Bruxelles. Rigettata la richiesta del “guru” di OKC di essere ascoltato al suo processo in videoconferenza.

2 Giugno 2015

Il giudice ha respinto la comparsa in video di un presunto guru

La 89a sezione di un tribunale correzionale di Bruxelles  ha respinto martedì la richiesta di Robert S., fondatore della comunità Ogyen Kunzang Choling (OKC), che è considerato una setta, a comparire in videoconferenza al suo processo. Contestualmente, il giudice ha rigettato la richiesta della procura di obbligare Robert S., ad apparire fisicamente. Il procedimento penale concerne attività illegali della comunità OKC, accusata di aver frodato molte persone e atti immorali di cui è sospettato il suo leader.

L’avvocato di Robert S., Quentin Wauters, aveva chiesto al giudice di organizzare una comparizione in video-conferenza del suo cliente dato che vive attualmente in Spagna e che i medici , per le sue le sue cattive condizioni di salute ne sconsigliano lo spostamento.

Da parte sua, l’accusa aveva chiesto al giudice di ordinare la comparizione fisica di Robert S., imputato principale nel processo in corso.

 

Libera traduzione a cura favisonlus dell’articolo “Le juge rejette la comparution par vidéoconférence d’un gourou présumé“, pubblicato in data odierna da LE SOIR, al seguente link

http://www.lesoir.be/895672/article/actualite/fil-info/fil-info-belgique/2015-06-02/juge-rejette-comparution-par-videoconference-d-un-gourou-presume

 

SULLA VICENDA SI RIPORTA DI SEGUITO PRECEDENTE ARTICOLO TRADOTTO IN LINGUA ITALIANA

BRUXELLES. Processo al leader della “setta OKC”. L’uomo accusato di numerosi crimini avrebbe ripetutamente abusato di giovani donne e violentato e torturato fisicamente una minore

SETTA OKC: VIOLENZE SESSUALI CON TORTURE CORPORALI

Il processo della setta OKC, del suo guru, della sua costellazione di società e dei suoi sette coimputati è ancora nella fase preliminare.

Ieri pomeriggio, il Tribunale correzionale di Bruxelles ha ricevuto una richiesta da parte del convenuto principale, attraverso il suo avvocato, Quentin Wauters, per ottenere udienze in videoconferenza. Infatti il settantunenne Robert Spatz,  si trova nel sud della Spagna, dove la sua salute è precaria. Vuole che il processo abbia inizio, ma restando lì.

L’avvocato dell’imputato, ha prodotto diversi certificati medici che dimostrano che dal momento di un incidente d’auto avvenuto nel 1962, colui che si fa chiamare Lama Kunzang (Robert Spatz), ha avuto tre trombosi nel 1983, 2000 e 2009. Secondo i rapporti depositati presso la corte, i viaggi in treno o in aereo presentano grossi rischi per l’uomo e gli sarebbero semplicemente proibiti. Il pubblico ministero, Thibault Radar, ha rifiutato la videoconferenza e ha replicato con una risposta molto forte

“Problemi di salute dal 1962? Ciò non ha impedito al signor Spatz di viaggiare in India, nel Tibet, nel sud della Francia, in Spagna … Quando fu chiamato a Digne-les-Bains, ha sostenuto che era affetto da una male che egli stesso descriveva come misterioso. Ma ha moltiplicato l’abuso sessuale di giovani donne e minori, le “iniziazioni”, come le chiama lui! E ha moltiplicato il regime fiscale. Nel 2000, era molto malato ma è riuscito a stabilirsi illegalmente in Aiseau-Presles e a commettere di nuovo stupro e attentato al pudore in danno di  una minore,  fino al 2003! Nessun aereo, nessun treno? Il patologo non vede contro-indicazioni. E può venire in ambulanza! »

Infatti, oltre agli atti fraudolenti, appropriazione indebita, riciclaggio di denaro, evasione fiscale, sequestri e rapimenti di bambini a Bruxelles e in Francia, Robert Spatz  ha stipulato anche un falso contratto di locazione firmato da un alto funzionario europeo, – un coimputato -, per  soggiornare tranquillamente in rue de l’Église , ad Aiseau-Presles, mantenendo un indirizzo fittizio a Bruxelles. I procuratori hanno detto che l’uomo ha perpetrato stupri, attentato al pudore e tortura fisica in danno di una minorenne che ha indottrinato per farne la sua compagna e ha proseguito la condotta  nel suo “Domaine de la Claire Lumière” . La vittima di questi fatti è la quinta identificata dai magistrati.

Il tribunale risponderà entro un mese.

 

Libera traduzione a cura favisonlus

FONTE ORIGINALE: lavenir

http://www.lavenir.net/cnt/dmf20150505_00643850

 

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