Affiora l’ipotesi di una setta dietro il suicidio di un donna italiana

5 Agosto 2015

Un movente inquietante dietro il suicidio

La 51enne sarebbe diventata adepta di una setta religiosa secondo il cui credo, sacrificando la propria vita, si sarebbe ricongiunta in eterno con il marito morto

 GALLESE – Potrebbe esserci un movente inquietante dietro il suicidio di Stefania Monti, la donna trovata morta a Barcellona la mattina del 30 luglio scorso. La 51enne di Gallese, infermiera all’ospedale Andosilla di Civita Castellana, vedova da quattro anni, da qualche tempo avrebbe aderito a una non meglio specificata setta religiosa che crede sia possibile ricongiungersi in eterno a una persona cara scomparsa sacrificando la propria vita.

Se la voce che circola con insistenza a Gallese, luogo di residenza della donna, trovasse conferma, si rafforzerebbe un’ipotesi avanzata fin dal giorno della diffusione della notizia della morte di Stefania Monti: a spingerla al suicidio sarebbe stato lo stato di prostrazione in cui era piombata dopo il decesso del marito, dal quale non era più riuscita a sollevarsi.

La disperazione l’avrebbe spinta a cercare conforto nella setta religiosa che le prospettava la possibilità di ricongiungersi con il marito sacrificando la propria esistenza. Alla fine di luglio, dei banali dissapori con i propri familiari, proprio a causa della sua profonda sofferenza, avrebbero reso insostenibile la sua condizione.

Da qui l’improvvisa decisione di partire per Barcellona. La sera prima di partire aveva cenato con le sue amiche e nemmeno a loro ha detto nulla del viaggio che si accingeva a fare. Poche ore dopo l’arrivo si è suicidata gettandosi da un ponte nella zona del porto. Al disperato gesto hanno assistito dei testimoni, che hanno avvertito la polizia.

Appena giunta in Spagna con una nave sulla quale aveva imbarcato anche la sua auto, Stefania Monti ha chiamato i familiari dicendo di trovarsi a Barcellona dove aveva subito un furto dei bagagli. Poi ha spento il cellulare.

I congiunti, allarmati, hanno segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine che si sono subito messe in contatto con la polizia spagnola e le autorità consolari italiani. Il giorno dopo è arrivata la comunicazione ufficiale del ritrovamento del suo cadavere lungo la costa di Barcellona, a poca distanza dal ponte da cui era stata vita gettarsi in mare.

Resta da capire perché la 51enne abbia scelto Barcellona per togliersi la vita. Una delle ipotesi è che proprio nella città spagnola potrebbe aver trascorso l’ultima vacanza insieme con il marito.

Nella tarda mattinata di lunedì, la sorella di Stefania Monti si è recata a Barcellona per il riconoscimento ufficiale. La donna ha volto parzialmente sfigurato poiché è piombata sugli scogli. La dinamica dei fatti è stata ritenuta talmente chiara che la magistratura spagnola non ha fatto eseguire l’autopsia.

La sorella ha anche avviato le pratiche per il rimpatrio della salma ma, al contrario di quanto si era appreso in un primo momento, l’iter potrebbe richiedere diversi giorni. Il rimpatrio dovrebbe slittare almeno alla prossima settimana. La polizia locale le ha infine comunicato che l’auto di Stefania Monti è stata trovata in un parcheggio dell’aeroporto di Barcellona. Nel bagagliaio c’erano le sue valige e i suoi effetti personali.

 

FONTE: Viterbo News 24

http://www.viterbonews24.it/news/un-movente-inquitante-dietro-il-suicidio_53715.htm

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