FRANCIA. Sospetti maltrattamenti sui bambini della comunità religiosa Le Dodici Tribù

17 Giugno 2015

SUD OVEST FRANCESE: UNA SETTA SOSPETTATA DI VIOLENZE SU MINORI

(Libera traduzione a cura favisonlus dell’articolo a firma di Clémentine Maligorne per Le Figaro)

La gendarmerie a mené une vaste opération dans une communauté sectaire à Sus.

Dodici responsabili della comunità Le Dodici tribù sono stati arrestati martedì notte nei pressi di Pau (Pirenei Atlantici), nel castello dove vivono i membri della setta. Gli inquirenti sospettano abusi in danno dei bambini “che non sanno nulla del mondo esterno”

A Sus un piccolo comune dei Pirenei Atlantici risiede una strana comunità. Da più di 30 anni in questo villaggio di circa 400 anime, diverse famiglie, -circa 120 persone e una cinquantina di bambini-, vivono nel maniero di Navarrenx, in quasi totale autarchia. “Applicano alla lettera i precetti della Bibbia”, spiega a Le Figaro, Georges Fenech, ex presidente della Missione interministeriale di vigilanza e lotta alle derive settarie MIVILUDES, che ha potuto visitare nel 2006 la comunità. Gli uomini portano i capelli annodati e le donne lunghe vesti e capelli lunghi. Un po’ come gli Amish”, che in America del Nord vivono fuori dalla società moderna. Questa comunità chiamata Tabitha’s Place  o Ordine apostolico o ancora Le Dodici Tribù, è considerata una setta apocalittica nel rapporto del 1995 redatto dalla Commissione d’inchiesta sulle sette. “I membri di questa comunità, molto rigorista, credono che la fine del mondo sia prossima”, precisa G. Fenech, deputato del partito Les Républicains del Rodano (ex UMP Unione per un Movimento Popolare).

Bambini maltrattati

Da più di un anno “Tabitha’s Place” è attenzionata dalla giustizia in seguito a informazioni fornite da un ex affiliato. Gli inquirenti stanno valutando le condizioni di vita dei minori che “sono istruiti e partecipano all’attività economica della comunità”, ha spiegato il Procuratore della Repubblica di Pau, Jean-Christophe Muller, nella conferenza stampa di questo martedì.

“I minori che non sono scolarizzati, non conoscono niente del mondo esterno. Non hanno possibilità di libero sviluppo e sono inclini a disturbi della personalità”, ha affermato Georges Fenech evidenziando anche “carenze di cure”. In seno alla setta, secondo la Miviludes “le punizioni fisiche sono regolamentate e graduate” con dei colpi con bacchette di vimini o di righello su diverse parti del corpo”. Per giustificare questi maltrattamenti, gli adepti richiamano un versetto della Bibbia ” La follia è legata al cuore del bambino ma la verga della correzione l’allontanerà da lui” (Proverbi 22.15).

La vita quotidiana di questi bambini è molto rigida. Vengono svegliati alle 6 del mattino e ricevono istruzione per tutta la mattina. Nel pomeriggio lavorano con i loro genitori. Non hanno diritto di giocare, i giocattoli sono infatti opera del diavolo.

E’ al termine di lunghe e scrupolose verifiche, svolte in particolare, sulle ramificazione della setta in Spagna e Germania, che una vasta operazione di polizia è stata condotta nella notte di lunedì e proseguita sino al giorno successivo, nel castello della comunità. L’operazione ha mobilitato circa 200 gendarmi, un elicottero, l’Istituto di ricerca criminale e medici legali. Analoga operazione è stata parallelamente effettuata nel settore di Perpignan, dove lavorano altri membri della setta. Martedì sera, dieci persone “uomini e donne responsabili della comunità”, sono state “messe sotto custodia” (arrestati), nove delle quali a Pau e una a Perpignan, come reso noto dal procuratore di Pau. Molti bambini presenti nella comunità sono stati ascoltati e visitati dai medici. Quattro di loro appartenenti a uno stesso nucleo familiare, di età compresa tra 18 mesi e tredici anni, sono stati affidati ai servizi sociali del consiglio dipartimentale, dopo la scoperta di tracce di punizioni corporali recenti che fanno parte delle “modalità di educazione” di questa comunità, ha anche precisato il procuratore Jean-Christophe Muller.

I membri di «Tabitha’s Place» che a Sus, lavorano terreni agricoli e vendono di frutta e verdura, sono sospettati anche di lavoro nero e frodi sociali e fiscali.

 

La setta già nel mirino della giustizia

Non è la prima volta che questa comunità si trova nel mirino della giustizia, in particolare, dopo la morte nell’aprile del 1997 di un bambino di 19 mesi, privato di cibo e di cure. I suoi genitori vennero condannati nel 2001  a dodici anni di carcere e dieci anni di privazione dei diritti civili e familiari, con sentenza della Corte d’assise d’appello degli Alti Pirenei. Nel marzo 2002, 19 adepti sono stati condannati per violazione degli obblighi genitoriali, tra i quali il rifiuto dell’iscrizione scolastica e della vaccinazione dei bambini.

 

FONTE ORIGINALE DELL’ARTICOLO: LE FIGARO

http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2015/06/16/01016-20150616ARTFIG00446-dans-le-bearn-une-secte-soupconnee-de-violences-sur-des-enfants.php

 

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