PROCESSO MAURO CIONI. Sfilano in corte d’assise le ex adepte del cosiddetto “santone di Montecchio”. Ripreso dal presidente della Corte, Carlo Carli, l’erede di Cioni imputato a sua volta, che si fa beffe delle testimonianze

18 Aprile 2015

I santoni, il diavolo e il sesso: “San Francesco è all’inferno”

Empoli, 18 aprile 2015 – Il profeta e il suo erede, il testimone di Dio e quello che aspirava a spodestarlo e a proclamarsi tale al posto suo. In un quadro devastante di violenze sessuali, fanatismo settario, visioni diaboliche, minacce (e paura) di dannazione. Eccoli il santone di Montecchio(Arezzo), Mauro Cioni e suo successore Carlo Carli per come vengono descritti da alcuni dei loro adepti nella corte d’assise di Arezzo in cui entrambi sono accusati di riduzione in schiavitù delle loro comunità (la seconda nata dalla scissione della prima) e di violenza sessuale sulle loro fedeli. Cioni, 70 anni, ex prete empolese e già parroco di Ortimino, in aula non c’è: la malattia glielo impedisce. Carli, senese di buona famiglia, prova invece a fare il gradasso dal banco degli imputati e mal gliene incorre. Perchè il presidente Tafuro lo rimbrotta di brutto per i suoi risolini e le sue smorfie davanti alle testimonianze. Lui chiede scusa e si fa un po’ più composto.

E’ la seconda udienza e siamo già nel cuore del processo, con i grandi temi dell’inchiesta e ora del dibattimento sciorinati uno a uno. La prima parte della mattinata se la porta via una testimone chiave come la signora Bruna, 80 anni, quella dalla denuncia dei cui figli sono partite le indagini della Mobile. E’ una donna intelligenze, sensibile e anche colta, un’ex maestra e anche insegnante di catechismo. Fa impressione il racconto, sollecitato dalle domande del pm Angela Pietroiusti, della sua discesa agli inferi, della ricerca di una dimensione spirituale più profonda che incappa nel santone Cioni, per il quale lascia famiglia e casa già nel 1989. Lui, l’ex sacerdote, la soggioga psicologicamente. Le permetterà di rivedere il marito, malato terminale, una sola volta, le impedirà persino di andare al suo funerale. E la signora nel dirlo piange, quasi si sente mancare. Quando rompe con la setta, dice, si sente finalmente libera dopo vent’anni: «Andavo ai giardini e mi pareva di volare». Prima, la paura dell’inferno e dei demoni predicati da Cioni l’aveva sempre tenuta avvinghiata alla comunità. E’ in questa situazione che Bruna accetta persino, dal 1994 al 2009, umilianti prestazioni sessuali con Cioni: «Sentivo schifo, lui mi rispondeva che erano i demoni dentro di me».

E’ un po’ lo stesso quadro che dipinge l’altra testimone chiave della mattinata, Giulia, quasi il polo opposto: se la signora che l’ha preceduta è fra le più anziane della setta, lei è una delle più giovani. A 15 anni assiste a una delle sedute del santone, con tanto di medium che cade in trance come se fosse posseduta dai demoni, e ne resta sconvolta. Siamo nella seconda metà degli anni ’90 e anche per lei cominciano ben presto le molestie sessuali. L’ex sacerdote la chiama nel suo studio, le dice che il mal di schiena di cui soffre è di origine diabolica, la massaggia prima alle spalle poi al seno e sempre più in giù. Andrà avanti così per anni, racconta lei, coperta da un paravento. La svolta nel settembre 2009 quando Carli, intanto proclamato santo da Cioni, le svela delle pratiche sessuali subite anche da altre donne: «Mi è caduto il mondo addosso, è crollato tutto quello in cui credevo». Se la signora Bruna per due mesi segue a Siena il nuovo profeta, Giulia si rifiuta alla nuova esperienza, ma al processo racconta le singolari teorie teologiche di Carli: Gesù predicava la ricchezza e non la povertà, ecco perchè Padre Pio e San Francesco sono all’inferno. ‘Angeli e demoni’ al confronto è roba per lattanti. Sarà per questo che il secondo santone si fa consegnare dall’ex maestra ottantenne 40mila euro in assegni. Li restituirà il padre, primario ospedaliero alle Scotte di Siena, quando il figlio di lei si arrabbia. Ma non basta a impedire la denuncia che scoperchia il verminaio.

Salvatore Mannino

 

FONTE: LA NAZIONE

http://www.lanazione.it/empoli/processo-ex-prete-1.864665

 

Santoni, sesso e demoni: testimonianze choc nel processo per la setta di Montecchio

Dalle prestazioni  umilianti al gioco psicologico a visioni demoniache. “Mi ha impedito anche di andare al funerale di mio marito”. E il “profeta” scissionista: Gesù predicava la ricchezza, San Francesco e Padre Pio all’inferno

Arezzo, 18 aprile 2015 – Violenze sessuali, fanatismo settario, visioni diaboliche, minacce di dannazione. Eccoli il santone di Montecchio Maurio Cioni e il suo successore Carlo Carli per come vengono descritti da alcuni loro adepti nella corte d’assise in cui sono accusati di riduzione in schiavitù delle loro comunità (la seconda nata dalla scissione della prima) e di violenza sessuale sulle loro fedeli.

E’ la seconda udienza e siamo già nel cuore del processo. Prima una testimone chiave, Bruna, 80 anni, quella dalla denuncia dei cui figli sono partite le indagini della Mobile. E’ una donna intelligente, sensibile e colta, ex maestra e insegnante di catechismo. Incappa nel santone Cioni, lascia famiglia e casa. L’ex sacerdote la soggioga. Le permetterà di rivedere il marito, malato terminale, una sola volta, le impedirà di andare al suo funerale. E la signora nel dirlo piange.

Bruna accetta persino, dal 1994 al 2009, umilianti prestazioni sessuali con Cioni: «Sentivo schifo, lui mi rispondeva che erano i demoni dentro di me». E’ il quadro che dipinge l’altra testimone chiave della mattinata, Giulia, è una delle più giovani. A quindici anni assiste a una delle sedute del santone e ne resta sconvolta. Anche per lei cominciano ben presto le molestie sessuali.  La svolta arriva nel settembre 2009 quando Carli, intanto proclamato santo da Cioni, le parla e le svela delle pratiche sessuali subite anche da altre donne: «Mi è caduto il mondo addosso». Giulia racconta anche le singolari teorie teologiche del santone scissionista: “Gesù predicava la ricchezza, perciò San Francesco e Padre Pio sono all’inferno”

 

FONTE: LA NAZIONE

http://www.lanazione.it/arezzo/schiave-e-in-bal%C3%ACa-sessuale-dei-santoni-testimonianze-choc-al-processo-alla-setta-1.864869

 

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