La controversa veggente “Conchiglia” consegna al Papa emerito i presunti messaggi divini che dipingono Papa Francesco come vicario dell’Anticristo e l’umanità governata degli alieni

25 Maggio 2015

Consegnato a Benedetto XVI un libro con pseudo-messaggi contro Francesco

È stato dato nelle mani di Ratzinger il volume con le visioni della «veggente» Conchiglia, che divinizza la Madonna, considera Papa Bergoglio «vicario dell’Anticristo», definisce il Vaticano un covo di vizi capitali e assicura che siamo governati dagli alieni. Monsignor Gänswein: «Non c’è alcun tipo di appoggio rispetto alla “veggente” e al contenuto del libro. Se Benedetto XVI avesse saputo di che cosa si trattava non avrebbe accettato l’incontro»

di ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO

Lo scorso 9 maggio, nel corso di un incontro durato pochi minuti, al termine del rosario nei giardini vaticani, è stato consegnato al Papa emerito Benedetto XVI un libro di notevoli dimensioni, con la copertina rosso scuro e un sigillo a forma di conchiglia: la stessa conchiglia che compare nello  stemma episcopale e papale di Ratzinger. Né il Papa emerito né il suo segretario particolare, l’arcivescovo Georg Gänswein, sapevano di che cosa si trattasse. Non conoscevano i contenuti del volume né i due emissari che rappresentavano la «veggente» Franca Miscio, meglio conosciuta come «Conchiglia», fondatrice di un movimento internazionale che si richiama a Guadalupe e a Juan Diego.

I «messaggi» ricevuti della sedicente veggente sono reperibili facilmente sul web. «Conchiglia» si presenta come una profetessa del nostro tempo e riempie pagine e pagine di testi che assicura di ricevere direttamente da Dio, da Gesù e dalla Madonna. Tra le «rivelazioni» più curiose, c’è una fede incrollabile nell’esistenza degli alieni e nel fatto che «i DNA alieni» si sarebbero mescolati «a quelli terrestri», con la conseguenza che ora ci sono «esseri alieni» che governano il mondo.

Il Vaticano viene descritto nelle «profezie» come la sentina di tutti i mali: «Il Vaticano è il centro di potere mondiale che intende fare di tutte le false religioni una unica religione mondiale… È covo dei sette vizi capitali e di altre nefandezze». Conchiglia, inoltre, divinizza la figura di Maria, che viene messa alla pari delle altre persone della Trinità e inserita nel segno di croce che è diventato: «Nel nome del Padre, della Madre, del Figlio e dello Spirito Santo!».

La sedicente veggente ha scritto molto sulla rinuncia di Benedetto XVI. Sostiene che le dimissioni sono state provocate dalla massoneria internazionale, e che Ratzinger sarebbe ancora il vero e legittimo Papa, mentre Francesco, definito «l’uomo iniquo che siede sul trono di Pietro», sarebbe un «impostore», un antipapa, un rappresentante dell’Anticristo. Contenuti che si commentano da soli, ma che sembrano aver trovato sponde giornalistiche ed essere stati usati – senza diretti riferimenti alla «veggente» – come base per le pubblicazioni di chi non riesce a trattenere l’odio verso l’attuale successore di Pietro.

A mettere in guardia pubblicamente dai «messaggi» di Conchiglia sono stati in tempi recenti il vescovo di Jesi, Gerardo Rocconi, che l’ha conosciuta personalmente, e il vescovo di Senigallia, Giuseppe Orlandoni, che ha più volte definito come «oggettivamente eretiche e contro la dottrina della Chiesa» le parole trasmesse dalla «veggente».

Il movimento di Conchiglia esibisce ora con grande evidenza sul suo sito le immagini dell’incontro con il Papa emerito, presentandolo quasi come un sigillo sui messaggi contenuti nel libro. Com’è nato l’incontro nei giardini vaticani? Benedetto XVI e il suo segretario particolare sapevano con chi stavano entrando in contatto e come hanno reagito quando se ne sono resi conto? Vatican Insider ha interpellato su questo l’arcivescovo Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia e segretario particolare di Benedetto XVI.

«Come tante altre persone – riferisce Gänswein – anche un certo signor Mimmo Rocco, che si è presentato come brigadiere capo dei Carabinieri, aveva chiesto, tempo fa, di incontrare il Papa emerito Benedetto. Gli è stato concesso un breve incontro dopo il rosario. Erano in due, lui e un’altra persona. Non conoscevamo né l’uno né l’altro. Durante l’incontro hanno consegnato un libro a Benedetto XVI, come si evince dalla sequenza di foto pubblicata sul sito. Non eravamo al corrente del contenuto. L’incontro è durato pochi minuti».

«Quando sono arrivato a casa – continua monsignor Gänswein – ho guardato il libro e poi lo ha visto anche Benedetto XVI. Siamo rimasti stupiti e anche scioccati perché ci siamo subito accorti che il libro conteneva delle “rivelazioni private”. Sono bastati pochi minuti per capire che si trattava di una cosa a dir poco strana e incredibile. Il Papa emerito mi ha incaricato di mandare subito il libro alla Congregazione per la dottrina della fede, per competenza».

«Non abbiamo dato nessuna importanza all’incontro – conclude monsignor Georg –  Ci sono tanti che si dicono “veggenti” in giro… Non sapevamo che il libro contenesse quelle affermazioni. È chiaro che non c’è alcun tipo di appoggio rispetto alla “veggente” e al contenuto del libro. Se Benedetto XVI avesse saputo che gli veniva consegnata una tale raccolta di “messaggi” non avrebbe accettato l’incontro».

FONTE: VATICAN INSIDER

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedicto-xvi-41325/

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