Le conseguenze dell’abuso sessuale infantile nei Testimoni di Geova

11 Agosto 2015

La leadership dei Testimoni di Geova ha creato sofisticate strategie per occultare le accuse di abuso sessuale. I Testimoni istruiscono gli anziani locali a mantenere riservate le supposte molestie, come dimostrano i documenti interni, nonostante la raccolta di informazioni particolareggiate sui predatori nelle loro fila.

Debbie McDaniel

Per le vittime di abusi questo può significare sopportare molteplici difficoltà, come essere ignorate dai propri capi ed evitate da famiglia e amici. Basato su un report investigativo ancora in corso, realizzato da Trey Bundy per REVEAL, di seguito sono descritte 5 problematiche che le vittime hanno incontrato

 

  1. LE VITTIME SONO STATE IGNORATE

A Jose Lopez, un ex testimone di Geova ci sono voluti quasi 30 anni per poter ottenere giustizia dopo aver subito abusi sessuali da parte di un membro della sua congregazione. Quando su madre riferì l’abuso agli anziani, nel 1986, loro non chiamarono la polizia né avvisarono altri genitori. Al contrario fecero avanzare di grado il suo abusatore, Gonzalo Campos, anche se l’uomo continuò a molestare altri bambini.

Nel 1994 quando un’altra famiglia mosse accuse agli anziani su abusi commessi da Campos, questi risposero che era trascorso troppo tempo e che non si poteva fare nulla.

Gonzalo Campos fu allontanato dalla congregazione nel 1995 ma reintegrato 5 anni dopo.

La Società Torre di Guardia di New York, struttura madre dell’organizzazione, ha istruito anziani in tutte le quattordicimila congregazioni degli Stati Uniti per evitare cause legali mantenendo le segnalazioni di abuso infantile segrete agli altri Testimoni nonché agli organismi preposti all’applicazione della legge.

 

2. LE VITTIME SONO STATE EVITATE

O “disassociate” nel gergo dei Testimoni. Questa pratica, descritta nella recente indagine di REVEAL, è simile alla scomunica nella Chiesa cattolica. Membri della congregazione che sono stati disassociati, per infrazioni come fumare, l’omosessualità e per aver parlato di abusi sessuali su minori, vengono banditi dall’organizzazione fino a che non saranno adeguatamente pentiti.

Durante l’ostracismo possono aspettarsi di essere ignorati da tutti i membri dell’organizzazione comprese le loro famiglie. E’ difficile trovare aggettivi adeguati per descrivere le implicazioni dell’essere ostracizzati in questo modo. Poiché le congregazioni dei Testimoni di Geova, specialmente quelle in piccole comunità, sono insulari e molto solidali, essere disassociato può significare essere ignorato totalmente da amici e famiglia.

 

3. LE VITTIME HANNO DOVUTO AFFRONTARE IL LORO ABUSATORE

Gli Anziani della città di McAlester in Oklahoma, hanno chiesto a Debbie McDaniel, di confrontarsi di persona con il suo abusatore, Ronald Lawrence, fornendo i particolari delle sue accuse contro l’uomo. Questo perché il protocollo dei Testimoni di Geova prevede vi siano due anziani a mediare il faccia a faccia tra accusato e accusatore per decidere se le accuse hanno fondamento e giustificano un intervento. Questo è diverso da quanto accade in un tribunale, dove è raro per un bambino il confronto faccia a faccia con l’aggressore.

 

4. LE VITTIME, QUALCHE VOLTA, HANNO DOVUTO IMPLORARE PER RITORNARE, UMILIANDOSI DI FRONTE AL LORO ABUSATORE

McDaniel è stata disassociata per condotta sessuale immorale. Come anziano superiore della congregazione, Lawrence era stato presidente del comitato che la disassociò  e votò per la sua espulsione.

“Ho pensato fosse ironico,” ha detto McDaniel, “che l’uomo che mi aveva molestata ora cacciava me per mantenere la sua congregazione pulita”.

Quando McDaniel ha voluto nuovamente rientrare nella congregazione, le è stato detto detto che doveva scrivere una lettera a Lawrence scusandosi per la sua condotta.

Le fu permesso di iniziare a partecipare nuovamente alle riunioni, a condizione si sedesse in fondo alla sala, da sola, e che nessuno, – inclusa la sua famiglia -, parlasse con lei fino a che non fosse stata ufficialmente reintegrata.

 

5. SI DICE CHE McDANIEL SIA STATA PRESA DI MIRA PER AVER PARLATO

La mattina in cui era previsto che il volto di McDaniel comparisse nell’indagine del giornalista investigativo Trey Bundy, la casa che la donna condivide con sua moglie è stata danneggiata con un pennarello nero. McDaniel sospetta che i messaggi “La Torre di Guardia sa tutto” e “Ti teniamo d’occhio in Messico” siano stati scritti da membri locali della congregazione dei Testimoni di Geova.

La seconda scritta, ha detto, si riferiva a un viaggio progettato in Messico con la moglie. La vacanza è stata annullata. La polizia locale che ha familiarità con la storia di McDaniel sta trattando quell’atto di vandalismo come un crimine di odio.

 

Libera traduzione a cura favisonlus dell’articolo a firma di  , pubblicato su REVEAL in data 11 agosto 2015.

Il testo originale è consultabile qui:

https://www.revealnews.org/article/5-hardships-faced-by-victims-of-jehovahs-witnesses-sexual-abuse/

 

NOTA DEGLI AUTORI DEL BLOG FAVISOLUS:

Debbie McDaniel è nata a Huston e vive attualmente con la moglie Crystal e la figlia Marley nella città si McAlester in Oklahoma. E’ stata per lungo tempo una Testimone di Geova ed è autrice del libro di memorie “”Out with Consequences“”, in cui narra la sofferenza vissuta in seguito ai ripetuti abusi sessuali subiti quando era bambina a opera di un anziano di congregazione. McDaniel racconta anche le pesanti conseguenze della disassociazione per i membri dell’organizzazione geovista. La donna è stata espulsa dai Testimoni di Geova per aver ammesso la sua omosessualità.

 

 

 

 

Il suo libro è acquistabile qui:

http://www.amazon.com/Out-Consequences-Journey-Jehovahs-Witnesses/dp/150330082X

 

 

 

 

 

 

 

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