Scientology, quello che i fedeli non dicono

Estratto da VENERDI’ di REPUBBLICA

..UNA STRATEGIA OFFENSIVA CHE HA TERRORIZZATO

I CRITICI DELLA ORGANIZZAZIONE RELIGIOSA

A COLPI DI QUERELE

..SE PARLI DI ME TI DENUNCIO COSI’ SI ARRESTA IL DISSENSO

E’ una chiesa potentissima. Chi ne parla deve vedersela con migliaia di avvocati. Ma il premio Oscar Alex Gibney lo ha fatto. Incontro con un documentarista molto spericolato.

SCIENTOLOGY QUELLO CHE I FEDELI NON DICONO

di Enrico Deaglio

SAN FRANCISCO. Forse è la volta buona. Forse è finita l’era della Chiesa di Scientology, uno dei culti più controversi nato in America negli anni 50 ed esportato con successo (milioni di fedeli paganti) in mezzo mondo.

Se andrà così, sarà anche merito di un film coraggioso: Going Clear, dell’atrettanto coraggioso documentarista Alex Gibney. Going Clear (una specie di Cercando la Purificazione), presentato a gennaio al Sundace Festival e trasmesso in televisione dalla rete HBO, sarà nelle sale italiane alla fine di giugno. Con drammatiche interviste e clamorosi spezzoni di repertorio, arriva per la prima volta sullo schermo la storia della Chiesa fondata da Ron Hubbard, le sue agghiaccianti cerimonie pubbliche, un mix di Hollywood e Norimberga, le apparizioni dei granddi Apostoli Tom Cruise e John Travolta; ma rriva soprattutto la sofferta denuncia di quattro noti ex membri della Chiesa (uno è il famoso regista e sceneggiatore Paul Haggis), che raccontano di una <<prigione della fede>>, di come loro ci sono entrati e come abbiano dolorosamente, scoperto, la manomissione della mente alla quale erano chiamati a partecipare.

Alex Gibney è una sobria voce narrante che accompagna storie e immagini incredibili di questa nuova Chiesa del XX secolo; i suoi successi, gli inganni e il suo favoloso impero finanziario.

La prima domanda che si fa a Gibney è quindi quella che si fa ai giornalisti che ficcano il naso dove non dovrebbero.

Preoccupato?

<<Naturalmente, sì. Scientology ha una solida tradizione di intimidazione dei giornalisti. Ora si trovano di fronte a un film che presenta le accuse di quattro suoi ex devoti, difficilmente contestabili. Hanno già comprato una pagina intera sul New York Times e una sul Los Angeles Times, direttamente contro di me. Ogni giorno ricevo la visita di due-tre avvocati che mi consegnano una citazione, hanno mobilitato tutti i loro aderenti su Facebook, su Google, su Twitter per mettermi alla gogna. Vedo che spendono molti soldi e che cercano di chiamare alle armi i loro adepti contro il Nemico che li attacca. Fortunatamente, Scientology non è più quella di una volta, un organismo senza voci di dissenso che si vantava di essere una delle Grandi Religioni del pianeta e stimava i suoi fedeli tra gli otto e i venti milioni. Io credo, e nel film lo dico, che oggi una cifra realistica, sia appena 50 mila fedeli. Ma credo ci sia anche una ragione molto specifica per cui si preoccupano>>.

Quale?

<<E’ la questione fiscale. Nel 1993, dopo una clamorosa battaglia legale con il fisco americano -battaglia in cui schierò 24 mila avvocati che querelarono uno per uno tutti i funzionari che si occupavano del caso- Scientology ottenne lo status di “Chiesa” e di “Religione”; da allora non paga tasse sulle sue proprietà immobiliari, sulle sue lucrosissime attività di servizi. Paga ai suoi dipendenti 6, 40 dollari (la metà del minimo), perché sono “fedeli che offrono lavoro volontario”. Ora gli arriva addosso un film che affronta il problema della legalità delle loro azioni. Io mi auguro che il fisco riveda la sua posizione. Ma se io sono preoccupato, credo che loro lo siano di più>>.

Se siete membri di questa strana Chiesa, o siete amici o parenti di qualcuno su cui la Chiesa ha imposto le mani, Going Clear di Alex Gibney vi susciterà essenzialmente rabbia. Se invece pensate, come quasi tutti, che Scientology sia solo una delle tante innocue americanate, resterete colpiti da un film che narra quanto sia facile, al giorno d’oggi, turlupinare gente istruita, imprigionare i loro cervelli fino a renderli funzionali alla paranoia sociale e utili idioti di una fede che qui non chiama in causa il Bene o il Male ma asseconda solo una spasmodica Voglia di Successo. Un concetto che rende questa Chiesa ancora più tragica e moderna. Ecco quindi l’incredibile storia come Alex Gibney la racconta…

IL TESTO INTEGRALE DELL’ARTICOLO E’ CONSULTABILE IN FORMATO FOTOGRAFICO AL SEGUENTE LINK

http://www.iskrae.eu/wp-content/uploads/2015/06/0415-Scientology-quello-che-i-fedeli-non-dicono-da-il-Venerdi%CC%80-di-Repubblica-29-maggio-2015.pdf

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