Il Ministero francese dell’Educazione nazionale presenta i dati degli studenti sulla strada della radicalizzazione. Tra i segnali il processo di manipolazione psicologica simile a quello delle derive settarie

11 Maggio 2015

L’EDUCAZIONE NAZIONALE ANNUNCIA 536 CASI DI STUDENTI IN VIA DI RADICALIZZAZIONE

 La cifra ha di che far raggelare perché si aggiunge alle minacce già esistenti: più di 500 studenti sarebbero in via di radicalizzazione in Francia. Come svela l’Educazione nazionale, alcuni di loro hanno espresso la disponibilità  ad  andare in Siria.

Il Ministro della Pubblica Istruzione Najat Vallaud-Belkacem ha presentato gli ultimi dati concernenti studenti in via di radicalizzazione. Queste cifre sono motivo di preoccupazione, dal momento che nel 2014 sono stati segnalati 536 casi. 

 

536 studenti in via di radicalizzazione  in Francia

E ‘ la Ministra della Pubblica Istruzione che ha svelato il numero degli studenti in via di radicalizzarsi dall’ Islam fondamentalista. Najat Vallaud-Belkacem ha tenuto a relativizzare questo numero dicendo che è solo una goccia d’acqua, su circa 12 milioni di studenti in Francia. Non di meno resta il fatto che 536 studenti sono così stati segnalati attraverso il numero verde istituito un anno fa, per denunciare il comportamento di persone radicalizzate.

Le segnalazioni, nella maggior parte dei casi, sono state effettuate da professori, genitori dello studente o della polizia o dal personale della scuola in questione. Tra i 536 casi di studenti segnalati come essere sulla strada  della radicalizzazione islamista, si tratta di solito di propositi espressi dal giovane, di visioni regolari di video sulle azioni di Daesh o di atti. Alcuni di questi giovani sono anche perseguiti giudizialmente e alcuni hanno già espresso la loro volontà di raggiungere la Siria per unirsi alle fila di alcuni gruppi islamisti.

Le misure dell’educazione per combattere contro la radicalizzazione

Il dato è stato menzionato durante la commissione d’inchiesta e di monitoraggio delle trafile jihadiste e dei soggetti radicalizzanti, dove c’erano anche il ministro della Giustizia,il  ministro degli Interni e il la Direttrice dell’amministrazione carceraria. Per chiamare, il numero verde in questione è lo 08.00.00.56.96. Questo numero ha permesso di scoprire 1.864 persone radicalizzate, su 3786 casi segnalati sin dalla sua apertura.

Misure sono state prese dalla educazione nazionale, secondo il ministro, come la creazione di un opuscolo anti-radicalizzazione distribuito nelle scuole. E aggiunge che questo libro spiega come riconoscere un bambino in via di radicalizzazione : “ che comprende un discorso intransigente, la progressiva emarginazione, contestazione della società, il processo di manipolazione mentale simile alle derive settarie, la rottura con la vita precedente, la modificazione della vita sentimentale, morale e sociale dello studente, la fedeltà incondizionata a una persona o un gruppo “.

Il personale è stato formato per osservare i comportamenti specifici al fine di denunciarli più facilmente, e alcuni studenti saranno strettamente monitorati poiché finora non sono stati descolarizzati.

 

FONTE: Mensquare

http://www.mensquare.com/actu/politique/1018373-eleves-radicalisation-islamisme-education-nationale

 

(Libera traduzione da parte di favisonlus dell’articolo L’ÉDUCATION NATIONALE DÉVOILE 536 CAS D’ÉLÈVES EN VOIE DE RADICALISATION )

 

 

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