Intervista alla presidente dell’Associazione per la difesa delle famiglie e della persona (ADFI) sulla controversa comunità religiosa Le Dodici Tribù

18 Giugno 2015

Intervista alla presidente ADFI, Annik Le Héritte

 

Dieci persone sono state tratte in arresto martedì sera dopo una imponente operazione di polizia presso la sede del culto Le Dodici Tribù (Tabitha’s Pace), nei Pirenei-Atlantici. L’inchiesta si è concentrata particolarmente sugli abusi nei confronti di minori. Annik Le Héritte, residente a Quimper e presidente dell’Associazione di difesa delle famiglie e della persona (ADFI), ha aiutato alcune famiglie bretoni reclutate nella comunità dieci anni or sono

Come avete conosciuto la setta Le Dodici Tribù?

Agli inizi del 2000 abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di famiglie di Finèstere e di Morbihan che si erano recate lì. Poi nel 2005 abbiamo incontrato nuovamente una famiglia che era scappata dalla setta e si era rifugiata, in un primo momento, presso dei parenti a Carhaix.

Come erano entrati nella setta?

Il marito era artigiano e la comunità religiosa aveva degli stand nelle fiere di artigianato. C’è stato un primo contatto, poi un approccio proponendo una collaborazione e infine la famiglia è stata invitata a trascorrere 4 giorni presso la loro sede. Si sono uniti al culto per 4 anni e mezzo. Alla fine loro e i quattro figli, di cui uno nato nella comunità, sono fuggiti.

Come ne uscirono?

Non avevano tagliato completamente i legami con le loro famiglie ed è questo che li ha salvati. Si erano infatti recati a una grande festa familiare. Ma al loro ritorno erano stati messi sotto sorveglianza e i loro bambini picchiati. Quella è stata la molla e sono fuggiti. Li ho poi accompagnati per testimoniare davanti alla Commissione dell’Educazione nazionale (pubblica istruzione) che si occupava di “sette e minori”. Ci sono state allora diverse denunce.

Dieci anni dopo la setta esiste ancora, perché?

Ogni volta che la polizia e i servizi sociali si attivavano il gruppo faceva anticipatamente evacuare i bambini verso la Spagna. Molti bambini non erano registrati ed era difficile seguirli.

La pratica settaria si è evoluta?

I grandi movimenti internazionali (Scientology, Moon…), sono nel mirino dei poteri pubblici e se ne parla sui media. Si presentano dunque sotto forma di associazioni che formano i propri membri con tecniche che integrano la loro ideologia. Lo osserviamo soprattutto nell’ambito delle terapie alternative, del coaching, della formazione, del benessere, in coloro che rifiutano le vaccinazioni, che praticano digiuni prolungati, che propongono le teorie del complotto. Sono reti che si allargano a tela di regno. Il confine per parlare di sette è talvolta offuscato. Bisogna preoccuparsi quando la persona recide le sue relazioni.

E nella zona?

A Brest abbiamo avuto recentemente una testimonianza di una famiglia che voleva far seguire il bambino affetto da autismo da un gruppo di seguaci dell’angelo Kryeon, che considera i bambini con diversità, in particolare gli iperattivi e i bambini prodigio, come destinati a una missione superiore.

Qual è la vostro ruolo?

Non vogliamo braccare nessuno ma aiutare, informare, fornire indirizzi. Collaboriamo con il Centro di prevenzione delle derive settarie legate all’Islam radicale (CSDPI). E’ presente anche un’unità specializzata sulle sette nelle prefetture.

 

 

Per contattare l’associazione: ADFI Vannes, Lorient, Quimper : 06.31.04.05.33. Brest : 02.98.43.47.48.

Libera traduzione a cura favisonlus dell’articolo a firma di  Ronan Larvor per Le Télégramme, consultabile qui:
http://www.letelegramme.fr/finistere/secte-tabitha-s-pace-une-quimperoise-temoigne-18-06-2015-10670751.php

 

NOTA: Sulla vasta operazione condotta dalla gendarmeria francese nei giorni scorsi, in relazione alla comunità Le Dodici Tribù, vedi precedenti articoli, tradotti e postati qui:

https://favisonlus.wordpress.com/2015/06/16/imponenete-blitz-della-gendarmeria-francese-nei-locali-della-setta-religiosa-le-dodici-tribu/

https://favisonlus.wordpress.com/2015/06/17/francia-sospetti-maltrattamenti-sui-bambini-della-comunita-religiosa-le-dodici-tribu/

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