Denunciati coniugi valdostani adepti di una “setta”, per inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori

8 Agosto 2015

SETTE: Non mandano figlia a scuola, denunciata coppa di valdostani adepti di ‘Io Sono’

Non riconoscono la Repubblica italiana, e non rispettano l’obbligo dell’insegnamento scolastico. Per questo motivo i genitori di una ragazzina di 14 anni sono stati denunciati dai carabinieri e dal sindaco di un comune della bassa valle per “inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori”.

La coppia è adepta di una setta che segue la neo-dottrina ‘Io sono’, che considera nulli gli atti dello Stato italiano e avevano chiesto al dirigente scolastico, e ottenuto, di togliere la figlia da scuola, per impartirle lezioni a casa. La ragazza avrebbe dovuto poi obbligatoriamente sostenere l’esame di Stato, ma la giovane non si è presentata alle prove.

Secondo i carabinieri, i seguaci di ‘Io Sono’ “concepiscono la Repubblica Italiana come una società di diritto privato registrata  in America – spiega il comandante del Gruppo CC di Aosta, tenente colonnello Samuele Sighinolfi – e tutte le politiche giuridiche, penali, civili, fiscali, commerciali economiche della Repubblica, quelle delle sue istituzioni e di chi ne fa le veci, sono di origine fraudolenta”, per cui per i membri della loro comunità, tutti gli atti emanati dallo Stato Italiano “sono da considerarsi “nulli, annullati e debitamente cancellati, per giusta causa”.

Durante le indagini i carabinieri hanno scoperto che vi sono altre famiglie in Valle d’Aosta che seguono questa dottrina e alcune di queste non riconoscendo lo Stato Italiano si rifiutano di pagare varie bollette di diversi tipi di utenze, come ad esempio quella idrica, inviando alle società di fornitura lunghe lettere legali che sono scaricabili dal sito internet della setta. Oppure propongono il pagamento in once d’argento. che probabilmente è l’unica forma di pagamento che riconoscono.

“Alcuni di questi membri sono disoccupati e verosimilmente vivono facendo lavoretti in nero – spiega Sighinolfi – ma altri sono professionisti o hanno attività commerciali”.L’ufficiale segnala però anche che alcuni adepti di ‘Io Sono’ hanno presentato la domanda di contributo economico regionale per il Bon Chauffage. “Forse non riconoscono lo Stato Italiano – ironizza Sighinolfi – ma hanno certo maggior simpatia per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta”.

 

FONTE: AOSTA CRONACA

http://www.valledaostaglocal.it/2015/08/08/leggi-notizia/argomenti/cronaca-4/articolo/sette-non-mandano-figlia-a-scuola-denunciata-coppa-di-valdostani-adepti-di-io-sono.html

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