Elisabetta Ballarin si racconta alla tv svizzera. “La mia colpa fu di non fare nulla per salvare Mariangela Pezzotta, una colpa che porterò tutta la vita, ma non sono una Bestia”

4 Aprile 2015

«Non salvai Mariangela. Ma non sono una Bestia»

Elisabetta Ballarin si è raccontata alla televisione svizzera. «La mia colpa fu di non aiutarla. Me la porterò per tutta la vita»

di Simona Carnaghi

Elisabetta Ballarin

GOLASECCA – «Le sparò e quando tornai dalla depandance la trovai in un lago di sangue. La mia colpa fu quella di non fare nulla per salvarla, una colpa che mi porterò dietro per tutta la vita».

A parlare davanti alle telecamere della Tv Svizzera durante la puntata di “Falò”, andata in onda l’altro ieri sera è Elisabetta Ballarin, coinvolta nell’omicidio di Mariangela Pezzotta, il cui corpo fu trovato semi sepolto il 24 gennaio 2004 nello chalet della famiglia Ballarin a Golasecca. La vicenda è collegata ai delitti delle Bestie di Satana.
Elisabetta, che all’epoca era diciottenne, era la compagna di Andrea Volpe, uno dei capi della setta. La ragazza non ebbe mai nulla a che fare con gli omicidi di Fabio Tollis e Chiara Marino, commessi dalla setta nel 1998. Ballarin con il percorso fatto in carcere dopo la condanna a 23 anni per concorso nell’omicidio di Mariangela, dimostra che la pena può avere funzione rieducativa. Una ragazza nuova, due lauree, un atteggiamento completamente differente da quello tenuto anni fa e anche durante il processo in primo grado. E proprio “Punire o educare?” era il tema affrontato dalla puntata: Ballarin è un ottimo esempio della funzione educativa che il carcere può avere.

 

FONTE: La Provincia di Varese

http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/non-salvai-mariangela-ma-non-sono-una-bestia_1113827_11/

 

Elisabetta Ballarin in Tv: “Devo fare qualcosa di buono per Mariangela”

Lunga intervista della trasmissione Falò della Tv Svizzera alla 29enne condannata nel processo alle Bestie di Satana e al padre di Mariangela, Silvio Pezzotta che la perdonò. Ora è laureata e lavora fuori dal carcere

«Non facevo parte della setta. Ero una tossicodipendente legata ad un altro tossicodipendente, pensavamo solo a drogarci e anche il giorno in cui Andrea Volpe uccise Mariangela Pezzotta l’unica cosa che siamo riusciti a fare, dopo che lui le sparò, fu una dose di eroina». Elisabetta Ballarin ha concesso una lunga intervista alla Tv Svizzera che è andata in onda nella puntata di Falò di ieri sera, giovedì. “Punire o educare?” era il tema della puntata e proprio l’esempio di Elisabetta, condannata a 23 anni di carcere per concorso in omicidio della 25enne nell’ambito del processo alle Bestie di Satana, è stato il punto di partenza per una riflessione sul tema del ruolo del carcere come punitivo o rieducativo. Toccanti le dichiarazioni della giovane, oggi 29enne, che ha ricostruito quel periodo della sua vita e la notte dell’omicidio, il 24 gennaio 2004: «Le sparò e quando tornai dalla depandance la trovai in un lago di sangue. La mia colpa fu quella di non fare nulla per salvarla – ha detto piangendo – una colpa che mi porterò dietro per tutta la vita».

L’intervista è proseguita con il rapporto nato tra Elisabetta Ballarin e il padre di Mariangela Pezzotta, Silvio anche lui intervistato da Anna Bernasconi e dalla troupe di Falò. Lui la perdonò anni dopo e firmò anche la richiesta di grazia al Capo dello Stato per lei. Elisabetta, nel frattempo, ha avviato gli studi d’arte nel carcere di Verziano, in provincia di Brescia, l’unico in Italia ad avere una facoltà universitaria al suo interno e lavora al di fuori delle mura del penitenziario. A febbraio di quest’anno ha conseguito la laurea specialistica con il massimo dei voti. «Elisabetta sa bene l’atto che ha commesso e nulla potrà mai cancellarlo – ha detto Silvio ai microfoni della Rsi – ma in lei vedo Mariangela, poteva esserci lei al suo posto». Un rapporto che si è consolidato con la consegna della borsa di studio ad Elisabetta da parte dello stesso Silvio: «Quando me lo proposero risposi che erano fuori di testa ma lo feci per la mamma. E’ stato un incontro molto umano».

Silvio Pezzotta, il padre di Mariangela con Elisabetta Ballarin

Anche il rapporto con la madre, Cristina Lonardoni recentemente scomparsa, è stato ricordato dalla giovane: «Mia madre ha impostato la sua vita su di me e anche se può aver commesso qualche errore mi è sempre stata vicino fino alla fine – racconta – ho il forte rammarico di non averle restituito tutto ciò che mi ha dato».

FONTE: Varese News

 

NOTA: Vedi il video con l’intervista integrale e leggi anche l’articolo “Elisabetta Ballarin: le bestie di Satana, il carcere, la sua nuova vita“, pubblicato da Il Secolo XIX, qui:

http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2015/04/04/ARpZJn1D-elisabetta_ballarin_carcere.shtml

 

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