DIRITTO E LEGGE DIVINA. In Belgio due casi di denunce contro i Testimoni di Geova

3 Luglio 2015

Le vicende giudiziarie che coinvolgono i Testimoni di Geova, non sono eccezionali, tutt’altro. “Quando si segue la questione internazionalmente, ci sono casi ogni settimana” afferma Sandrine Mathen, analista del CIAOSN (Centro di informazione e consulenza sulle organizzazioni settarie nocive). In Belgio sono attualmente in corso due procedimenti. Il primo portato avanti da Jacques Lejeune, un abitante di Liegi che è stato un testimone di Geova per 17 anni. Di professione contabile ha scoperto elementi dubbi nella contabilità della sua congregazione. L’uomo lo ha fatto presente e questo ha comportato la sua espulsione dalla comunità.

L’ostracismo è estremamente violento” spiega Sandrine Mathen “da un giorno all’altro i membri della comunità non possono più rivolgere parola alla persona esclusa, cambiano strada quando la incontrano, etc.“.

Jacques Lejeune ha sporto querela contro l’associazione dei Testimoni di Geova denunciandone i comportamenti discriminatori ai sensi della legge sulla discriminazione. Tra la sentenza del tribunale di prima istanza di Liegi nel 2004 e quello della Corte d’appello di Mons nel 2014, il caso continua a trascinarsi. Nel frattempo è stato peraltro rinviato alla Corte d’appello di Bruxelles.

Un secondo caso analogo è quello portato avanti da Patrick Haeck, un abitante di Gand, i cui genitori si “sono convertiti” quando aveva 7 anni. Non avendo mai conosciuto altro è diventato anch’egli testimone di Geova.  Fino a quando non ha iniziato a mettere in discussione la sua fede e ha fatto similmente presente il suo desiderio di parlare con la polizia in merito ad alcuni fatti di pedofilia nella congregazione. E’ stato immediatamente espulso quattro anni or sono. Patrick Haeck ha denunciato a sua volta le condizioni disumane dell’espulsione e ha presentato querela per diffamazione, ingiurie e violazione della legge anti-discriminazione.

Molti casi di pedofilia in seno all’organizzazione geovista sono stati riferiti dalla cronaca un po’ ovunque nel mondo: Stati Uniti, Canada, Francia, etc.

E’ soprattutto la gestione dei casi di pedofilia che ha portato i Testimoni di Geova dinnanzi ai tribunali. La loro politica è in effetti quella di chiedere prima l’opinione della sede dell’organizzazione di New York. Nel corso di molti anni quest’ultima ha raccomandato di non allertare le istituzioni per non danneggiare l’immagine del movimento. All’interno delle congregazioni alcuni pedofili sono stati dunque assolutamente tollerati e quelli esclusi possono anche essere reintegrati dando prova di grande pentimento.

Inoltre le politiche interne dei Testimoni di Geova esigono due testimoni. Un bambino solo che denuncia non è dunque preso in considerazione

 

Libera traduzione a cura favisonlus dell’articolo a firma di Elodie Blogie, “Loi et loi divine“, pubblicato su LE SOIR al seguente link

http://www.lesoir.be/926484/article/actualite/belgique/2015-07-03/loi-et-loi-divine

 

 

 

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