Il testimone chiave nel processo contro il santone indiano Asaram Bapu agli arresti per abusi sessuali su minori, prima di morire assassinato avrebbe fatto i nomi dei suoi assalitori alla polizia / A due anni dal caso vittime e famiglie dei testimoni vivono nel terrore

Luglio 2015

Il caso e gli aggiornamenti.

Guru alla sbarra per stupro: i testimoni contro di lui muoiono come mosche

di GIULIA MELODIA

11 Luglio 2015

Il santone indiano Asaram Bapu

Un guru è nel mirino (della giustizia) e i testimoni chiave che al processo dovrebbero inchiodarlo alle sue responsabilità, muoiono come mosche: uno dopo l’altro. Succede in India, terra di grandi contraddizioni, sospesa tra progresso tecnologico a livello di primato mondiale e tradizioni arcaiche più vive che mai, specie nelle sue zone più rurali, socialmente e culturalmente più arretrate.

Guru alla sbarra

Così, accade che nel corso di un dibattimento aperto ormai più di due anni a fa, a carico di un discusso guru locale accusato di aver stuprato una ragazzina nel suo ashram, i testimoni pronti a rendere giustizia alla vittima, finiscano via via che le udienze si alternano in calendario inghiottiti in una spirale di misteriose morti.

L’ultimo, un uomo la cui testimonianza di fronte ai giudici avrebbe potuto imprimere la proverbiale svolta al caso giuridico, gravemente ferito nello stato dell’Uttar Pradesh. A riportare la notizia fresca di stampa i media locali che, nel ricostruire l’articolata vicenda criminale, descrivono l’agguato al trentacinquenne Kripal Singh, aggredito venerdì sera mentre tornava a casa nella città di Shahjahanpur: sarebbe il settimo testimone ad essere messo a tacere negli ultimi due anni, da quando il religioso, Bapu Asaram, è stato arrestato.

I testimoni messi a tacere

E non è tutto: prima dell’ultimo agguato ai danni di Kripal Singh, altri due altri testi sono stati brutalmente uccisi con una modalità che ricorda molti da vicino le esecuzioni punitive. Singh, per esempio, solo per parlare dell’ultimo caso, è stato ferito da due uomini armati di pistola giunti su una moto che gli hanno sparato da una distanza ravvicinata. Un proiettile lo ha colpito alla schiena e secondo i medici le sue condizioni sono preoccupanti. Il guru Asaram era stato accusato nel 2013 di aver stuprato una ragazza di 16 anni che era andata a trovarlo con i genitori nel suo ashram di Jodhpur, in Rajasthan. Singh, un ex discepolo del guru era presente al momento dell’episodio e in passato aveva già deposto in altri procedimenti contro l’anziano religioso. Negli ultimi due giorni aveva ricevuto delle minacce come ha dichiarato lui stesso agli inquirenti. Non solo: come se tutto ciò non bastasse, Asaram e il figlio sono accusati anche di un’altra violenza su due sorelle in un monastero del Gujarat. Ce ne è, insomma, perché il religioso stupratore possa essere chiodato e punito dalla legge: basta che qualcuno riesca ad arrivare vivo a raccontarlo…

 

FONTE: http://www.secoloditalia.it/2015/07/guru-sbarra-per-stupro-i-testimoni-contro-muoiono-come-mosche/

 

AGGIORNAMENTO 18 Luglio 2015

IL TESTIMONE CHIAVE NEL PROCESSO CONTRO ASARAM BAPU CONOSCEVA IL NOME DEI SUOI ASSALITORI.

Kripal Singh, testimone chiave nel processo contro l’autoproclamato guru indiano Asaram Bapu, è deceduto il 10 luglio, presso l’ospedale di Bareilly,  il giorno dopo l’agguato tesogli da alcuni uomini armati. Nella sua deposizione resa prima di morire alle forze dell’ordine, Singh, aveva tuttavia fatto il nome di tre abituali visitatori di uno degli ashram del santone che conosceva bene, i quali lo avevano minacciato . La polizia di Shahjahanpur ha ora ottenuto anche alcuni schizzi dei sospetti grazie a informazioni aggiuntive fornite dagli stessi seguaci del guru. Sempre nella sua dichiarazione Singh aveva riferito che alcuni giorni prima di recarsi a testimoniare presso la corte di Jodhpur, gli stessi soggetti gli avevano offerto una notevole quantità di denaro perché rinunciasse a rilasciare la sua dichiarazione nel caso di stupro. Il padre della presunta vittima di violenza sessuale, ex adepto del santone indiano, ha riferito a sua volta di aver incontrato i sospetti ed è stato sentito al riguardo dalla polizia. L’uomo ha aggiunto che sarà tuttavia un compito arduo rintracciare i presunti assassini di Singh, valutando che nel paese ci sono 450 ashram in cui questi ultimi sarebbero soliti spostarsi.

Di seguito l’articolo pubblicato in data odierna dal The Indian Express

Asaram witness murder: Kripal knew his assailants, gave names to police

In his dying declaration, Kripal had reportedly named three persons accusing them of attacking him.

By Manish Sahu 

Kripal Singh, who had recorded his statement in the rape case against Asaram about three months ago, was shot at on July 10 and died a day later.Kripal Singh, the key witness in a rape case against Asaram, who was shot at in Sahajahanpur on July 10 and died a day later knew his assailants from the days he had spent at the self-proclaimed godman’s ashrams in Uttar Pradesh.In his dying declaration, Kripal had reportedly named three persons accusing them of attacking him. Probing into the murder case, the Shahjahanpur police have now got sketches of the three suspects made based on additional details provided by Asaram’s followers at his ashrams in Shahjahanpur and state capital. The police teams are now visiting the ashrams in Jodhpur and other states looking for the these suspects.According to the police, the three of them, including one identified as Raghav, were regular visitors at Asaram’s ashram in Shahjahanpur and were known to Kripal who too had been the godman’s follower earlier. Kripal, in his statement before death, had also said that days before he had to go to Jodhpur to appear in court as witness, these three had offered him a hefty amount of money asking him not to record his statement in the rape case.

  • The alleged rape victim’s father, who too was a follower of Asaram, also claimed to have met the three suspects. “I have come to know that Kripal Singh had taken names of some persons in his dying statement. A few days ago, police had called me and showed me a video clip relating to one of Asaram’s ashrams asking to identify the suspects. They have asked me not to discuss the identity of these persons,” the victim’s father told The Indian Express.

He, however, added that it will be a big task tracing the suspects as they used to stay at different ashrams. In all, there are 450 ashrams of Asaram in the country. A police official confirmed that they “don’t have much information about the three suspects except that they are followers of Asaram and were regular visitors” at the ashram in Shahjahanpur.

“Kripal Singh knew them well. He used to meet them at the ashram,” the official said.

On Sunday, Shahjahanpur police had searched Asaram’s ashram at Krishna Nagar locality in Lucknow, but failed to find any of the suspects there.

Kripal Singh, who had recorded his statement in the rape case against Asaram, was shot at on July 10 and died a day later at a hospital in Bareilly.

 

FONTE: THE INDIAN EXPRESS

http://indianexpress.com/article/india/india-others/asaram-witness-murder-kripal-knew-his-assailants-gave-names-to-police/

 

AGGIORNAMENTO 19 Luglio 2015

Asaram Bapu rape case – In godman they fear

Two years since the first rape case against Asaram surfaced, victims and families of the witnesses killed live in dread.

The victim:

Inside a two-storey house in Shahjahanpur in Uttar Pradesh, a family has almost withdrawn from the world. Friends and relatives have stopped visiting, and they rarely ever leave home. The exception is the youngest member, a 14-year-old now in Class X, who has to attend school. However, he no longer cycles to school; he has been instructed to take the bus. They have to take every precaution, says the 52-year-old father. Two years ago, his daughter, then 16, was the first to file a rape charge against ‘godman’ Asaram Basu. On July 10, a second witness in the cases against Asaram was shot, just 7 km from their home. The alleged rape victim hardly lifts her head as she talks, seated in a corner of a sofa, staring at her fingernails. “After he (Asaram) was arrested, I thought we would be safe. I even started going for computer coaching classes. But then the threats started and I was asked to study at home,” she says. She had lodged the complaint on August 20, 2013, in Delhi, accusing Asaram of raping her at his ashram in Jodhpur. A month later, Asaram was arrested…

CONTINUA LA LETTURA DELL’ARTICOLO QUI:

http://indianexpress.com/article/india/india-others/sunday-story-asaram-bapu-rape-case-in-godman-they-fear/

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