Portavoce dell’Alto Commissario per i Diritti Umani esorta il Governo dell’Angola a condurre un’indagine indipendente e approfondita sulla presunta strage di circa 1000 affiliati alla setta religiosa Luce del Mondo. La replica dell’Angola

17 Maggio 2015

Rupert Colville, portavoce per l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani

 

Il governo angolano ha chiesto alle Nazioni Unite di ricevere delle scuse dopo che il corpo internazionale lo ha sollecitato ad attivare un’indagine indipendente sul denunciato omicidio di un migliaio di membri appartenenti a una setta religiosa per mano delle forze di sicurezza il mese scorso.

Le informazioni sul raid di polizia avvenuto il 16 aprile sulle colline della provincia di Huambo sono state severamente criticate dalle autorità, che sostengono che il bilancio dei morti sarebbe di tredici civili e nove poliziotti, rispetto ai mille denunciati dal partito di opposizione Unione Nazionale per l’Indipendenza Totale dell’ Angola (UNITA).

Il portavoce per l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Rupert Colville, ha infatti invitato l’Angola a istituire una indagine “veramente significativa, indipendente e approfondita” sulla presunta strage.

Di conseguenza, il governo ha criticato la richiesta e ha accusato le Nazioni Unite di aver violato le procedure, oltre a chiedere di ritrattare presentando scuse ufficiali.

“Riteniamo sia molto difficile credere siano state uccise e sepolte oltre mille persone nell’arco di una notte senza lasciare traccia”, ha dichiarato il governo in un comunicato, negando i rapporti dei sostenitori dell’UNITA e degli attivisti dei diritti umani.

Il gruppo religioso “La Luce del mondo’ è considerata nel paese un’organizzazione illegale. Il gruppo profetizza l’avvento della fine del mondo per il 31 dicembre e i suoi oltre 3.000 membri vivono in isolamento.

 

Libera traduzione a cura favisonlus dell’articolo “Angola pide a ONU que se disculpe sobre investigación en asesinatos de secta”, pubblicato da elEconomista e consultabile qui:

http://www.eleconomista.es/africa/noticias/6716590/05/15/Angola-pide-a-ONU-que-se-disculpe-sobre-investigacion-en-asesinatos-de-secta.html#Kku8tHb2NoMyRJuh

 

NOTA: Leggi anche articolo in lingua francese “Angola: l’étrange affaire de la répression de la secte de Kalupeteka“, pubblicato su rfi e consultabile qui:

http://www.rfi.fr/afrique/20150516-angola-etrange-affaire-repression-secte-kalupeteka/

 

 

 

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