire agli inquirenti come mai lei avesse accettato che tutto ciò si verificasse.

 

E’ in questo contesto che ha detto di essere stata cresciuta da un padre di una certa setta; l’aveva insomma educata in una maniera particolare, e così per lei l’importante era diventato il perbenismo, il potere conservare una certa immagine agli occhi della società. Il suo silenzio sul marito è insomma stato dettato dal desiderio di non intaccare la figura dell’uomo davanti agli altri. La prima svolta per lei sarebbe arrivata diversi anni dopo con una drastica conversione religiosa.

 

Poco tempo ancora, e sarebbe giunto l’allontanamento definitivo dal consorte oltre alla denuncia contro l’uomo. Sul caso, sono state sentite anche le maestre della piccola, che a parte un episodio in fondo banale, non hanno ravvisato particolari criticità. Lo stesso è stato in buona sostanza riferito pure dal medico di famiglia e dalla psichiatra, a parte che la bambina era un po’ ombrosa, che il padre stava in disparte e che la madre sembrava distaccata.

 

Anche la piccola è stata ascoltata: è accaduto in un contesto protetto davanti al gip Piervittorio Farinella peraltro quando l’unico indagato era ancora solo il padre. La sua non è stata però un’esposizione netta; ma la procura avrà probabilmente valutato che talune situazioni non sono di semplice elaborazione, specie se sei una bimba e se chi ti ha molestato è tuo padre mentre la mamma non ha mosso un dito per impedirglielo.

 

ACo

FONTE: ROMAGNA NOI

http://www.romagnanoi.it/news/home/1216883/Bimba-abusata–indagati-il-padre.html

 

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