Una donna australiana di 71 anni, nata in una setta religiosa, rivela l’orrore della sua esperienza

28 Agosto 2015

Setta: una ex affiliata rivela l’orrore della sua esperienza

Vivere in una setta non è solo essere indottrinati. Sono anche le cicatrici psicologiche che restano a vita quando si scopre la verità

secte, une victime témoigne

Crescere in seno a una setta che promuove una sorta di culto religioso è questo: non guardare la tv, non giocare coi giocattoli, non conoscere il mondo esterno, è un inferno. E’ ciò che rivela un’infermiera, Joy Nason, che è riuscita a fuggire.

Dopo aver vissuto più di 25 anni nella paura, la vittima australiana, è riuscita a uscirne. E ora, a 71 anni, parla a cuore aperto di quell’epoca che la perseguita ogni giorno, dichiarando all’emittente televisiva australiana Channel Nine che la donna che è nata in una setta oggi è una nonna. Una nonna che ha raccontato la sua esperienza traumatica nel mondo molto chiuso delle sette.

Ti fanno sentire in colpa e mostrano una grande crudeltà”, ha spiegato parlando di programma del lavaggio del cervello.

Penso abbiano distrutto la mia vita familiare. Sono sicuramente la ragione della mia rottura con la famiglia Non dimenticherò mai il momento in cui ho lasciato la mia casa per l’ultima volta. Queste cose non si possono dimenticare”.

NELLA SETTA NON ESISTE VITA SOCIALE

Ti raccontano che vogliono donarti il paradiso, ma non ti autorizzano a guardare la televisione, ascoltare la radio, andare al cinema. Aprono i propri centri scuola e obbligano i bambini ad andare al coro e a partecipare alla vita della loro religione in comunità. Ma dopo 25 anni di vita chiusa alla vita sociale, Joy Nason ha affermato “La libertà mi faceva cenno. Non smettevo di pensare alla libertà, ma non potevo partire, la mia famiglia, i miei amici…avrei dovuto abbandonarli tutti e non avevo nessuno d’altra parte“.

Fino a che la giovane, all’epoca 25enne, si è trovata davanti il solo errore che poteva salvarla.

LE CICATRICI CHE PORTERA’ PER LA VITA

Ho portato questo fardello di colpevolezza per innumerevoli anni“. Dopo aver criticato il leader della setta, Joy è stata espulsa dal gruppo ma era difficile per lei annunciarlo alla famiglia. “Nessuno contesta il leader mondiale in questo modo. Mio padre non si è mai più ripreso da questo. Negli ultimi 10 anni della sua vita, fino alla sua morte, è rimasto completamente traumatizzato”.

Oggi Joy Nason, sente ancora il peso della colpa. Quelle cicatrici non si richiuderanno mai  anche se in fondo a sé  stessa si sente libera e non rimpiange le sue azioni…

 

Libera traduzione a cura favisonlus

 

FONTE ORIGINALE: MCE

http://mcetv.fr/mon-mag-politique-societe/faits-divers/secte-ancienne-membre-devoile-horreur-vecu-2708/

 

NOTA: Vedi anche articolo con approfondimenti pubblicato dal Daily Mail al link di seguito

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3212284/No-television-no-toys-no-contact-outside-world-Woman-reveals-like-grow-inside-strict-religious-cult-finally-escaped.html

 

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