CULTI OMICIDI. Quello che abbiamo imparato sul controllo della mente negli ultimi vent’anni. (Trad. ITA)

Luglio 2015

Molti ex membri di Aum hanno vissuto un risveglio nel corso degli interrogatori subiti e delle audizioni in tribunale dei familiari delle loro vittime. Gli imputati hanno allentato i lacci del controllo mentale, ricollegando sé stessi con ciò che erano, e abbracciato un senso di sincero dolore per le loro azioni. Tuttavia, non hanno ricevuto alcuna clemenza nella loro condanna, perché i tribunali hanno rifiutato di accettare il controllo mentale come circostanza attenuante...

Verdetto di colpevolezza per l’ultimo imputato di Aum: quello che abbiamo imparato sul controllo mentale negli ultimi 20 anni

Takahashi Katsuya è stato l’ultimo membro del culto omicida Aum Shinrikyo ad affrontare la giustizia. Il verdetto di colpevolezza emesso contro di lui nel mese di aprile è uno spartiacque nei processi penali che seguirono l’attacco della setta con gas sarin nella metropolitana di Tokyo nel 1995. E’ quindi il tempo opportuno per ripensare a come Aum ha saputo trasformare dei  bravi giovani in criminali.

 

di Egawa Shoko

A sinistra Shoko Asahara, fondatore e leader del culto distruttivo AUM

 

L’ultimo dei 192 incriminati della saga Aum

E’ conclusa, finalmente. La polizia nel giugno 2012 aveva catturato Takahashi Katsuya, l’ultimo sospetto ricercato connesso al folle crimine del 1990 compiuto da Aum Shinrikyo.  E il 30 aprile 2015, il Tribunale distrettuale di Tokyo ha emanato il verdetto di colpevolezza, condannandolo all’ergastolo. Takahashi, è certo, si appellerà contro la sentenza. E il suo caso potrebbe richiedere molti anni nel tortuoso sistema di tribunali giapponese fino alla Corte Suprema.  Ma le corti d’appello del Giappone raramente dedicano così tanto tempo come i tribunali di primo grado nell’esaminare le prove presentate. Così il verdetto d’aprile è stato uno spartiacque nei confronti della rivalutazione di quello che è successo nella setta Aum Shinrikyo (“Aum”, poi  ribattezzata “Aleph”).

I membri di Aum hanno forato sacchetti pieni di gas sarin, un veleno mortale, su cinque treni della metropolitana di Tokyo il 20 marzo 1995. L’attacco ha ucciso 13 persone fra passeggeri e dipendenti della stazione della metropolitana e ne ha intossicate migliaia. Questo infine ha indotto la polizia giapponese a prendere d’assalto il centro di  Aum nella Prefettura di Yamanashi, che avevano a lungo monitorato, e la successiva indagine ha portato al rinvio a giudizio di 192 adepti di Aum.

Tra gli imputati c’erano i leader della setta, Shoko Asahara (aka Matsumoto Chizuo), e il suo secondo in comando, Murai Hideo. Un assassino ha ucciso Murai mentre era in corso l’inchiesta penale. Asahara aveva occasionalmente emesso ordini tramite Murai, così la morte di quest’ultimo ha privato le autorità  di una preziosa fonte di informazioni per collegare Asahara ai crimini della setta.

Le deposizioni e le testimonianze da parte di altri membri di Aum hanno ampiamente dimostrato, comunque, e  chiaririto il ruolo di Asahara come la mente dell’attività criminale.

La mia conoscenza di Aum è basata soprattutto su ciò che ho sentito e visto nelle audizioni pubbliche. I giornalisti in Giappone hanno accesso estremamente limitato alle persone detenute in centri di detenzione o prigioni. Nei rari casi in cui sono consentite le interviste, il tempo concesso è estremamente breve. E le autorità non permettono ai visitatori di scattare fotografie o utilizzare audio registratori. Le limitazioni di accesso sono particolarmente onerose nel caso di condannati a morte. Anche lo scambio di lettere risulta impossibile.

La polizia non rilascia dettagli sui risultati delle indagini. Né i giudici rilasciano trascrizioni dei loro atti. Così la partecipazione di persona alle udienze è il modo migliore per farsi un’idea del carattere degli imputati e per conoscere gli eventi in questione. Quindi ho presenziato a numerose audizioni per anni per seguire la storia di Aum.

 

L’obbedienza alle istruzioni omicide

Aum  ha commesso numerosi crimini, tra cui 10 casi che hanno comportato uno o più uccisioni Esempi di multipli omicidi sono stati l’attacco con sarin del marzo 1995 nella metropolitana di Tokyo; un attacco con sarin del giugno 1994 nella città di Matsumoto alla Prefettura di Nagano, e nel novembre 1989  gli omicidi dell’avvocato Tsutsumi Sakamoto, che aveva mobilitato l’opposizione ad Aum e di sua moglie e del figlio neonato. Il cospicuo curriculum criminale di Aum ha compreso anche episodi di tentato omicidio, la fabbricazione illegale di armi da fuoco, esplosivi e droghe, la costruzione di un impianto per la produzione di sarin in grandi quantità, la frode e il furto.

La maggior parte dei gravi crimini commessi da membri di Aum è stata attuata su ordini impartiti direttamente da Asahara agli autori. I precetti formali di Aum vietavano di togliere la vita, e nessuno nella setta, anche i leader di alto livello, potevano violare quei precetti a loro discrezione. Aum tollerava le uccisioni solo se autorizzate dal suo guru, Asahara, e sappiamo dalla testimonianza in tribunale di membri di Aum, che la setta concepiva l’autorizzazione di Asahara a uccidere come “salvezza”.

La gente fuori dal culto era affamata di risposte su come e perché erano avvenuti i crimini della setta. Due domande lasciavano particolarmente perplessi. Primo, come ha fatto Aum ad attrarre tanti adepti, compresi persone intelligenti e altamente istruite? E secondo, perché i membri di Aum hanno rispettato supinamente le istruzioni per commettere omicidio? Alcuni avvocati della difesa hanno creduto necessario sondare tali questioni, al fine di far luce su ciò che spingeva i membri a perpetrare i crimini.

 

Una calamita per chi era spiritualmente alla deriva

Asahara fondò Aum nel 1984 come studio di yoga ma convertendolo poi in organizzazione religiosa nel 1987, quando la ribattezzò Aum Shinrikyo. Il culto si assicurò la certificazione formale da parte del Governo Metropolitano di Tokyo come società religiosa nel 1989.

Il Giappone nel 1980 era in una bolla economica palpitante. I titoli e i prezzi immobiliari erano saliti inesorabilmente, abbondavano stratagemmi per diventare rapidamente ricchi e la nazione era inondata da cumuli di contante. Lo spirito materialista del tempo aveva anche generato correnti contrarie, e un numero significativo di giapponesi guardò oltre il vorticoso “fare-denaro” alla ricerca della vera felicità e dell’appagamento. Alcuni si sono rivolti allo spiritismo occulto libero dalle nozioni convenzionali della realtà o dalla preoccupazione della verifica scientifica.

A sovraccaricare l’atmosfera era un libro popolare giapponese del 1973 che accompagnava la traduzione di Le profezie di Nostradamus con il commento. Quel libro coincideva con un’ interpretazione dell’originale di fine secolo che aveva predetto l’annientamento del genere umano nel 1999.

Aum fece magistralmente appello alle preoccupazioni dei soggetti spiritualmente alla deriva. I giovani desiderosi di istanze non materialistiche riposero fiducia nelle affermazioni di Asahara. Il culto propagava uno scenario da Armageddon e proponeva le sue attività come salvezza per le anime delle vittime certe della imminente catastrofe. Aum  propagandava le sue panacee come mezzo di liberazione personale e di salvezza sociale.

Si noti che l’arruolamento nella legione di Aum era più di un semplice percorso di liberazione personale. Come parte dell’organizzazione, la recluta avrebbe avuto l’opportunità di salvare gli altri. Questo era un messaggio inebriante per i giovani che vivevano un disagio nella loro esistenza e cercavano maggiori significati. Aum si è rivelata un’attrazione fatale per un giovane che in seguito ha subito una condanna a morte per il suo ruolo nell’omicidio della famiglia Sakamoto e nell’attacco con sarin a Matsumoto.

Non volevo diventare un tipico semplice impiegato di una azienda [come mio padre],” ha ricordato più tardi il giovane. “Odiavo l’idea di condurre una vita normale. Ero alla ricerca di un tipo di occupazione che fosse assolutamente la migliore da fare [non era andare alla ricerca di qualunque cosa sembrasse giusta]” .

Un amico del giovane si era unito ad Aum e lo invitò ad aderirvi. Il giovane era diffidente nei confronti della religione e inizialmente entrò nell’organizzazione con l’intento di convincere il suo amico a lasciare. Ma una volta dentro,  trovò convincente il discorso su Armageddon e attraente la nozione di salvezza del genere umano. Il giovane finì per unirsi alla setta nonostante gli sforzi dei suoi genitori per dissuaderlo.

Devo impedire Armageddon“, aveva replicato il ragazzo. “E devo ripagare la felicita di cui ho goduto [salvando l’umanità].

 

Disciplina come droga ( Mind-Bending)

Un maschio nel braccio della morte per il suo ruolo negli attentati alla metropolitana con sarin ha raccontato una storia simile. Aveva eccelso in fisica all’università, conseguendo un diploma post-laurea nella materia. Anche dopo l’adesione a Aum, non aveva inizialmente mostrato alcuna intenzione di dedicarsi totalmente al culto; ossia consegnare tutti i suoi beni, tagliare i legami con la famiglia e gli amici e dedicarsi a tempo pieno all’attività di Aum.

Questo giovane aveva ricevuto un’offerta di lavoro per operazioni di ricerca e sviluppo di una società blue-chip. Tuttavia cambiò idea, persuaso da Asahara. “Chi salverà il mondo“, aveva chiesto retoricamente il leader del culto, “se i giovani come voi non raccolgono la sfida ?” Questo aveva dato uno scopo al giovane di cui sentiva la mancanza. Diventò un membro di Aum a pieno titolo, respinse l’offerta di lavoro e voltò le spalle alla sua famiglia. Sei anni più tardi, uccise con il sarin i viaggiatori della metropolitana di Tokyo.

Il secondo soggetto sopra descritto proveniva da una famiglia molto unita, ma Aum divenne un rifugio anche per numerosi giovani che non andavano d’accordo con i loro genitori o che avevano difficoltà a relazionarsi con le  persone in generale. Le strutture di Aum erano ambienti confortevoli e rassicuranti per ragazzi e ragazze che si sentivano a disagio altrove.

Liberati dalle complessità sociali delle relazioni umane, le reclute di Aum dovevano semplicemente assorbire la supremazia assoluta di Shoko Asahara. Ogni istruzione del leader era assolutamente corretta. L’incapacità di cogliere quella verità semplice era un segno di scarsa realizzazione spirituale. I membri di Aum dovevano superare le riserve derivanti da persistenti fissazioni circa i costumi sociali, la moralità convenzionale, le conoscenze scientifiche, le leggi e i regolamenti.

Gli adepti imparavano a celare i dubbi che non erano in grado di cancellare completamente. Imparavano ad accettare le istruzioni di Asahara senza discutere e a portarle avanti in modo proattivo. Smettevano di pensare in proprio divenendo vere e proprie estensioni del loro capo supremo. Questo è stato il modello ideale di sviluppo per i membri di Aum.

Quattro dei cinque membri artefici degli attacchi al sarin sui treni della metropolitana sono stati impegnati in omicidi per la prima volta. Uno dei cinque era un medico e gli altri erano scienziati addestrati. Erano ben consci delle proprietà tossiche del sarin che hanno sparso sui treni. Nessuno di loro ha espresso alcuna reticenza circa la realizzazione delle loro istruzioni criminali.

 

Yoga, l’LSD, e privazione del sonno

I leader di Aum usavano intensamente lo yoga come strumento per infondere disciplina nei membri della setta. Alcuni degli iniziati dicevano di sperimentare fenomeni paranormali mentre erano  impegnati nel regime yoga: la percezione di essere irradiati da una luce brillante, per esempio, o l’aumento di energia attraverso il loro corpo. 

I praticanti di yoga “convenzionali” hanno riferito esperienze simili, come hanno i monaci buddisti meditativi. E gli scienziati hanno rappresentato quelle esperienze riferendole a fenomeni psicologici oggettivamente verificabili. Ma gli adepti di Aum associavano le loro esperienze dello yoga con fenomeni ultraterreni elargiti attraverso il leader del culto, Asahara. Accoglievano quelle esperienze come prova del progresso nel lungo cammino spirituale gestito dal loro leader.

Il condizionamento spirituale subito dai membri di Aum ha innestato un senso di dipendenza da Asahara. E quella dipendenza ha determinato la disponibilità a partecipare anche a crimini efferati. Il successo del condizionamento iniziato con lo yoga ha stuzzicato l’appetito della leadership di Aum verso il modo di indottrinare più rapidamente altri iniziati. Il culto allora si è rivolto a metanfetamine e LSD, producendo in casa scorte di droghe illegali, somministratole agli adepti durante le cerimonie.

Aum ha creato nei membri la paura della dannazione eterna, quale prezzo per non osservare la dottrina della setta. Diversi ex seguaci hanno rivelato che non erano in grado di allontanare quella paura. Anche dopo aver provato a recidere i legami,  la paura li ha spinti a ricongiungersi al culto. Un altro strumento utilizzato dalla setta per modellare la psiche degli adepti, era la privazione del sonno. Membri di Aum che vivevano nelle strutture del culto eseguivano ogni tipo di compiti e lavori mentre potevano concedersi solo un minimo di sonno. Non ricevevano notizie dal mondo esterno, il loro unico accesso alle  informazioni era quanto veniva impartito dal culto.

 

Idealismo giovanile nel braccio della morte 

Aum aveva reclutato giovani facendo appello al loro interesse idealista nello scoprire sé stessi per  aiutare gli altri e migliorare il mondo. Quelli indotti a unirsi erano inizialmente vittime del culto insidioso, ma in ultima analisi, divennero complici attivi, infliggendo danni agli altri. Questo processo di assimilazione perniciosa è comune ai culti. Ne è testimonianza, per esempio, lo Stato islamico.

Molti ex membri di Aum hanno vissuto un risveglio nel corso degli interrogatori subiti e delle audizioni in tribunale dei familiari delle loro vittime. Gli imputati hanno allentato i  lacci del controllo mentale, ricollegando sé stessi con ciò che erano, e abbracciato un senso di sincero dolore per le loro azioni. Tuttavia non hanno ricevuto alcuna clemenza nella loro condanna, perché i tribunali hanno rifiutato di accettare il controllo mentale come circostanza attenuante.

Il sistema legale del Giappone prima o poi  arriverà a una decisione definitiva sul caso di Takahashi, che aprirà la strada alle esecuzioni dei condannati di Aum in attesa. Tuttavia, il pensiero della morte imminente aumenta solo la tristezza che provo per la vita trascorsa perduta.

 

(Originariamente scritto in giapponese e pubblicato il 1 ° luglio 2015)

 

Libera traduzione a cura favisonlus

FONTE ORIGINALE: nippon.com

http://www.nippon.com/en/features/c01904/

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