Spagna. “I gruppi terroristici utilizzano le stesse tecniche di persuasione delle sette distruttive. Bastano poche settimane per irretire e armare un giovane europeo”. Intervista alla procuratrice e coordinatrice delle investigazioni sul terrorismo islamico dell’Audiencia Nacional (Trad. ITA)

Aprile 2015

Libera traduzione  cura favisonlus

“I terroristi attirati da IS o Al Qaeda in Europa, con solo tre settimane di esercitazioni, compiono già attentati”

 “Il Terrorismo islamico utilizza gli stessi canali della criminalità organizzata per rifornirsi di armi e di esplosivi”, afferma Dolores Delgado 

(Articolo originale di Carlos Quílez)

Il magistrato Dolores Delgado

 

Lo chiama “terrorismo espresso”. E lo dice seriamente preoccupata. In questa seconda parte dell’intervista concessa dal procuratore Dolores Delgado a Economia Digital, coordinatore della ricerca sul terrorismo islamico della Audiencia Nacional, ricorda che le organizzazioni terroristiche islamiche hanno universalizzato il messaggio e l’azione. Pertanto, hanno messo al loro servizio la rete di comunicazione globale di per attirare, indottrinare e coinvolgere i loro correligionari nella guerra santa con straordinaria efficacia e rapidità.

Catturati rapidamente. Rapidamente armati

“Un giovane europeo non necessita che di poche settimane per essere reclutato da quei gruppi. Usano tecniche di persuasione proprie delle sette distruttive più bellicose. Li seducono e quindi li formano e li addestrano a combattere. Abbiamo notato che molte delle indagini condotte dalla polizia nazionale, la Guardia Civil e la Mossos d’Esquadra, hanno evidenziato esempi di ciò che chiamiamo training virtuale, vale a dire, manuali online per la fabbricazione di bombe, per la selezione di obiettivi, come rispondere a una minaccia in caso di scontro con la polizia oppure con l’esercito”.

Dolores Delgado rilegge nel suo ufficio di via Prim a Madrid, decine di sommari e di rapporti di polizia che alimentano la paura di un nemico che ha un potere che pochi immaginano.

“Da quello che stiamo osservando e analizzando, un giovane catturato dalla rete a Madrid o a Barcellona, ​​ può impiegare meno di 14 ore per raggiungere alcuni dei campi di addestramento IS in Siria. Lì, in due o tre settimane, viene addestrato all’uso delle armi , già da quel momento, si lancia in piccoli atti di guerra contro coloro che chiamano “cani infedeli” “, afferma la procuratrice.

 Terrorismo veloce ed economico

Si è speculato molto sulle straordinarie potenzialità economiche dello Stato Islamico o di Al Qaeda.

Dal procuratore della Audiencia Ncional sono stati forniti sull’oggetto i seguenti punti :

“In primo luogo, la rete di cellule dormienti distribuite nel mondo, non è costosa. Sono persone dalla doppia vita, col loro lavoro e la loro routine. Non necessitano di una speciale copertura economica.Pertanto risvegliare una di queste cellule è semplice ed economico come dimostra l’attentato avvenuto a Parigi al settimanale satirico Charlie Hebdo lo scorso 8 gennaio”.  

L’11M è costato 50.000 €

Il terrorismo yihadista non è costoso. “Per avere un’idea, abbiamo valutato il costo previsto per l’attentato terroristico del M11 non ha superato 50.000 €”. La maggior parte del denaro deriva dalla raccolta che stanno facendo in quelle zone economicamente strategiche quelli di IS che operano in ciascuna delle  zone di espansione. ” Conquistano un territorio e vanno a dominare le loro risorse economiche”, spiega.

Alla domanda circa il rapporto tra il traffico di droga e l’islamismo radicale il procuratore Delgado spiega: “Questo, in linea di principio, va contro i loro sacri principi religiosi. Ma è anche vero che, tra i principi di fede instillati nei terroristi l’idea è che il ‘paradiso’ non si raggiunge solo con il sangue, ma anche con la parola.

Questo vuol dire che un buon attivista può combattere con una pistola o dal suo computer oppure adottando alimentazione o ruoli occidentali “.

 

Migliaia di Kalashnikov a prezzi stracciati

La Procura ha trovato persone legate a queste organizzazioni terroristiche nella protezione delle vie di trasporto della droga che seguono i trafficanti (specialmente nel percorso Sahel) per far entrare l’hashish in Europa e partite di cocaina sudamericana che entrano in Occidente dal Nord Africa. “Si tratta di un lavoro di protezione non di narcotraffico,” dice.

I terroristi islamici usano gli stessi canali della criminalità comune per accedere alle armi. Sono quelli che ci preoccupano.

Ma non crediamo abbiano una apparto logistico articolato in questo senso. Ad esempio, abbiamo da tempo posto l’attenzione su come molti di questi commando o cellule operative che hanno agito in Pakistan, Siria, Yemen e nel Maghreb, possedevano fucili d’assalto AK47 Kalashnikov. Segnalazioni dell’Interpol ci hanno ricordato che nel 2007 e nel 2008, Gheddafi decretò che ogni famiglia libica aveva l’obbligo di acquistare  possedere due fucili mitragliatori Kalashnikov con munizioni. Quelle migliaia di mitragliatori passano di mano in mano fino a raggiungere i campi di addestramento “.

 

FONTE: ECONOMIA DIGITAL

http://www.economiadigital.es/es/notices/2015/04/-los-terroristas-captados-por-ei-o-al-qaeda-en-europa-con-tan-solo-tres-semana-de-entrenamiento-ya-70056.php

 

 

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