Partecipare all’inchiesta sugli abusi potrebbe infangare il nome di Geova. Anziano nega di aver scoraggiato una vittima di abusi sessuali dal testimoniare alla Commissione reale australiana, ma afferma di aver pronunciato quelle parole

28 Luglio 2015

Commissione reale australiana sulle risposte istituzionali agli abusi sessuali sui minori.

Indagine sugli abusi sessuali in danno di minori nei Testimoni di Geova. Le dichiarazioni di un anziano

Un anziano dei Testimoni di Geova ha negato di aver scoraggiato una vittima di abusi sessuali commessi da un membro di rilievo della congregazione, dal testimoniare davanti alla “Commissione reale australiana sulle risposte istituzionali agli abusi sessuali sui minori”

Jim Bello, un anziano di una congregazione dei Testimoni di Geova in Australia occidentale, nel 2012 ha fatto visita a una donna, indicata come BCB, per discutere delle accuse di abusi sessuali commessi negli anni ’80 e ’90 da un altro anziano della chiesa geovista.

Martedì il sig. Bello ha dichiarato che un sorvegliante di filiale gli aveva chiesto di recarsi da BCB e dal marito, presso la loro fattoria, al fine di recare aiuto e ottenere informazioni.

Ha ricordato una conversazione avuta con il marito di BBC che lo aveva messo al corrente dell’intenzione della moglie di partecipare all’inchiesta attivata dalla Commissione reale australiana, sugli abusi sessuali in danno di minori all’interno dei Testimoni di Geova.

Il sig. Bello aveva chiesto se questo non avrebbe comportato altro che trascinare nel fango il nome di Geova.

Ma lo stesso anziano ha negato che la sua considerazione fosse un tentativo di scoraggiare la coppia (ancora membri attivi), dal prendere parte all’inchiesta.

Si trattava, sempre secondo quanto dichiarato dal sig. Bello, di un pensiero formulato ad alta voce su quanto sarebbe potuto avvenire e ha aggiunto “a ripesarci ora non avrei dovuto dire il resto di quella frase

Il giudice Peter McClellan, che presiede la Commissione reale australiana ha chiesto al sig. Bello se i Testimoni di Geova credevano che Geova fosse un Dio amorevole  e se ” (Dio)non sarebbe preoccupato più per le vittime che per il suo nome “.

Il sig. Bello ha risposto “Geova sarebbe preoccupato per la vittima ma è preoccupato anche per il suo nome. E’ questo che le Scritture affermano“.

Ha sostenuto che lui non avrebbe mai scoraggiato alcuno dal recarsi presso le autorità per sporgere denuncia di abusi.

Ha inoltre aggiunto che la Chiesa propone una risposta biblica al trauma causato dall’abuso sessuale.

La Commissione reale ha ascoltato due superstiti di abusi che non si sono sentiti supportati dalla chiesa dei Testimoni di Geova e hanno tentato il suicidio.

Il Presidente della Commissione ha ancora domandato al sig. Bello se la dottrina professata escludesse la possibilità per la persona abusata di ricevere aiuto da professionisti qualificati.

Bello ha risposto “Certamente no. E’ una scelta personale“, aggiungendo che la chiesa non interviene raccomandando una scelta piuttosto che un’altra ma offre aiuto spirituale.

Ha dichiarato poi di non essere qualificato per rispondere al quesito se le vittime dovessero essere aiutate finanziariamente dalla chiesa per trovare sostegno.

Ha concluso puntualizzando che lui non aveva familiarità con il lavoro svolto dalla Commissione.

 

Testo liberamente tratto dall’articolo a firma di  Annette Blackwell, Abuse hearing would `sully Jehovah’s name’ , pubblicato su HERALD SUN il 28 luglio 2015

 

FONTE ORIGINALE: Herald Sun

 

NOTA: Leggi anche articolo in lingua italiana pubblicato quest’oggi da NEXT quotidiano, al seguente link

http://www.nextquotidiano.it/e-i-testimoni-di-geova-dimenticano-di-denunciare-1006-presunti-pedofili/

NOTA 2: In lingua francese vedi articolo pubblicato da Le Parisienne, qui:

http://www.leparisien.fr/faits-divers/australie-les-temoins-de-jehovah-ont-cache-de-nombreuses-plaintes-pour-pedophilie-28-07-2015-4974643.php

NOTA 3: In lingua tedesca vedi articolo del Berliner Morgenpost, qui:

http://www.morgenpost.de/vermischtes/article205512221/Zeugen-Jehovas-raeumen-Vertuschung-von-Missbrauch-ein.html

NOTA 4: Un articolo in lingua spagnola è consultabile su EL COMERCIO

http://elcomercio.pe/mundo/actualidad/testigos-jehova-ocultaron-1000-casos-abusos-sexuales-noticia-1829023

NOTA 5: In lingua inglese, al link, l’articolo di oggi pubblicato da THE INDEPENDENT

http://www.independent.co.uk/news/world/australasia/jehovahs-witnesses-church-did-not-report-more-than-1000-allegations-of-child-sex-abuse-australian-inquiry-hears-10420829.html

 

 

 

 

 

 

 

 

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