Testo diffida inviata alla Ong FOB European Federation For Freedom of Belief

Le associazione Favis onlus e CeSAP onlus, pubblicano di seguito il testo di una diffida inviata ripetutamente alla Federazione di associazioni FOB -FREEDOM OF BELIEF-, che non risulta essere mai stata ritirata, al fine di ripristinare una corretta informazione sulle questioni in oggetto.

STUDIO LEGALE

Avv. Nicola PILEGGI

Largo Sant’Antonio n.48, 72019 SAN VITO DEI NORMANNI
Tel. – fax 0831 1986085 cell.0039 3332210987
E-mail npileggi@tiscali.it  pec.:
pileggi.nicola@coabrindisi.legalmail.it

 

SPETT.LE FOB
VIALE ANGELICO N. 38
ROMA

ATTO DI DIFFIDA

Formulo la presente in nome e per conto della  Associazione CESAP onlus -Centro Studi sugli Abusi Psicologici-, in persona del Presidente pro-tempore  dott.ssa Lorita Tinelli, nonché della FAVIS  onlus -Associazione Famigliari delle vittime delle sette-, in persona del Presidente pro-tempore, sig. Maurizio Alessandrini, per ogni effetto di legge Vi formalizzo quanto segue

 

PREMESSO CHE:

 

  1. A) In data 7 gennaio 2015, il giornalista Carmine Gazzanni pubblicava su l’ESPRESSO, l’articolo titolato “ Sette e santoni crescono, le istituzioni tacciono”, in cui riportava, tra l’altro, brevi dichiarazioni della dott.ssa Lorita Tinelli e del sig. Maurizio Alessandrini, interpellati in qualità di rappresentati delle associazioni CeSAP onlus e FAVIS onlus

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2014/12/15/news/sette-e-santoni-crescono-le- istituzioni-tacciono-1.191866

 

  1. B) Le associazioni di volontariato CeSAP e FAVIS, sono note da anni nel nostro paese per l’opera di ricerca e di studio volta al riconoscimento delle varie forme di abuso psicologico sull’individuo, per l’attività di informazione preventiva, sensibilizzazione ed educazione al cosiddetto fenomeno del settarismo  abusante  nonché  per  l’impegno  profuso  a tutela  delle  vittime  di  contesti  gruppali  coercitivi,  ovvero  di  culti criminogeni, così come previsto dai rispettivi statuti. Nella loro attività, le associazioni sono coadiuvate da autorevoli esperti del settore scientifico e giuridico, di rinomata fama nazionale e internazionale e svolgono, dunque, un ruolo di rilievo nel campo della promozione e della tutela dei diritti, cooperando fattivamente con altre realtà territoriali, anche istituzionali, nonché con circuiti associativi esteri

http://www.FAVIS.org/FAVIS2/comitato-scientifico.html

http://www.CeSAP.net/index.php?option=com_zoo&task=category&category_id=9&Itemid=301

http://www.FAVIS.org/FAVIS2/images/statuto%20FAVIS

 

  1. C) A seguito  della  pubblicazione  dell’articolo in oggetto, nei  giorni seguenti, compariva sul sito internet della ONG denominata “European Federation for Freedom of Belief (FoB)”,  iscritta in data 8 dicembre 2014  nel  Registro  Ufficiale  delle  Lobby  presso  il  Parlamento e la Commissione UE a Bruxelles e Strasburgo, e costituitasi in data 26 Gennaio 2015, in Viale Angelico 38, Roma, una missiva dal contenuto fortemente critico, indirizzata al Direttore responsabile del settimanale l’ESPRESSO;

http://freedomofbelief.net/it/attivita/lettera-spedita-da-fob-al-direttore-responsabile-del-settimanale-lespresso

 

  1. D) Nella lettera si faceva menzione anche delle predette associazioni nell’intento evidente di gettare discredito sulle medesime, avvalendosi di considerazioni del tutto tendenziose, prive di fondamento e palesemente inveritiere. A supporto di quanto sostenuto, gli estensori della lettera citavano imprecisate interrogazioni parlamentari, che avrebbero posto in luce gravi  casi  di  malagiustizia  e  di  “panico morale” intorno alle cosiddette “sette”, di cui si sarebbero macchiate le associazioni FAVIS e CeSAP. Ancora si faceva imprecisato riferimento a 3 interrogazioni parlamentari, concernenti la Squadra antisette del Ministero dell’Interno e un Forum associativo cui partecipano FAVIS e CeSAP, secondo le quali “i casi di “sette” e “psico-sette” sollevati dalla SAS in collaborazione con il Forum si sono rivelati sistematicamente infondati in sede di giudizi”, al punto tale che “I danni che gli imputati hanno subito sono gli ennesimi di una lunga serie di infondati casi di “setta” e sono stati riportati in sede OSCE dove l’Italia ha ricevuto ben tre raccomandazioni nel novembre 2013
  1. E) Invero è da tempo in corso una sistematica e reiterata campagna in danno delle associazioni CeSAP onlus e FAVIS onlus, (per cui alcuni soggetti sono attualmente imputati per concorso in diffamazione e/o indagati presso varie procure italiane), della quale hanno ripetutamente riferito  in  sede parlamentare, tanto  nella passata quanto nell’attuale legislatura, numerosi senatori e deputati:

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=691624

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=703752

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=750234

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=16738&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=22238&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27MOZIONE%27

 

  1. F) In relazione agli atti di sindacato ispettivo genericamente menzionati nella lettera del FoB e che si ritiene di aver inequivocabilmente individuato, si precisa che l’interrogazione presentata dall’ex sen. Andrea Pastore, in data 26 aprile 2012, XVI Legislatura, Atto n. 3-02822 è stata ritirata in data 7 giugno 2012

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=659920

che  l’interrogazione a firma della senatrice Laura Binetti, Atto  n.3/02387 XVI Legislatura, non concerne in alcun modo l’attività delle menzionate associazioni, infine che l’Atto n. 4-08595 del 5.11.2012 presentato nella XVI Legislatura dagli ex sen. Marco Perduca e Donatella Poretti,  -il cui contenuto risulta oggettivamente tendenzioso e denigratorio, non sussistendo, di fatto, alcun caso di malagiustizia addebitabile all’opera delle associazioni FAVIS e CeSAP, né panici o allarmismi ingiustificati sollevati dalla SAS in collaborazione col Forum-,  non ha peraltro   ricevuto alcuna risposta dai dicasteri interpellati.

Fuorviante risulta anche l’affermazione sempre contenuta nella lettera del FoB, secondo la quale l’Italia avrebbe  ricevuto  tre Raccomandazioni nel novembre 2013.

Dichiarazioni e raccomandazioni all’OSCE sulle questioni in oggetto, presentate da soggetti,- alcuni dei quali già all’epoca indagati,- comprensive della richiesta di istituzione di un’apposita commissione parlamentare d’inchiesta finalizzata a verificare, tra l’altro, “la costituzionalità e la legalità del Dipartimento di Polizia Anti-Sette e la correttezza del suo operato, specialmente in relazione ai consulenti di cui si serve per monitorare i gruppi religiosi e spirituali” ovvero, secondo quanto riferito nella medesima missiva del FoB,  ad appurare quanto sostenuto da un sito anonimo in relazione alla sussistenza di “inquietanti legami fra privati cittadini e forze dell’ordine, operazioni per silenziare i dissidenti a scopi politici, statistiche falsate per procurare allarme all’opinione pubblica e altre preoccupanti azioni”, non hanno avuto esiti,  né tanto meno prodotto Raccomandazioni all’Italia, come si apprezza  dalla  semplice  consultazione  del  sito internet della Farnesina. In altri termini le istanze avanzate in sede OSCE e dunque considerazioni e  supposizioni sottostanti le medesime, non hanno trovato alcun obiettivo riscontro. Si rileva, per contro, che anche gli ignoti autori del sito  Libero credo  linkato nella lettera del FoB, risultano attualmente indagati in varie procure italiane.

http://www.osce.org/it/odihr/105964?download=true

Apparirebbe, infine, addirittura risibile sostenere, come scrivono gli estensori della lettera del FoB, che il “caso Arkeon” sia nato da uno studio del CeSAP, piuttosto che da circostanziate denunce presentate all’autorità  giudiziaria  da  cittadini  italiani,  che  hanno  dato  luogo  a un’approfondita  inchiesta  culminata  nel  procedimento  penale conclusosi in I grado con un verdetto di colpevolezza per associazione a delinquere finalizzata all’esercizio della professione di psicologo, nei confronti del   promotore della disciolta organizzazione Arkeon, sig. Vito Carlo Moccia più altri, se non si rilevasse, anche in questa circostanza, un pretestuoso tentativo di gettare ulteriore discredito sull’associazione CeSAP onlus.

 

Tutto ciò premesso

si invita e diffida

 

Codesta organizzazione in persona del legale rappresentante pro- tempore ed ogni suo componente legalmente responsabile a cessare ogni comportamento ed atto teso a gettare discredito e menzionare in maniera inappropriata o capziosamente finalizzata a gettare in cattiva luce le associazioni CeSAP e  FAVIS onlus ed i loro componenti attribuendo agli stessi atti e fatti mai posti in essere. Riserva ogni azione e diritto.

 

per CeSAP dott. Lorita TINELLI

per FAVIS sig. Maurizio ALESSANDRINI

 

avv. Nicola PILEGGI

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