ARCHIVI 2007. FRANCIA -Testimoni di Geova: omertà sugli abusi sessuali (Trad. ITA)

ARCHIVI 2007

Testimoni di Geova: omertà sugli abusi sessuali

di Guillaume Lamy

Pubblicato il 22.07.2013

Sommario

Secondo William H. Bowen, ex dirigente dei Testimoni di Geova degli Stati Uniti, ci sono quasi 400 possibili casi di stupro confessati in Francia all’interno dell’organizzazione geovista. Sotto accusa, la politica interna della segretezza, un codice del silenzio che vieta e punisce il fatto di lavare i panni sporchi in pubblico, specialmente nei casi di abusi sessuali su minori. La Corte Superiore della contea di Alameda, in California, ha condannata un anno fa tale politica della segretezza. Una prima mondiale, che non è stata gradita dall’organizzazione “religiosa” multimilionaria. E potrebbe ripetersi anche in Francia.

 

È una storia sordida. Di quelle che ti gelano il sangue. Una storia che è passata inosservata ai media, tranne che al Courrier Picard, che ne ha dato risalto. La storia, è quella delle sette ragazze, tutte sorelle o cugine, che sono state stuprate dal nonno quando avevano tra i 6 ei 13 anni. Nessuno ha detto niente, tutti sono rimasti chiusi nell’assoluto silenzio finché le più grandi, nel marzo 2010, rendendosi conto che non erano le sole, decidono di rompere il codice del silenzio. L’omertà della famiglia ma anche quella dei Testimoni di Geova di Péronne, di cui erano tutti devoti seguaci.

Non si tratta del processo dei Testimoni di Geova”, dice a Lyon Capitale Pascal Duriez, l’avvocato delle parti civili. “Ma vi sono state infatti delle linee guida interne in seno alla congregazione in modo che le vittime stessero zitte “. Anche l’avvocato della difesa si è compiaciuto che il procuratore citi a comparire tre responsabili dei Testimoni di Geova locali” [essendo] alcuni complici con il loro silenzio “. Il nonno è stato condannato a sette anni di carcere.

“Ci avevano detto che non era grave …”

Se i Testimoni di Geova non sono stati perseguiti, al termine delle indagini da parte della polizia, è unicamente a causa della prescrizione per mancata denuncia dei crimini, risalendo i fatti al periodo 1988-1996. “Come avremmo potuto verificare che avrebbe ricominciato?”,  si giustificava goffamente uno dei “pastori” della congregazione a processo. “Ma non vi era chiesto! Questo è il lavoro di polizia, carabinieri, magistrati! “, ha poi arringato il pubblico ministro.

Quando abbiamo chiesto ai genitori delle vittime la ragione per cui si erano sostituiti alla polizia”, racconta Pascal Duriez, “mi hanno risposto:”Non ci abbiamo pensato. Ci avevano detto che non era grave”. Il caso di Péronne, dibattuto a “porte chiuse”, secondo le parole proprie della requisitoria del pubblico ministero, ha permesso di far luce sulle pratiche di questa Chiesa che opera al margine delle istituzioni e ha tenuto nascosto per ventidue anni gli stupri agli occhi della giustizia.

Una legge risalente a 3.486  anni fa

In materia di abusi sessuali su minori, il movimento dei Testimoni di Geova ha le sue regole, emanate da un collegio di alti dirigenti (Corpo Direttivo) nella sede della Torre di Guardia, società madre con sede a Brooklyn, in Pennsylvania (USA). Questi sono gli “anziani” – tipi di ministri, come i vescovi nel cattolicesimo o i pastori nel protestantesimo,  che sono responsabili della loro applicazione. Il manuale riservato agli anziani, Pascete il gregge di Dio, afferma che per affrontare il caso, almeno due persone devono essere state testimoni della violenza.

Quando un bambino viene interrogato e l’imputato, il pedofilo incriminato, nega i fatti, la sola testimonianza del minore vittima non è sufficiente. Gli anziani sono tenuti ad chiedergli di produrre due testimoni oculari dell’atto al fine di giudicarlo credibile. Una domanda sorge spontanea: si è già visto uno stupratore aggredire un bambino in presenza di un testimone? In questo caso soltanto il bambino è testimone.

Questo “codice penale interno” dei Testimoni di Geova è basato su un riferimento biblico, il Deuteronomio – che altro non è che l’Antico Testamento -, di cui uno dei fatti più significativi ha portato all’istituzione dei giudici. Sebbene il Deuteronomio sia stato scritto nel 1473 a.C, ovvero esattamente 3.486 anni fa, i testimoni di Geova continuano ad applicarlo alla lettera.

Comitato Giudiziario

Udito dalla commissione parlamentare d’inchiesta “relativa all’influenza dei movimenti a carattere settario e alle conseguenze delle loro pratiche sulla salute fisica e mentale dei minori,” un paio di anni fa, Alain Berrou, ex capo di Congregazione, ha spiegato la procedura che doveva seguire  “E ‘successo anche a me, come responsabile,  di essere interessato da linee guida non scritte ma che bisognava trascrivere alla virgola sotto dettatura,  e che trattavano casi di abusi sessuali su bambini. (…) Il movimento, ha tutto  un sistema di giustizia parallelo e i funzionari locali ricevono un manuale di linee guida da applicare nei confronti di seguaci che manifestano tendenze di libertà intellettuale“.

Ecco ciò che questo funzionario ha riferito alla commissione d’inchiesta: “L’articolo 62 del codice penale prevede di perseguire di azione legale chiunque sia al corrente dell’aggressione di un bambino e non avvisa le autorità. Se l’autore è un membro battezzato della Congregazione, si applicano le seguenti linee guida: Prima di tutto, chiamare l’ufficio legale della società per avere consigli. In secondo luogo, fare un’indagine immediata per determinare se i fatti si sono verificati. In terzo luogo, formare un comitato giudiziario. In seguito, eventualmente, denunciare alle autorità. “(Vedi il documento qui sotto.)

              14. Trattamento di altri crimini : Quando gli anziani apprendono che uno dei membri dei Testimoni di Geova o che una persona associata alla congregazione è accusata di presunta attività criminale o è presunta vittima, devono chiamare immediatamente l’Ufficio Legale. In alcuni casi gli anziani costituiranno un comitato giudiziario per trattare i presunti atti reprensibili che possono anche costituire violazione del diritto penale (ad esempio, omicidio, stupro, maltrattamento di minori, frode, furto, aggressione). Come regola generale, gli anziani non dovranno rimandare la procedura del comitato giudiziario, ma dovrà essere mantenuto il massimo riserbo per evitare l’inutile coinvolgimento delle autorità secolari che possono istruire un’inchiesta penale sul problema.  Per esempio, anche il fatto che sia stato costituito un comitato giudiziario, non deve essere divulgato a persone non autorizzate a saperlo. (Ks10 chap. 6, par. 18) Inoltre l’Ufficio Legale deve essere interpellato per i consigli giuridici sul modo di proteggere la riservatezza che è specifica delle circostanze del caso considerato.

L’ultimo paragrafo delle direttive non potrebbe essere più chiaro su ciò che faranno i Testimoni di Geova nell’eventualità  di portare il caso davanti alle autorità giudiziarie statali: “Gli anziani sono, agli occhi della legge, i ministri della religione e, come tali, sono tenuti al segreto confessionale derivato dal segreto professionale (articolo 378 del codice penale). Essi sono sollevati da tale obbligo solo in caso di incesto, abusi sessuali, aborti clandestini. Il Comitato determinerà la migliore soluzione per la Congregazione e la sua reputazione. “ In altre parole, e in termini meno formali, i testimoni di Geova, non lavano i panni sporchi in pubblico, in quanto ciò potrebbe danneggiare la reputazione della congregazione.

Lyon Capitale ha contattato telefonicamente la sede francese dei Testimoni di Geova a Louviers, in Normandia. Un funzionario ci ha detto che “c’ è qualcosa di quasi divertente a parlare di lavoro segreto, mentre quest’ultimo è stampato in diverse centinaia copie.

E ci spiega che “quando un caso di abuso sessuale viene portato all’attenzione degli anziani, questi devono proteggere il bambino, avvisare i genitori, chiedere alla vittima di denunciare il fatto alla giustizia e, se questa non vuole farlo, spetta ai genitori farsene carico. ” Quindi niente direttive riservate. Un discorso sostanzialmente diverso da quello “dispensato” agli “anziani”. “Vi è il valore giuridico e penale, l’altro morale e spirituale, internamente, per noi, dice il funzionario. E ‘ un po’come nei casi di doping nel ciclismo:, da un lato, la federazione infligge una punizione al baro, dall’altro l’autorità giudiziaria viene interessata della faccenda “.

I Precedenti

Tuttavia, la giurisprudenza francese  codifica delle condanne ai Testimoni di Geova per omessa segnalazione di reati o omissione di soccorso a persona in pericolo in caso di incesto e/o  pedofilia. Gli stupri di Péronne, giudicati nel giugno scorso, attestano, solo la prescrizione di tre anni ha impedito ai responsabili della congregazione locale di stare sul banco degli imputati.

Se Peronne non ha attirato quasi alcun interesse nella stampa – tranne che per i Testimoni di Geova che organizzarono una marcia di diffamazione nella cittadina – d’altra parte Candace Conti, negli Stati Uniti, ha fatto notizia in tutti i principali mezzi del pianeta.

Candace Conti è il nome di una testimone di Geova abusata da un altro seguace quando era minorenne. Un anno fa, quasi mese per mese, negli Stati Uniti, la Corte Superiore della contea di Alameda, California, giudicando questo caso di pedofilia all’interno Testimoni di Geova, ha condannato la società Watchtower Bible and Tract Society di New York Inc., l’entità legale dei Testimoni di Geova, a $ 28 milioni di danni e interessi. Una prima mondiale. I giudici hanno condannato la politica di segretezza dell’organizzazione geovista. L’organizzazione ha presentato ricorso, che dovrebbe essere preso in esame nei prossimi mesi. 

I “Testimoni di Geova” si rivoltano 

A Lille, Charline Delporte, presidente della ADFI locale (Associazione per la difesa della famiglia e l’individuo contro le sette), è vista come il diavolo dai geovisti. E’ alla sua porta che ogni settimana bussano tra due e cinque “fuoriusciti”. E ‘anche molto probabile che qui è custodita la maggiore massa di archivi sui Testimoni di Geova . Perché è a Lille che è iniziata la lotta contro le derive settarie..

« Dopo il loro processo nell’estate del 2012, i Testimoni di Geova hanno rialzato la testa. Sono pieni di fiducia, “ci ha detto la signora Delporte. Nel luglio dello scorso anno, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato la Francia per violazione dell’articolo 9 della Convenzione europea sulla libertà religiosa. Descritta come “setta” una relazione parlamentare del 1995, TdG sono stati regolarmente oggetto di verifiche fiscali. Per diversi anni, l’IRS ha tassato le offerte dei fedeli per il 60%. La Corte ha rilevato che “quelle donazioni costituivano la principale fonte di finanziamento” e che vi è stata “ingerenza nel diritto dell’associazione richiedente alla libertà di religione.” Di conseguenza, il governo francese ha dovuto pagare più di 4 milioni di euro ai Testimoni di Geova.

“E ‘un semplice caso fiscale,  modera Serge Blisko, alla testa della Miviludes (Missione interministeriale di vigilanza e di lotta contro le derive settarie). In realtà, è stata una bocciatura per lo stato: certi Testimoni di Geova si dichiarano associazione religiosa, altre semplici associazioni da legge 1901. Penso che occorra una revisione della legge sulla laicità, in quanto il fenomeno che oggi conosciamo non esisteva all’epoca, il panorama è cambiato. Bisogna aggiornarsi. ”

A Péronne, ancora due avvenimenti incuriosiscono. Le due bambine che non sono state vittime del loro nonno erano le uniche a non essere testimoni di Geova (“La nonna era più vigile nei confronti di loro“, dice l’avvocato delle parti civili). E i due leader dei Testimoni di Geova che sono stati chiamati alla sbarra dalla Corte d’Assise sono state oggetto di una sorveglianza speciale da parte di un terzo “anziano” venuto soprattutto per ascoltare le loro deposizione …

 

FONTE: LYON CAPITALE

http://www.lyoncapitale.fr/Journal/France-monde/Actualite/Societe/Temoins-de-Jehovah-omerta-sur-des-abus-sexuels#hautpage

 

Libera traduzione a cura favisonlus

 

NOTA: Su Caso Candace Conti, la recente sentenza d’appello (aprile 2015) ha stabilito che la Torre di Guardia non aveva l’obbligo di segnalare la presenza di un affiliato molestatore di bambini ai membri della Congregazione, tuttavia è stata riconfermata la condanna per negligenza. Né la Torre di Guardia né la congregazione locale avrebbero posto in essere politiche preventive e di vigilanza a tutela della minore abusata (Candace Conti).

Vedi al riguardo:

https://favisonlus.wordpress.com/2015/04/18/testimoni-di-geova-e-abusi-su-minori-il-caso-candace-conti-e-la-decisione-della-corte-dappello-della-california-trad-ita/

https://favisonlus.wordpress.com/2015/04/15/caso-candace-conti-vs-societa-torre-di-guardia-di-new-york-la-corte-dappello-sentenzia-che-la-leadership-geovista-non-aveva-lobbligo-legale-di-avvisare-i-membri-della-congregazione-della-presen/

 

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