Testimoni di Geova. Un approccio quasi medioevale all’abuso sessuale infantile

15 Agosto 2015

I Testimoni di Geova affrontano un’indagine di abuso sui bambini in Australia

L’abuso è stato meticolosamente catalogato. Dal 1950 al 2014, la Società Torre di Guardia ha raccolto 5.000 fascicoli che descrivono gli abusi sessuali di bambini australiani, commessi da 1.006 dei suoi membri, che credono di essere, (i Testimoni di Geova), gli unici a proclamare la verità su Dio.

Giovani ragazze sono state aggredite da persone vicine, adolescenti stuprate dai loro padri. Le vittime sono state costrette a pregare con i loro abusatori. Quando i bambini hanno cercato aiuto, è scattata l’ossessione della chiesa per la segretezza e l’ostilità verso gli esterni. Alle vittime è stato imposto il silenzio e sono state obbligate a confrontarsi con i loro aguzzini in persona. Tutte le accuse -una media pari a una al mese per 65 anni-, sono state registrate in dossier riservati insieme alle risposte della chiesa “secondo la Bibbia”.

In tutto, 127 funzionari della chiesa geovista sono stati demansionati. Nessuno è stato segnalato alle autorità. Gli abusi sui bambini sono stati registrati e nascosti.

Ora sono stati resi pubblici i sordidi dettagli del mondo chiuso dei Testimoni di Geova e potrebbero seriamente danneggiare l’immagine della potente organizzazione che conta 8,2 milioni di membri e ha in gran parte evitato i controlli.

Due anni fa il governo australiano ha istituito  una commissione reale simile a una commissione presidenziale negli Stati Uniti, per investigare l’abuso istituzionalizzato sui bambini.

 

Ampi poteri d’indagine

Obiettivo primario dell’inchiesta era la chiesa cattolica . La protezione dei preti pedofili era infatti diffusa in Australia quasi quanto negli Stati Uniti.  Per evitare di discriminare una religione, i funzionari di governo hanno dato all’inchiesta ampi poteri legali al fine di esaminare alcune organizzazioni che potevano aver coperto gli abusi. La Commissione non ha il potere di determinare la colpevolezza  o comminare una punizione. Tuttavia un portavoce ha spiegato che la Commissione ha riferito oltre 700 casi alle autorità  e presenterà Raccomandazioni al governo nel Rapporto finale nel 2017.

Tra i gruppi religiosi e non religiosi oggetto dell’inchiesta, i Testimoni di Geova sono singolari, dicono gli esperti. In un ufficio riadattato nel centro di Sidney, dottrine e pratiche dell’organizzazione sono analizzate da avvocati, vittime e giornalisti, fornendo un raro spaccato di una delle chiese più conservatrici del mondo cristiano.

La chiesa geovista, che oggi ha sede a Brooklyn, è stata fondata in Pennsylvania nel 1870 per promuovere una interpretazione del I secolo della Bibbia, ed è emersa come la meno affidabile o  la meno disposta ad affrontare l’abuso sessuale al suo interno, ha affermato Anne Cossins, una consulente dell’inchiesta, Professore associato di legge presso l’Università del Nuovo Galles del Sud ed esperta in crimini sessuali.

“Trovo il loro approccio al problema e alle vittime, estremamente bizzarro, quasi medioevale” ha dichiarato in un’intervista.

A differenza dei preti pedofili della chiesa cattolica, i Testimoni di Geova non hanno clero stipendiato. Gli abusatori sono quasi sempre membri regolari di congregazione,  protetti da procedimenti ufficiali dal rigoroso codice di condotta morale della chiesa.

Sulla base di un’interpretazione letterale della Bibbia, le regole richiedono la separazione dagli altri membri della società che sono considerati spiritualmente inferiori.

La leadership nella chiesa e nelle famiglie ha una struttura gerarchica ed è esercitata dai membri di sesso maschile. Il profondo sospetto della chiesa geovista per gli estranei, che sono spregiativamente appellati come “mondani”, è la regione per cui gli abusi sessuali tra i Testimoni di Geova sono raramente segnalati alle autorità, secondo l’opinione Angus Stewart, un avvocato sudafricano che conduce come consigliere della Commissione reale, l’inchiesta sulla chiesa.

E’ un sistema in cui un gruppo di uomini che sono stati nominati dall’altro, non dai membri della congregazione, si ergono a giudici sugli altri confratelli, donne e bambini in ogni aspetto della loro vita“, ha affermato Stewart nell’inchiesta la scorsa settimana,”Non esiste distinzione significativa tra chiesa e famiglia“.

 

“Siate obbedienti”

Nel 1988, una ragazza di 17 anni, nello Stato del Queensland, era stata abusata da suo padre, un membro preminente della locale congregazione dei Testimoni di Geova, mentre la madre e sei fratelli e sorelle si trovavano in vacanza, secondo la testimonianza resa alla Commissione. Il padre le fece bere alcol e le mostrò filmati pornografici.

La prima volta che ha provato a fare sesso con me, lui è venuto di notte,  mentre dormivo, nudo nel mio letto e mi ha toccata ovunque“, ha narrato alla Commissione la donna, che non può essere identificata secondo la legge australiana.  “Quando protestai, ricordo che mi diceva: Shhhh, va tutto bene. Io sono tuo padre. Devi obbedire a tuo padre”

Mio padre mi ha toccato e ha cercato di avere rapporti sessuali con me in 4 o 5 differenti occasioni“, ha continuato la donna  “Ho resistito ogni volta per quanto ho potuto, ma lui era un uomo violento e incline a perdere il controllo. Ero assolutamente pietrificata da lui e cercavo di non farlo adirare”.

Mentre veniva violentata, suo padre citava passi della Bibbia con riferimento a versetti delle Sacre Scritture circa l’essere più obbedienti, che aveva appeso alla parete della camera.

Devi essere obbediente con me” diceva durante gli atti sessuali, secondo quanto dichiarato dalla donna ora 44enne.

Dopo che la famiglia ritornò dalla vacanza, il padre le proibì di parlare con chiunque pensasse si sarebbe potuta confidare. “Se avessi infranto le sue regole mi avrebbe fustigata

Quando da adolescente rivelò le aggressioni a sua madre, venne a sapere che alcune delle sue sorelle avevano passato simili orrori, tra cui una di cinque anni.

La chiesa ha direttive severe che disciplinano il comportamento morale. Se un testimone di Geova si rende conto che un altro membro ha commesso un peccato grave, come “fornicazione, adulterio, omosessualità, blasfemia, apostasia, e altri simili gravi peccati”, è sollecitato a riferirlo agli anziani di congregazione. Il processo di gestione delle accuse è basato su nozioni di giustizia ed equo procedimento ideate 2000 anni fa e annotate nella Bibbia.

I Testimoni di Geova pretendono molto per la disciplina dei loro  membri. Gli anziani della chiesa devono garantire una confessione o la testimonianza di due testimoni credibili dello stesso misfatto, due testimoni per separare infrazioni della stessa natura, o la forte evidenza circostanziale, confermata da almeno due testimoni. Anche l’accusatore deve motivare le sue accuse agli anziani della chiesa spesso alla presenza del presunto colpevole.

I funzionari della chiesa riconoscono che il processo può essere difficile per le vittime ma dicono che non hanno altra scelta se non seguire la Bibbia.

Tutta la Scrittura è ispirata da Dio“, ha affermato dinnanzi la Commissione, Rodney Spinks, uno dei massimi amministratori della chiesa geovista in Australia. “Noi, come molti cristiani, non siamo impegnati fanaticamente a cercare i riferimenti per rendere dura la vita. Stiamo applicando le Scritture come le leggiamo, nel miglior modo possibile per un’integrazione responsabile con la società moderna”. 

I colpevoli sono spesso banditi dalla chiesa per un certo numero di anni, o retrocessi nella gerarchia ecclesiastica.

”Quando la  17enne ha denunciato agli anziani della chiesa lo stupro subito, due amici di suo padre hanno svolto le indagini. “Ti è piaciuto?”  le è stato chiesto. Quando è stata costretta a ripetere le accuse davanti a suo padre, gli ha detto: “Tu mi hai sedotta“.

In seguito la donna ha presentato una denuncia alla polizia, ha lasciato la chiesa e ha tentato di suicidarsi. Suo padre è stato espulso dall’organizzazione e condannato per stupro a tre anni di carcere.

Quattro anni dopo l’abuso, gli è stato permesso di essere nuovamente integrato nella chiesa. “Mi ricordo che quando è stato annunciato alla congregazione, tutti si affollarono intorno a mio padre, stringendogli la mano e dandogli una pacca sulla spalla“, ha detto la figlia agli inquirenti, facendo riferimento ai membri di sesso maschile della chiesa.

Nonostante molta gente della congregazione sapesse quello che aveva fatto a me e alle mie sorelle, ho sentito i membri della congregazione dirgli: ‘Bentornato! 

 

 

Testo liberamente tratto dall’articolo ” ” a firma di A. Odysseus Patrick, pubblicato il 15 agosto 2015, su THE WASHINGTON POST.

FONTE ORIGINALE:

https://www.washingtonpost.com/world/asia_pacific/jehovahs-witnesses-face-child-sex-abuse-investigation-in-australia/2015/08/14/d8a58eda-406e-11e5-9561-4b3dc93e3b9a_story.html

 

NOTA: Vedi al link di seguito, la lista dei 1006 casi di abusi e dettagli connessi, mai segnalati alle autorità

file:///C:/Users/asus/Downloads/WAT.0021.001.0001.pdf

 

NOTA 2: Una libera traduzione in lingua francese, è consultabile qui:

https://pourunenfant.wordpress.com/2015/08/15/la-commission-australienne-sur-la-pedophile-chez-les-temons-de-jehovah-offre-une-comprehension-sans-precedent-de-cette-organisation/

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